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Parlamento / Oggetti / 24.321

24.321Iniziativa cantonaleParlliquidato

Per la liberazione dei prigionieri politici detenuti dall'Azerbaigian a seguito dell'annessione del Nagorno-Karabakh

depositato il 05.11.2024 nella Sessione invernale 2024Prima Camera: Consiglio degli StatiLiquidato (20.03.2026)

Politica internazionaleDiritto internazionale

  • Confederazione e CantoniAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa cantonale: un Cantone si rivolge alla Confederazione.

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 17.09.2025Consiglio degli StatiNon è dato seguito
  2. 20.03.2026Consiglio nazionaleNon è dato seguito

Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra,

visto l'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999;

visto l'articolo 115 dalla legge federale del 13 dicembre 2002 sull'Assemblea federale;

visto l’articolo 156 della legge del 13 dicembre 1985 concernente il regolamento del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra,

chiede all’Assemblea federale di

- esigere che la Repubblica dell'Azerbaigian, in quanto Paese che ospita la Conferenza delle parti (COP29), rispetti i principi fondamentali emanati dall'ONU in materia di diritti dell'uomo, diritto umanitario e libertà d'espressione che al momento sono violati dal Governo di Baku;

- esigere che la Repubblica dell'Azerbaigian liberi immediatamente i prigionieri di guerra - che sono ormai prigionieri politici - catturati durante il conflitto concernente il Nagorno-Karabakh;

- di fare in modo che la delegazione svizzera presso la COP29 esprima tali richieste in modo costante e deciso, da sola oppure in comune con altre delegazioni che perseguono i medesimi obiettivi.

Considerando

- l'annessione con l'uso della forza del territorio del Nagorno-Karabakh da parte dell'Azerbaigian avvenuta il 19 settembre 2023;

- la politica di «pulizia etnica» attuata successivamente, iniziata con il blocco totale del corridoio di Lachin il 12 dicembre 2022 e conclusa con l'invasione dell'intero territorio, l'esodo di oltre 100 000 persone dalla propria terra nativa in direzione dell'Armenia e la distruzione sistematica del patrimonio culturale armeno nella regione;

- la cattura da parte dell'Azerbaigian, nell'ambito dell'aggressione del 2023 e di aggressioni precedenti, di varie decine di prigionieri di guerra armeni, tra cui figurano personalità importanti della ex repubblica che si era autoproclamata;

- l'articolo 118 della Terza convenzione di Ginevra secondo cui i prigionieri di guerra «saranno liberati e rimpatriati immediatamente dopo la fine delle ostilità attive»;

- le violazioni manifeste e documentate da numerose ONG indipendenti degli articoli 12–18 della medesima convenzione, che assicurano la protezione dei prigionieri;

- la liberazione, il 19 dicembre 2023 da parte dell'Azerbaigian, di 32 prigionieri di guerra e il perdurare della detenzione di almeno 23 prigionieri per motivi infondati;

- i punteggi assai ridotti che l'Azerbaigian consegue in tutte le classifiche relative al livello di democrazia, di libertà di espressione e di rispetto dei diritti umani elaborate da organismi indipendenti (Freedom House, Reporters sans frontières, Democracy Matrix, The Economist, ...);

- la manifestazione di un razzismo istituzionale senza limiti, che ha portato una commissione del Parlamento azero a qualificare in una risoluzione la popolazione armena come «tumore cancerogeno d'Europa» ;

- l'esclusione temporanea della delegazione azera dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa a partire da gennaio 2024;

- il divieto di accesso al territorio azero emanato nei confronti dei deputati dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa che hanno votato a favore di suddetta esclusione;

- il fatto che la prossima Conferenza delle parti (COP29) si terrà a Baku dall'11 al 22 novembre 2024;

- la particolare visibilità che questo evento darà all'Azerbaigian e la possibilità che tale circostanza offre alla comunità internazionale di chiedere a questo Stato rapidi progressi nel rispetto dei diritti umani e delle Convenzioni di Ginevra.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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