Parlamento / Oggetti / 23.302
Mantenere il grado di autoapprovvigionamento della Svizzera in zucchero indigeno
depositato il 15.02.2023 nella Sessione primaverile 2023Prima Camera: Consiglio degli StatiLiquidato (19.06.2026)
- Confederazione e CantoniAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa cantonale: un Cantone si rivolge alla Confederazione.
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 16.10.2023CET-SDare seguito
- 15.01.2024CET-NDare seguito
- 17.03.2026Consiglio degli StatiStralcio dal ruolo
- 19.06.2026Consiglio nazionaleStralcio dal ruolo
Testo depositato
Come da incarico, fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Consiglio di Stato del Cantone di Berna presenta la seguente iniziativa:
Modifica della legge federale del 29 aprile 1998 sull'agricoltura (Legge sull'agricoltura, LAgr; RS 910.1):
Titolo primo: Principi generali
Art. 1
(...)
lett. a.1 (nuova)
mantenere il grado di autoapprovvigionamento della Svizzera in zucchero indigeno almeno al livello degli anni precedenti;
lett. a.2 (nuova)
sostenere progetti di ricerca che promuovano un orientamento ecologicamente e socialmente sostenibile della coltura della barbabietola da zucchero.
Motivazione
L'autoapprovvigionamento della Svizzera in zucchero è essenziale.
Nel nostro Paese vengono prodotte ogni anno 240 000 tonnellate di zucchero, quantità che corrisponde a un grado di autoapprovvigionamento pari a circa il 70 per cento, in linea con quanto richiesto dalla Costituzione federale (art. 104a Cost.). Lo zucchero è considerato un alimento di base, come il latte, la farina e il sale. Viene utilizzato come dolcificante diretto, per esempio nel caffè, o indirettamente nella produzione di prodotti da forno, bibite ecc. La Zucchero Svizzero SA (ZUS) è l'unica impresa trasformatrice di barbabietole da zucchero in Svizzera. Prodotto di qualità, questo zucchero raggiunge direttamente i consumatori attraverso il commercio al dettaglio oppure viene ulteriormente trasformato dall'industria alimentare in prodotti di alta qualità. Le polpe di barbabietola vengono utilizzate a loro volta come scarti in agricoltura per l'alimentazione del bestiame. Partner del settore agricolo svizzero, la ZUS rileva le barbabietole da zucchero coltivate. In futuro l'intera filiera produttiva svizzera si orienterà ancor più verso gli aspetti ecologici, a partire dalla coltivazione, che sarà fortemente promossa secondo le linee guida di IP-Suisse e Bio Suisse. Nella produzione di zucchero, il consumo di energia e le emissioni sono ridotti al minimo e tutti i sottoprodotti vengono riutilizzati in circuiti rispettosi dell'ambiente. Se la produzione indigena dovesse cessare, dovrà essere importato dello zucchero che viene prodotto con un impatto ambientale superiore di circa il 30 per cento. La Svizzera diventerebbe in tal modo dipendente dall'estero per l'approvvigionamento di un alimento di base.
Lo zucchero svizzero è più ecologico e socialmente sostenibile
Da anni la ZUS lavora con successo per aumentare la sostenibilità ecologica e sociale della produzione svizzera di zucchero. Nello studio "Le sucre suisse est assurément durable" si attesta che l'impatto dello zucchero indigeno sull'ambiente è inferiore di circa il 30 per cento di quello dello zucchero importato dall'UE. Lo zucchero svizzero, trasportato prevalentemente per ferrovia, viene prodotto con un'elevata quota di energia rinnovabile (cfr. in proposito www.hkw-aarberg.ch/Projekt/Kenndaten). Negli zuccherifici di Aarberg e Frauenfeld, l'ausilio di centrali elettriche a legna consente, dal 2021 rispettivamente dal 2022, di aumentare tale quota addirittura al 70 per cento. Lo zucchero importato dall'estero (compreso quello dell'UE) proviene invece perlopiù dall'Europa orientale o da Paesi produttori di canna da zucchero, presso i quali né la sostenibilità ambientale né quella sociale sono un obiettivo perseguito nella produzione di zucchero. In questi Paesi per generare l'energia necessaria alla produzione di zucchero è ancora molto diffuso, ad esempio, l'utilizzo di carbone o di olio combustibile pesante, dannosi per il clima. Da decenni la ZUS intrattiene salde e strette relazioni di partenariato sociale con i sindacati svizzeri. Si impegna a garantire salari e condizioni di lavoro eque e a stipulare un contratto collettivo di lavoro moderno e al passo coi tempi. È invece comprovato che i salari e le condizioni di lavoro presso i concorrenti esteri sono peggiori. Il vantaggio concorrenziale dello zucchero estero è da ascrivere anche al basso costo della manodopera.
In che modo la politica può garantire l'autoapprovvigionamento della Svizzera in zucchero
Da quando l'UE ha liberalizzato il mercato, nel 2017, i prezzi dello zucchero sul mercato europeo sono drasticamente diminuiti, anche in Svizzera. Il Consiglio federale ha dunque adottato misure di sostegno temporanee, che il Parlamento ha assicurato fino al 2026. Senza un sostegno a lungo termine, la produzione di barbabietole da zucchero diminuirebbe ulteriormente, al punto che i due zuccherifici di Aarberg e Frauenfeld, non potendo più lavorare a pieno regime, vedrebbero messa a rischio la loro esistenza. Oltre alla perdita di posti di lavoro, il nostro Paese perderebbe soprattutto la possibilità di determinare in che modo debba essere prodotto lo zucchero: l'approvvigionamento della Svizzera in zucchero, così come il suo metodo di produzione, verrebbero stabiliti interamente dall'estero. Una volta messo in moto, un processo del genere è irreversibile. Per contrastarlo è necessario continuare ad adottare condizioni quadro che permettano di mantenere l'autoapprovvigionamento in zucchero. È necessario in particolare promuovere l'orientamento ecologico. Tale approccio va sviluppato attraverso programmi di ricerca volti allo sviluppo di varietà di barbabietola resistenti alle malattie, attraverso lo studio di nuovi metodi di produzione più ecologici e lo sviluppo di metodi di concimazione e di lotta antiparassitaria maggiormente sostenibili. Autoapprovvigionamento, sostenibilità e qualità svizzera hanno il loro prezzo, ma è un prezzo che vale la pena pagare!
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
