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Occorre reintegrare la Svizzera nel programma di ricerca Orizzonte Europa
depositato il 15.11.2023 nella Sessione invernale 2023Prima Camera: Consiglio degli StatiNella Commissione del Consiglio nazionale (09.06.2026)
- Confederazione e CantoniAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa cantonale: un Cantone si rivolge alla Confederazione.
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 09.04.2024CSEC-SDare seguito
- 05.09.2024CSEC-NDare seguito
- 09.06.2026Consiglio degli StatiStralcio dal ruolo
Testo depositato
Conformemente all’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone di Vaud si avvale del diritto d’iniziativa e invita l’Assemblea federale ad adottare al più presto tutte le misure necessarie per la reintegrazione della Svizzera nel programma di ricerca dell’UE, affinché i ricercatori siano di nuovo associati a pieno titolo a Orizzonte Europa.
Motivazione
Preambolo
L’iniziativa cantonale si basa sull’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, secondo il quale ciascun membro del Parlamento, ciascun gruppo, ciascuna commissione parlamentare e ciascun Cantone ha il diritto di sottoporre iniziative all’Assemblea federale. Qualsiasi Cantone può quindi proporre per mezzo di un’iniziativa che una commissione elabori un progetto di atto legislativo dell’Assemblea federale (art. 115 cpv. 1 della legge sul Parlamento, LParl; RS 171.10). La decisione di dare seguito all’iniziativa richiede il consenso delle commissioni competenti di ambo le Camere. Se una commissione non dà il proprio consenso, la decisione spetta alla Camera. Se anche la Camera non dà il proprio consenso, l’iniziativa è trasmessa all’altra Camera. La seconda decisione di rifiuto da parte di una Camera è definitiva (art. 116 cpv. 3 LParl). Come nel caso di una mozione o di un’iniziativa di deputati federali, un’iniziativa cantonale impone alle autorità federali di legiferare una volta che entrambe Camere si siano pronunciate a favore dell’oggetto, secondo la procedura definita agli articoli 107–117 LParl. Nella fattispecie, l’iniziativa chiede all’Assemblea federale di adottare al più presto tutte le misure necessarie per la reintegrazione della Svizzera nel programma di ricerca dell’UE, ovvero la piena associazione al 9° programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione Orizzonte Europa 2021–2028 (pacchetto Orizzonte Europa 2021–2027), affinché i ricercatori svizzeri siano di nuovo associati a pieno titolo a Orizzonte Europa.
Contesto dell’iniziativa
Orizzonte Europa è la nona generazione di programmi quadro di ricerca e innovazione dell’UE (PQRI). È il programma di finanziamento della ricerca e dell’innovazione più grande e completo al mondo, con un budget di 95,5 miliardi di euro per il periodo 2021–2027. Il 22 giugno 2021 la Commissione europea ha deciso di relegare la Svizzera al ruolo di Paese terzo non associato nei programmi di finanziamento del pacchetto Orizzonte 2021–2027, ovvero i programmi Orizzonte Europa, Euratom, ITER e Europa digitale. Questa decisione fa seguito alla decisione del Consiglio federale di interrompere i negoziati sull’accordo istituzionale tra la Svizzera e l’UE. Per quanto a conoscenza del Consiglio di Stato del Cantone di Vaud, le discussioni tenutesi da allora tra il Consiglio federale e la Commissione europea non hanno consentito di riprendere i negoziati sull’associazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte.
In quanto appartenenti a un Paese terzo non associato, i ricercatori svizzeri possono partecipare soltanto a due terzi circa dei bandi di concorso per progetti collaborativi, di cui peraltro non possono più assumere il coordinamento. Gli scienziati e le istituzioni in Svizzera sono esclusi dai progetti europei nei settori strategici della tecnologia quantistica e spaziale. Le università svizzere non potranno più ospitare i beneficiari dei prestigiosi finanziamenti individuali del Consiglio europeo della ricerca (ERC grants) e delle borse post-dottorato Marie Sklodowska-Curie, particolarmente importanti per la promozione delle nuove leve. Infine, le imprese svizzere (industria, PMI, start-up) non possono ottenere sovvenzioni dal nuovo Consiglio europeo per l’innovazione (EIC).
La non associazione al pacchetto Orizzonte Europa 2021–2027 è quindi molto dannosa per la Svizzera come polo di ricerca, in quanto esclude le sue istituzioni pubbliche e private dalla partecipazione a numerosi progetti, penalizza i ricercatori svizzeri, li isola dalle reti internazionali e rimette in discussione le modalità di finanziamento della ricerca. Nel periodo 2014–2020, nell’ambito del programma Orizzonte 2020, è stato stanziato più di un miliardo di euro alle università e alle imprese della Svizzera francese, ovvero il 42 per cento del totale dei finanziamenti europei destinati alla Svizzera.
Il Cantone di Vaud è particolarmente toccato perché, come sottolinea l’iniziativa, è uno dei più grandi e dinamici in termini di formazione superiore e ricerca; tuttavia le preoccupazioni legate alla non associazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte Europa 2021–2027 sono condivise da tutti gli attori del settore accademico svizzero.
Altre iniziative cantonali
Il testo dell’iniziativa di Sonya Butera e cofirmatari si affianca ad altre tre iniziative cantonali presentate all’Assemblea federale nel 2021, che chiedono la piena associazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte 2021–2027 (iniziativa 21.320 «Per un’associazione rapida della Svizzera al programma Horizon Europe», presentata il 6 settembre 2021 dal Cantone di Ginevra, iniziative 21.327 del Cantone di Basilea Campagna e 21.328 del Cantone di Basilea Città, entrambe presentate il 18 novembre 2021 e intitolate «Provvedimenti per una piena associazione della Svizzera al programma di ricerca Orizzonte Europa»). Una quarta iniziativa cantonale, intitolata «Per la riassociazione della Svizzera al programma di ricerca Orizzonte Europa», è in preparazione nel Cantone di Friburgo, dove il Consiglio di Stato ha presentato un progetto di decreto al Legislativo nel novembre 2022. In ognuna di queste iniziative si sottolinea l’importanza cruciale della piena associazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte 2021–2027.
In risposta alle due iniziative di Basilea Città e Basilea Campagna, la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) ha elaborato un progetto preliminare di legge federale concernente il Fondo per la promozione della cooperazione internazionale e dell’eccellenza in materia di ricerca e innovazione (legge sul Fondo Orizzonte). Questo progetto di legge – posto in consultazione fino al 15 febbraio 2023 – è incentrato sulla costituzione di un Fondo Orizzonte per protrarre le misure finanziarie transitorie del Consiglio federale fino all’associazione della Svizzera ai programmi del pacchetto Orizzonte 2021–2027. Per quanto riguarda l’iniziativa del Cantone di Ginevra, la CSEC-S ritiene che, con il progetto preliminare concernente la legge sul Fondo Orizzonte e la firma del memorandum d’intesa relativo al versamento del secondo contributo al Fondo di coesione europeo (che l’iniziativa chiedeva di sbloccare), l’iniziativa sia divenuta priva di oggetto.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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