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19.3743MozioneEDIpendente

L'eliminazione dell'epatite deve far parte di un programma nazionale sulle malattie infettive trasmissibili sessualmente o attraverso il sangue

depositato il 20.06.2019 nella Sessione estiva 2019Prima Camera: Consiglio degli StatiNella Commissione del Consiglio nazionale (15.09.2026)

Salute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 12.09.2019Consiglio degli StatiAdozione
  2. 02.06.2020Consiglio nazionaleAdozione
  3. 05.06.2024Consiglio nazionaleNessuno stralcio dal ruolo nel contesto della trattazione dell'affare 24.006
  4. 11.06.2024Consiglio degli StatiStralcio dal ruolo nel contesto della trattazione dell'affare 24.006
  5. 12.09.2024Consiglio nazionaleNessuno stralcio dal ruolo nel contesto della trattazione dell'affare 24.006
  6. 18.09.2024Consiglio degli StatiNessuno stralcio dal ruolo nel contesto della trattazione dell'affare 24.006
  7. 18.09.2025Consiglio degli StatiProrogazione del termine di un anno
  8. 19.12.2025Consiglio nazionaleProrogazione del termine di un anno
  9. 15.09.2026Consiglio degli StatiProrogazione del termine di un anno

Il Consiglio federale è invitato a integrare le epatiti virali B e C nell'edizione successiva del Programma nazionale HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili (PNHI), in modo da creare i presupposti per eliminarle, insieme all'HIV, entro il 2030.

In Svizzera, le epatiti B e C generano un elevato carico di malattia, causando la morte di oltre 200 persone l'anno, tante quante sono le vittime della strada. Queste malattie sono la principale causa di cancro e trapianto di fegato nel nostro Paese.

Questo elevato carico di malattia può però essere ridotto: contro l'epatite B è disponibile un vaccino, mentre l'epatite C può essere curata con le nuove terapie in sole 8 a 12 settimane in oltre il 98 per cento dei casi. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) punta a eliminare le epatiti virali a livello mondiale entro il 2030. In linea con questo proposito, nell'ambito dell'iniziativa della società civile "Strategia svizzera contro l'epatite" sono stati definiti con l'aiuto di esperti appositi obiettivi di eliminazione per la Svizzera, che potranno essere raggiunti solo se saranno colmate le lacune nel settore dell'assistenza sanitaria, in particolare a livello di informazione, test, vaccinazione e trattamento.

L'eliminazione delle epatiti virali è un'opportunità unica e molto rara nel settore della sanità pubblica ed è pertanto importante integrarla nell'edizione successiva del PNHI, in scadenza nel 2021. L'integrazione è giustificata dal fatto che i principali canali di trasmissione e i gruppi a rischio delle epatiti sono molto simili a quelli dell'HIV. Oggi l'obiettivo di eliminazione vale non soltanto per le epatiti virali ma anche per l'HIV. Con un programma nazionale sulle malattie trasmesse sessualmente o attraverso il sangue, queste pericolose infezioni potranno essere eliminate entro il 2030 razionalizzando le risorse. Poiché l'edizione successiva del programma è ancora in fase di discussione con gli esperti, questo è il momento giusto per integrarvi le epatiti virali e creare i presupposti per eliminarle, insieme all'HIV, entro il 2030.

Le epatiti virali sono menzionate nella Strategia nazionale dipendenze e in quella di vaccinazione, così come nel Programma nazionale HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili (PNHI), in corso fino al 2021. Nel Programma nazionale di sorveglianza, prevenzione e lotta alle infezioni sessualmente trasmissibili 2022 più (NAPS), che succede al PNHI e attualmente in fase di elaborazione, s'intende riservare loro uno spazio ancora maggiore. L'accento continuerà a essere posto principalmente sui gruppi a rischio, per esempio sugli uomini positivi all'HIV che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM): circa un quarto dei nuovi casi di infezioni da epatite C si verifica infatti fra gli MSM. Pertanto, sebbene l'epatite C non rientri fra le malattie sessualmente trasmissibili nel senso stretto del termine, in futuro nel NAPS sarà attribuito maggiore rilievo alla lotta contro l'epatite C nel gruppo MSM. Altro elemento centrale rimangono le misure contro l'epatite C legate all'uso di droghe nel quadro della Strategia dipendenze. Non sono invece previsti test HCV a tappeto o su larga scala, in quanto si creerebbe una grande insicurezza fra la popolazione a fronte del numero esiguo di persone colpite. Il Consiglio federale ritiene che mediante questo approccio coordinato si possa raggiungere l'obiettivo dell'Organizzazione mondiale della sanità di eliminare le epatiti virali.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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