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Parlamento / Oggetti / 24.3958

24.3958InterpellanzaUVEKliquidato

Finanziamento solidale della cattura del carbonio negli IIRU

depositato il 23.09.2024 nella Sessione autunnale 2024Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (02.10.2026)

AmbienteImposte

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 02.12.2024CommissioneSarà ripreso
  2. 02.10.2026CommissioneTolto dal ruolo poiché la trattazione nella Camera non si è conclusa entro due anni

I 29 impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) della Svizzera sono istituti di diritto pubblico. Sono finanziati da una tassa di smaltimento, addebitata a chi vi conferisce i propri rifiuti affinché vengano smaltiti. Tale tassa è proporzionale alla quantità di rifiuti e fissata in base al principio di causalità, in modo da coprire i costi di smaltimento.

Secondo la Strategia climatica del Consiglio federale, entro il 2050 tutti gli IIRU dovranno essere dotati di impianti di cattura del CO2. Vista la portata dell’intervento necessario, da realizzarsi nel contesto di progetti edilizi più grandi, l’installazione di tali impianti non potrà avvenire in un momento qualsiasi, ma si protrarrà in un periodo compreso tra il 2030 e il 2050.

Per trarre vantaggio dalla cattura del CO2 e rendere la protezione del clima più efficiente in termini di costi, occorre costruire nuovi impianti dimostrativi e sviluppare quelli esistenti, così come compiere progressi sul piano tecnologico. Sul lungo periodo la cattura del CO2 comporta costi inferiori rispetto ad altre misure di protezione del clima, ma, per beneficiare di tale situazione, occorre garantire fin d’ora gli investimenti.

La costruzione e il funzionamento di un impianto di cattura del CO2 necessita di investimenti ingenti. Sebbene, grazie al costante progresso tecnologico, l’entità di tali investimenti stia diminuendo, mancano al momento finanziamenti per gli impianti di dimostrazione. Il singolo IIRU non può così coprire l’investimento iniziale. Si rende dunque necessario un finanziamento solidale per un’introduzione capillare di questa tecnologia e per raggiungere gli obiettivi climatici.

Del resto, rappresentando le emissioni negative un ulteriore contributo alla protezione del clima che esula dalla responsabilità degli IIRU, risulta adeguato, in questo contesto, anche un sostegno finanziario da parte della Confederazione.

In questo Contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.

1. L’attuale base legale (art. 32 segg. LPAmb) giustificherebbe un aumento uniforme della tassa di smaltimento di tutti gli IIRU svizzeri per garantire il finanziamento solidale del primo impianto dimostrativo oppure l’adeguamento di tutti gli IIRU con impianti di cattura del CO2?

2. In che modo la Confederazione può contribuire concretamente al finanziamento di questa tecnologia, dato che le emissioni negative rappresentano un ulteriore contributo alla protezione del clima che esula dalla responsabilità degli IIRU?

1) Sì, l’articolo 32a capoverso 1 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) attualmente in vigore consentirebbe un aumento uniforme della tassa di smaltimento di tutti gli IIRU svizzeri. La disposizione impone ai Cantoni l’introduzione di tasse a copertura dei costi e conformi al principio di causalità per lo smaltimento ecologico dei rifiuti urbani ed elenca fattori di cui tenere conto per fissarne l’ammontare. In particolare, nel fissare l’ammontare delle tasse conformi al principio di causalità, va tenuto conto «degli investimenti pianificati per la manutenzione, il risanamento e la sostituzione degli impianti nonché per il loro adattamento alle esigenze legali o per l’ottimizzazione del loro esercizio».

2) L’articolo 6 della legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli; FF 2022 2403) e il decreto federale con essa adottato prevedono che fino al 2030 la Confederazione accordi aiuti finanziari fino a 200 milioni di franchi all’anno per l’impiego di tecnologie e processi innovativi. Tra questi, rientrano anche la cattura e il sequestro di CO2, a condizione che la loro attuazione non serva ad adempiere gli obiettivi di cui nell’accordo settoriale sottoscritto dal DATEC e dall’Associazione svizzera dei gestori degli impianti di valorizzazione dei rifiuti (ASIR). Tale accordo prevede infatti che gli obiettivi fissati vengano realizzati senza l’aiuto di contributi federali (cfr. www.bafu.admin.ch/it Temi > Clima > Informazioni per gli specialisti > Misure della legge sul CO2 > Accordi settoriali).

Tra l’altro, i progetti per il sequestro biologico o geologico del carbonio possono essere realizzati come progetti di compensazione nel quadro dell’obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti. Inoltre, le imprese che elaborano cronoprogrammi per il raggiungimento dell’obiettivo del saldo netto delle emissioni pari a zero secondo l’articolo 5 LOCli devono altresì illustrarvi in che modo compenseranno le emissioni inevitabili. Si può dunque ipotizzare che le imprese vorranno investire in impianti di cattura e sequestro del CO2.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 06.10.2026. Dati grezzi

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