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23.316Iniziativa cantonaleWBFpendente

Occorre reintegrare la Svizzera nel programma di ricerca Orizzonte Europa

depositato il 15.09.2023 nella Sessione autunnale 2023Prima Camera: Consiglio degli StatiNella Commissione del Consiglio nazionale (09.06.2026)

Politica europeaFormazioneScienza e ricercaOccupazione e lavoro

  • Confederazione e CantoniAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa cantonale: un Cantone si rivolge alla Confederazione.

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 09.04.2024CSEC-SDare seguito
  2. 05.09.2024CSEC-NDare seguito
  3. 09.06.2026Consiglio degli StatiStralcio dal ruolo

Conformemente all’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e all’articolo 84 lettera o della Costituzione cantonale, il Parlamento chiede che «il Parlamento federale e il Consiglio federale intraprendano al più presto i passi necessari affinché la Svizzera possa continuare a partecipare al programma di ricerca e innovazione dell’UE Orizzonte Europa».

Orizzonte Europa è il programma quadro di ricerca e innovazione dell’Unione che finanzia la ricerca con un budget di quasi 95 miliardi di euro. È il più grande programma di promozione della ricerca al mondo e la Svizzera vi ha partecipato per la prima volta nel 1978. Tuttavia, l’UE ha annunciato che circa 18 Paesi terzi (Stati non membri dell’UE) avrebbero potuto partecipare al programma di ricerca Orizzonte Europa, ma ha escluso la Svizzera. Questa disparità di trattamento nei confronti della Svizzera è oltremodo problematica e inaccettabile. Intanto, anche i partner di ricerca europei hanno reagito: una ventina di organizzazioni e reti di ricerca europee reclamano, dopo il fallimento dell’accordo quadro, la partecipazione della Svizzera al programma di ricerca dell’UE Orizzonte Europa.

Il Giura, in quanto sede della Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale (HES-SO) e in virtù della sua associazione con l’Haute école Arc (HE-ARC), è fortemente integrato sia nel sistema universitario della regione sia nella rete di innovazione della Svizzera nord-occidentale (Basel Area, Creapole). L’ultimo monitoraggio delle ripercussioni effettuato da Avenir Suisse evidenzia l’importanza per il Giura della collaborazione nella ricerca e nell’innovazione e il fatto che la regione è particolarmente colpita dalla misura adottata dall’UE. Le collaborazioni nella ricerca e nell’innovazione sono essenziali per lo sviluppo del Cantone del Giura.

L’esclusione della Svizzera dal programma di ricerca e innovazione Orizzonte Europa ostacola la mobilità, la cooperazione e il trasferimento di conoscenze. Da un lato, esclude scienziati, studenti e PMI dall’economia europea e dal mercato europeo dell’istruzione; dall’altro, indebolisce l’attrattiva e l’importanza delle scuole universitarie e degli istituti di ricerca svizzeri. Escludendo le PMI innovative svizzere dall’accesso al mercato europeo e a una rete di potenziali clienti, la mancata associazione della Svizzera a Orizzonte Europa ha conseguenze negative anche per l’economia e l’occupazione svizzere. Le misure transitorie e gli importi degli aiuti previsti dalla Confederazione sono deboli rispetto al potenziale contributo di Orizzonte Europa e non possono sostituire la piena associazione della Svizzera a Orizzonte Europa. È quindi indispensabile che il Parlamento federale faccia della reintegrazione in Orizzonte Europa una priorità.

Diversi media hanno riportato ieri (21 giugno 2022) che, per farsi un’idea delle conseguenze della mancata adesione al pacchetto Orizzonte 2021-2027 dell’Unione europea, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) ha condotto a febbraio un sondaggio online, ricevendo 880 risposte da ricercatori, aziende e istituzioni svizzere interessati. La SEFRI osserva che per la maggior parte degli intervistati la situazione è peggiorata rispetto all’associazione della Svizzera al precedente programma Orizzonte 2000. I principali ostacoli citati sono l’accesso limitato alle possibilità di finanziamento e l’esclusione dalle reti europee.

In particolare, i partecipanti al sondaggio hanno menzionato l’esclusione da alcune parti del programma, l’impossibilità di svolgere un ruolo di coordinamento e le difficoltà nel partecipare a progetti di collaborazione. L’indagine fornisce più di 300 casi concreti. Ad esempio, l’esclusione dagli strumenti di promozione del Consiglio europeo della ricerca (CER) rappresenta un problema importante. Non solo in termini di prestigio e carriera, ma soprattutto in termini di dotazione finanziaria (tra 1 e 2,5 mio. di euro per progetto).

Altri ricercatori sono stati esclusi da programmi strategici che riguardano le tecnologie quantistiche e spaziali, importanti per la piazza economica svizzera. Ricercatori basilesi e zurighesi hanno dovuto interrompere la loro collaborazione con i partner europei dopo anni di lavori preparatori.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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