I contenuti sono tradotti automaticamente dal tedesco e non sono stati verificati; fa fede l’originale tedesco. Le citazioni delle fonti sono riportate nella lingua originale.

Parlamento / Oggetti / 21.3500

21.3500MozioneUVEKpendente

Garantire la certezza del diritto per la collaborazione tra la Svizzera e l'UE nel sistema elettrico europeo!

depositato il 04.05.2021 nella Sessione speciale maggio 2021Prima Camera: Consiglio nazionaleTrasmesso al Consiglio federale (11.06.2024)

Politica nazionalePolitica europeaEconomiaEnergia

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 03.05.2023Consiglio nazionaleAdozione
  2. 05.03.2024Consiglio degli StatiLa mozione è adottata con la modifica seguente: Il Consiglio federale è incaricato di avviare negoziati con l'Unione europea (UE), affinché l'ampio contributo della Svizzera al buon funzionamento del sistema elettrico europeo possa poggiare su basi giuridiche certe. Se non si giunge a un'intesa politica, si devono negoziare accordi tecnici con l'UE e/o con gli Stati membri e i gestori di rete interessati.
  3. 05.03.2024Consiglio degli StatiAdozione con modificazione
  4. 11.06.2024Consiglio nazionaleAdesione
  5. 01.10.2026Consiglio degli StatiTolto dal ruolo nel quadro di un altro oggetto 26.023

Il Consiglio federale è incaricato di avviare negoziati con l'Unione europea (UE), affinché l'ampio contributo della Svizzera al buon funzionamento del sistema elettrico europeo possa poggiare su basi giuridiche certe.

I rischi concreti che minano la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e la stabilità della rete, nonché le conseguenze economiche per il settore energetico (vedi anche interpellanza 20.3967 "Sicurezza dell'approvvigionamento elettrico"), non possono più essere ignorati.

Per quanto concerne la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico, la ElCom fa notare che

1. senza un accordo sull'energia elettrica, la Svizzera viene esclusa dal commercio basato sui flussi (la quantità di corrente richiesta e la capacità delle linee vengono negoziate in un pacchetto unico);

2. gli scambi di elettricità dell'UE possono gravare maggiormente anche sull'infrastruttura di rete svizzera e

3. le capacità di rete intereuropee dell'UE per le esportazioni in Svizzera vengono limitate (regola del 70%). Come constatato in uno studio del Politecnico federale di Losanna e dell'Università di San Gallo del 2019, nel 2030 il settore energetico svizzero rischia di dover far fronte a un deficit commerciale annuo di alcune centinaia di milioni di franchi fino a un miliardo di franchi.

Dalla fine della Seconda guerra mondiale il sistema elettrico svizzero è costantemente e per diversi aspetti parte del sistema elettrico europeo (produzione, commercio, gestione della rete di trasporto, regolazione e sorveglianza del mercato). Questo assetto poggia su dipendenze e interessi reciproci a garanzia dell'approvvigionamento elettrico in Europa e si è evoluto costantemente negli anni. La collaborazione è attualmente sempre più caratterizzata da incertezze giuridiche che possono compromettere la sicurezza dell'approvvigionamento su entrambi i fronti. Pertanto è imprescindibile garantire questi rapporti sul piano giuridico. Gli aspetti essenziali devono essere gestiti su base paritaria, ovvero tenendo in considerazione le dipendenze reciproche tra le parti, e regolati in accordi tecnici.

A seguito della decisione del Consiglio federale del 26 maggio 2021 concernente l'interruzione dei negoziati per un accordo istituzionale con l'Unione europea, un accordo sull'energia elettrica è al momento fuori discussione. Dal punto di vista dell'UE, anche la sicurezza della rete non può essere negoziata singolarmente e separatamente dall'acquis comunitario in ambito elettrico. Nell'immediato appare improbabile che la Commissione UE sia d'accordo a intavolare negoziati nel senso auspicato dalla presente mozione.

La Confederazione condivide tuttavia la richiesta principale della mozione. Il DATEC analizza la situazione in stretta collaborazione con la ElCom e Swissgrid e verifica possibili misure a breve e a medio termine atte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e la stabilità della rete. Già dal 2019 Swissgrid negozia accordi tecnici con i gestori di rete europei per garantire la sicurezza della rete. Tali accordi tuttavia non possono sostituire un accordo sull'energia elettrica. La Svizzera e l'UE danno un'interpretazione diversa dell'attuale normativa in relazione a determinate questioni, come l'ammissione di Swissgrid alle piattaforme europee dell'energia di regolazione. Per questo motivo finora non è stato possibile giungere a un accordo.

Grazie alla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, il Consiglio federale intende rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera con un adeguato potenziamento delle energie rinnovabili e la garanzia della disponibilità anche in inverno di energia idroelettrica prodotta dalle centrali ad accumulazione, nonché con l'introduzione di una riserva di energia.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 02.10.2026. Dati grezzi

Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.