Parlamento / Oggetti / 24.326
Una politica federale "a deforestazione zero"
depositato il 14.11.2024 nella Sessione invernale 2024Prima Camera: Consiglio degli StatiLiquidato (28.04.2026)
- Confederazione e CantoniAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa cantonale: un Cantone si rivolge alla Confederazione.
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 18.12.2025Consiglio degli StatiNon è dato seguito
- 28.04.2026Consiglio nazionaleNon è dato seguito
Testo depositato
Conformemente all’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e all’articolo 84 lettera o della Costituzione cantonale, il Parlamento cantonale chiede alle Camere federali di modificare la legislazione federale in modo tale da garantire che le materie prime e i loro sottoprodotti immessi sul mercato svizzero o destinati all’esportazione non siano associati alla deforestazione.
Motivazione
Da giugno del 2023 è in vigore il regolamento dell’Unione europea sulle catene di approvvigionamento a deforestazione zero (Regolamento UE contro la deforestazione e il degrado forestale, EUDR). Concretamente, esso stabilisce che le materie prime e i prodotti esportati o importati rispettivamente dall’UE e nell’UE non devono essere associati alla deforestazione. Tra i prodotti interessati figurano ad esempio l’olio di palma, il cacao, il caffè, la carne bovina, la gomma e il legno. I nuovi obblighi saranno applicabili alle piccole e medie imprese (PMI) a partire dal 30 giugno 2025, mentre le altre categorie di imprese dovranno adeguarsi già dal 30 dicembre 2024.
Nel comunicato stampa del 14 febbraio 2024, il Consiglio federale ha annunciato che, per il momento e finché non sarà raggiunto un accordo di riconoscimento reciproco con l’UE, non modificherà il diritto svizzero. La decisione è stata motivata dalla volontà di evitare oneri aggiuntivi alle imprese non soggette all’EUDR. Tuttavia, in assenza di una legislazione nazionale, molte imprese svizzere rischiano di essere svantaggiate e di perdere ordinazioni, tanto più che la Svizzera esporta nell’UE materie prime soggette all’EUDR per un valore superiore a 4 miliardi di franchi. Inoltre, l’importazione di materie prime e di prodotti derivati dalla deforestazione, la cui commercializzazione è vietata nell’UE, danneggia la reputazione della Svizzera.
Invece di tentare di guadagnare tempo, la Svizzera deve agire con tempestività e determinazione nella lotta contro la deforestazione, adottando una legislazione conforme all’EUDR, anche se non sussiste ancora un accordo di riconoscimento reciproco con l’UE. Di fronte alle emergenze legate al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità, la lotta alla deforestazione e al degrado forestale rappresenta una sfida cruciale per il futuro dell’umanità. Per essere fedele ai propri valori, la Svizzera deve essere in prima linea in questa nobile causa.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
