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Parlamento / Oggetti / 20.4135

20.4135PostulatoUVEKliquidato

Emissioni nette pari a zero nell'edilizia. Che cosa significa e come si possono raggiungere

depositato il 24.09.2020 nella Sessione autunnale 2020Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (24.09.2026)

AmbienteEnergiaPianificazione territoriale e alloggi

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 18.12.2020Consiglio nazionaleControverso. Discussione rinviata
  2. 17.06.2021Consiglio nazionaleAdozione
  3. 24.09.2026Consiglio nazionaleTolto dal ruolo nel quadro di un altro oggetto 26.006

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto le misure da adottare per rendere l'edilizia compatibile con l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero entro il 2050. In particolare, vanno analizzati i seguenti temi: l'impiego del legno e di materiali isolanti rinnovabili, il riciclaggio e il riutilizzo di materiali da costruzione come pure la ricarbonizzazione del calcestruzzo.

Il Consiglio federale è invitato a mostrare sia il percorso di riduzione dell'energia grigia nell'edilizia sia il contributo che possono dare le singole misure.

Come intende il Consiglio federale promuovere finanziariamente tali misure, prescriverle o agevolarle a livello normativo?

Oggi gli edifici nuovi presentano in generale una buona qualità energetica e sono gestiti con energie rinnovabili. Producendo l'energia elettrica che utilizzano, numerosi edifici sono già produttori netti di energia e contribuiscono quindi all'obiettivo delle emissioni nette pari a zero. Tuttavia, il calo dei consumi energetici - soprattutto nel settore del riscaldamento - è spesso legato all'aumento dell'energia grigia investita nell'edificio. Una vera e propria decarbonizzazione del settore edilizio è quindi possibile soltanto riducendo anche l'energia grigia e le relative emissioni di CO2. Questa riduzione potrebbe essere ottenuta, utilizzando il legno o altre materie prime rinnovabili come materiali da costruzione alternativi.

Anche l'opzione della ricarbonizzazione del calcestruzzo riciclato (come descritto nel rapporto in adempimento del postulato Thorens 18.4211) è interessante. Questa tecnologia costituisce una possibilità ancora ignota al momento della risposta all'interpellanza Bäumle (19.3922). A causa dei costi che ne derivano, l'impiego di tali tecnologie rende indispensabili nuovi incentivi: l'indennità diretta, l'ammissione allo scambio di quote di emissione o il riconoscimento nel quadro degli accordi programmatici. In alcuni casi, sono senza dubbio necessarie anche attività supplementari di ricerca e sviluppo.

La mozione Schilliger 19.4296 chiede misure volte ad aumentare l'uso di materiali riciclati nei progetti edilizi del settore pubblico. Si tratta di una richiesta che va assolutamente sostenuta. Lo stesso obiettivo dovrebbe tuttavia valere anche per i committenti privati, responsabili di un volume di costruzioni nettamente più elevato.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 24.09.2026. Dati grezzi

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