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Parlamento / Oggetti / 24.3285

24.3285PostulatoEDIliquidato

Contenere i costi nel settore sanitario. Cure integrate

depositato il 14.03.2024 nella Sessione primaverile 2024Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (20.03.2026)

Salute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 20.03.2026CommissioneTolto dal ruolo poiché la trattazione nella Camera non si è conclusa entro due anni

Il Consiglio federale è incaricato di accertare il potenziale di contenimento dei costi e la fattibilità dei seguenti provvedimenti e di sottoporre raccomandazioni per la loro attuazione:

• l’ulteriore sviluppo delle cure integrate;

• il trattamento dei malati cronici all’interno di reti specializzate con soluzioni assicurative adeguate.

I costi nel settore sanitario non cessano di aumentare da anni. Misure efficaci per ridurli sono note da tempo e sono state illustrate nel 2017 in un rapporto peritale. Le varie alleanze (contro natura), che possono sorgere tra i numerosi rappresentanti degli interessi in gioco, frenano da tempo l’attuazione di misure concrete suscettibili di contribuire al contenimento dei costi. L’accoglimento dell’iniziativa per un freno ai costi, su cui si voterà il 9 giugno 2024, conferirebbe alla Confederazione i necessari strumenti di gestione strategica.

Nel 2012, il Popolo ha bocciato la proposta di introdurre il modello delle reti di cure integrate (progetto «managed care»). Nel frattempo, però, ben il 70 per cento degli assicurati ha optato per un modello assicurativo che prevede una scelta limitata del fornitore di prestazioni (essenzialmente quello del medico di famiglia). Dato che le modifiche previste dal secondo pacchetto di misure per il contenimento dei costi non sono sufficienti, è necessario sviluppare ulteriormente le cure integrate, in considerazione anche dell’introduzione del finanziamento unitario per le cure ambulatoriali e ospedaliere.

Un’altra soluzione con un possibile effetto positivo sui costi sarebbe quella di migliorare la qualità delle cure fornite ai malati cronici: per questa categoria di pazienti potrebbe essere introdotto l’obbligo di aderire a una rete specializzata. Il Consiglio federale è invitato a esaminare la fattibilità di un simile provvedimento.

Il Consiglio federale ritiene che promuovere un’assistenza sanitaria integrata e coordinata sia importante per migliorare la qualità delle cure, in particolare per le persone affette da malattie croniche, e nel contempo per contenere i costi. Nel quadro del secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), ha dunque proposto una misura che promuova le reti di cure coordinate, attualmente all’esame del Parlamento (www.parlamento.ch > Attività parlamentare > Ricerca Curia Vista > 22.062). Su questo progetto, così come su altri oggetti antecedenti, sono già stati elaborati diversi rapporti (anche su mandato delle commissioni) che rispondono adeguatamente alle questioni sollevate nel postulato.

Gli assicuratori hanno già la possibilità di offrire particolari formule assicurative idonee ai malati cronici. Per esempio, esistono modelli assicurativi che prevedono una ridotta partecipazione ai costi. Gli assicuratori sono liberi di offrirli e gli assicurati sono liberi di aderirvi. Con l’introduzione da parte del Parlamento di un finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie viene creato per gli assicuratori un incentivo a promuovere un comportamento che inciti al risparmio in tutti i settori. Questo approccio prevede anche un buon coordinamento delle cure per evitare doppioni, prestazioni inappropriate o ricoveri ospedalieri inutili. Per contro, l’abolizione della libertà di scelta per una categoria di assicurati ha finora sempre incontrato una certa resistenza. Inoltre, definire le malattie croniche e probabilmente onerose soprattutto in termini di costi alle quali applicare tale obbligo e che dovrebbero essere note già al momento in cui viene stipulato il modello assicurativo comporterebbe qualche difficoltà.

Il Consiglio federale condivide la necessità di un maggiore coordinamento nella fornitura delle prestazioni, tuttavia è del parere che, in considerazione di quelli già disponibili e delle proposte concrete di modifiche legislative, un ulteriore rapporto non apporterebbe alcun valore aggiunto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.