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Parlamento / Oggetti / 24.3576

24.3576InterpellanzaUVEKliquidato

Non mettere a rischio gli impianti agricoli di biogas esistenti

depositato il 12.06.2024 nella Sessione estiva 2024Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (19.06.2026)

AgricolturaEnergia

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 27.09.2024Consiglio nazionaleDiscussione rinviata
  2. 19.06.2026CommissioneTolto dal ruolo poiché la trattazione nella Camera non si è conclusa entro due anni

1. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che, considerate le condizioni quadro proposte nel pacchetto di ordinanze per l’attuazione dell’atto mantello, al termine del periodo previsto per il sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI) gli impianti di biogas agricoli esistenti non saranno più in grado di coprire neanche in modo approssimato i costi di esercizio?

2. Perché il Consiglio federale non ha adeguato le attuali tariffe SRI, sebbene i costi di manutenzione e di esercizio degli impianti di biogas siano aumentati in modo evidente negli ultimi anni?

3. Il Consiglio federale condivide l’opinione che il passaggio al premio di mercato fluttuante per gli impianti esistenti non sia praticabile alle condizioni proposte nel progetto in consultazione e in relazione alla mozione Fässler 20.3485 approvata?

4. Quali possibilità individua il Consiglio federale per adeguare i contributi per le spese d’esercizio proposti nel quadro della procedura di consultazione in modo tale che gli impianti di biogas agricoli esistenti possano continuare a essere gestiti in modo economico anche dopo la scadenza dell’SRI?

Gli impianti di biogas agricoli sono caratterizzati dal fatto di fornire una serie di preziose prestazioni d’interesse generale. Producono energia rinnovabile e rafforzano la stabilità della rete grazie alla loro produzione flessibile di elettricità. Allo stesso tempo, permettono di ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra e offrono a molte aziende agricole interessanti prospettive economiche. In Svizzera sono attualmente in funzione circa 130 impianti di biogas agricoli.

Tuttavia, l’esistenza di questi impianti e le loro prestazioni energetiche ed ecologiche sono fortemente minacciate. Se entreranno in vigore le disposizioni a livello di ordinanza proposte dal Consiglio federale per l’attuazione dell’atto mantello, gli impianti dovranno cessare l’attività non appena terminerà il periodo di validità della rimunerazione per l’immissione di energia elettrica. Secondo i calcoli e le dichiarazioni dell’industria, i tassi di remunerazione per gli impianti esistenti dopo la fine dell’SRI sono troppo bassi per coprire i costi d’esercizio correnti. C’è quindi da chiedersi se la mozione Fässler Daniel 20.3485 «Impianti a biomassa in Svizzera. Non bisogna minacciarne l’esistenza, ma mantenerli in esercizio e potenziarli», ampiamente sostenuta sul piano politico, possa essere soddisfatta in questo modo.

Domande 1-4: Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza degli impianti a biomassa agricoli. Per questa ragione nella legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili sono stati inseriti degli adeguamenti nel settore della biomassa. Anche i tassi di rimunerazione sono oggetto della procedura di consultazione relativa al pacchetto di ordinanze del progetto per un approvvigionamento elettrico sicuro che si è svolta dal 21 febbraio al 28 maggio 2024 (cfr. www.ufe.admin.ch > Comunicati stampa). Il Consiglio federale sta attualmente analizzando i pareri inviati dai partecipanti alla consultazione.

Il Consiglio federale pondererà i diversi interessi e ne terrà adeguatamente conto nella stesura definitiva delle disposizioni delle ordinanze. A questo riguardo, si dovrà anche considerare la promozione e il mantenimento in attività degli impianti a biomassa. Le ordinanze dovrebbero entrare in vigore il 1° gennaio 2025.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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