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Parliament / Business / 26.4222

26.4222Mozionepending

Sospendere l’entrata in vigore del TranspaReg

submitted on 23.09.2026 in the Herbstsession 2026First chamber: National CouncilDepositato (23.09.2026)

Politica europeaFinanzeMedia e comunicazioneDiritti umani

The chambers' and committees' decisions, in the Parliamentary Services' words.

No decision by a chamber or a committee yet.

Il Consiglio federale è incaricato di soprassedere alla messa in vigore del Registro svizzero per la trasparenza degli aventi economicamente diritto (TranspaReg) il 1° ottobre 2026 e di rinviarla fino a quando saranno state esaminate soluzioni alternative alla centralizzazione dei dati sensibili in esso contenuti.

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Dal 1° ottobre 2026 dovrebbe entrare in funzione il TranspaReg, il nuovo registro svizzero degli aventi economicamente diritto (ADE), ossia delle persone fisiche che controllano effettivamente società, fondazioni, trust, e altre strutture giuridiche.

La concentrazione in un unico sistema di informazioni estremamente sensibili relative a oltre 500'000 società ed entità risulta alquanto rischiosa. Una banca dati di questo genere e dimensione costituisce inevitabilmente un bersaglio molto appetibile per la criminalità informatica. L’IA, in costante evoluzione, permette di attuare tentativi di hackeraggio sempre più sofisticati e continuativi.

Il rischio non è teorico. A fine luglio 2026, il registro analogo del Liechtenstein è stato colpito da un attacco informatico, con la sottrazione di dati relativi agli aventi economicamente diritto di circa 31'000 aziende, fondazioni e trust. L'episodio dimostra concretamente la vulnerabilità di questo genere di banche dati.

Anche gli operatori del settore hanno espresso preoccupazione tramite uno scritto indirizzato al DFGP.

Alla luce di quanto accaduto in Liechtenstein, gli USA hanno proceduto ad una svolta, di fatto “svuotando” i propri registri.

Procedere comunque con la messa in vigore del TranspaReg appare imprudente: si tratterebbe dell’ennesima, autolesionistica capitolazione svizzera davanti alle pressioni dell’UE e del GAFI. Una scelta che comporterebbe rischi enormi a fronte di vantaggi pari a zero. Prima di creare un bersaglio informatico di tale portata occorre verificare se gli obiettivi di trasparenza imposti dal GAFI possano essere raggiunti attraverso soluzioni più sicure, ad esempio tramite decentralizzazione.

Un'eventuale sottrazione massiccia di informazioni avrebbe conseguenze non solo per le persone e le imprese interessate, ma anche per la reputazione della piazza finanziaria svizzera. Il danno sarebbe devastante e difficilmente reversibile.

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Source: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, retrieved 24.09.2026. Raw data

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