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Gas rinnovabili. Esenzione dalla tassa sul CO2
depositato il 01.10.2021 nella Sessione autunnale 2021Prima Camera: Consiglio nazionaleProposta di stralcio è disponibile (01.04.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 18.09.2023Consiglio nazionaleAdozione
- 06.03.2024Consiglio degli StatiAdozione
- 21.09.2026Consiglio degli StatiNessuno stralcio dal ruolo
- 24.09.2026Consiglio nazionaleNessuno stralcio dal ruolo
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di adattare le basi giuridiche in modo da esentare interamente dalla tassa sul CO2 applicata ai combustibili la rete di gasdotti per l'importazione di gas rinnovabili.
In tal modo si previene il doppio conteggio del CO2 nel Paese di produzione e in quello di consumo.
Motivazione
Per i clienti finali, l'acquisto di biogas estero, già più oneroso rispetto al gas naturale indigeno, è anche gravato dalla tassa sul CO2, nonostante il biogas sia in linea di principio neutrale in termini di emissioni di CO2. Pertanto, il rincaro riduce lo stimolo a passare in misura marcata al biogas per l'approvvigionamento in calore e la tassa sul CO2 manca completamente il suo obiettivo quale tassa di incentivazione.
Contrariamente all'elettricità, per le reti del biogas non esiste ancora un attestato di origine riconosciuto a livello internazionale.
Nel rapporto in risposta al postulato 13.3004 della CAPTE-N, il Consiglio federale aveva già annunciato nel 2015 che intendeva tenere conto di questo aspetto nelle revisioni di legge previste fino al 2020 (legge sul CO2, legge sull'imposizione degli oli minerali ecc.). Finora non è ancora successo nulla e il Consiglio federale ha spostato sempre più in avanti l'orizzonte temporale. Per i fornitori di gas la situazione è tuttavia precaria: da un lato, vogliono rendere più ecologiche le loro miscele di gas aumentando progressivamente la quota di biogas e, dall'altro, i clienti non sono disposti a pagare prezzi sempre più elevati o addirittura una tassa sul CO2 ingiustificata sul biogas.
Parere del Consiglio federale
Secondo il diritto vigente, la riscossione della tassa sul CO2 è collegata all'imposta sugli oli minerali applicata, conformemente al diritto doganale, alla merce importata fisicamente. Il Consiglio federale è consapevole che per quanto concerne il biogas prodotto all'estero e importato solo virtualmente in Svizzera (all'estero il biogas viene iniettato nella rete del gas e consumato a livello locale, mentre in Svizzera viene importato fisicamente solo gas naturale pulito) è necessario intervenire. La Svizzera non può tuttavia agire in modo unilaterale poiché, per evitare doppi conteggi, deve ottenere dal Paese di produzione o di provenienza la garanzia che questo ceda le relative riduzioni di CO2. Per la tracciabilità del biogas occorre inoltre un sistema internazionale di clearing, attualmente in fase di elaborazione. Per il momento, la proposta dell'autore della mozione non può quindi essere attuata.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 24.09.2026. Dati grezzi
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