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Parlamento / Oggetti / 24.4020

24.4020MozioneEJPDpendente

Non tollerare l'hosting di pornografia infantile in Svizzera

depositato il 25.09.2024 nella Sessione autunnale 2024Prima Camera: Consiglio nazionaleTrasmesso al Consiglio federale (02.03.2026)

Politica europeaQuestioni socialiMedia e comunicazione

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 20.12.2024Consiglio nazionaleAdozione
  2. 11.12.2025Consiglio degli StatiAdozione con modificazione
  3. 02.03.2026Consiglio nazionaleAdesione

Il Consiglio federale è incaricato di istituire una base legale che obblighi i fornitori di servizi di hosting e cloud in Svizzera a informare i loro clienti sulle possibilità di notificare pornografia infantile nonché a segnalare alle autorità di perseguimento penale contenuti pedocriminali e a bloccare tali contenuti (analogamente a quanto previsto per i fornitori di servizi di telecomunicazione nell’art. 46a cpv. 3 LTC).

Nel 2023 la Internet Watch Foundation ha reso noto che a livello mondiale la Svizzera si piazza al poco onorevole quarto posto per quanto riguarda l’hosting di pornografia infantile[1]. Soltanto i Paesi Bassi, gli Stati Uniti e Hong Kong ospitavano una quantità ancora maggiore di pornografia vietata e immagini di abusi.

Nell’UE i servizi di hosting sono obbligati a bloccare o rimuovere i contenuti illegali non appena ne vengono a conoscenza e a segnalare gli indizi di reato alle autorità di perseguimento penale. Devono inoltre predisporre una procedura che consenta agli utenti di segnalare loro contenuti illegali[2]. È vero che in Svizzera il settore in questione ha definito, in un codice di condotta hosting per i fornitori svizzeri di servizi di hosting, principi comportamentali adeguati alle nuove tecnologie per gestire contenuti inammissibili, principi che in parte si orientano alle normative previste negli Stati Uniti e nell’UE. La Svizzera deve tuttavia stare al passo con i provvedimenti legislativi nel contesto europeo affinché nel nostro Paese i bambini e gli adolescenti siano protetti in maniera altrettanto efficace dalla violenza sessualizzata digitale e affinché gli autori siano sistematicamente chiamati a rispondere delle loro azioni. Per garantire la certezza del diritto e una coerenza transfrontaliera nella lotta contro la pedocriminalità in rete, il Consiglio federale è esortato a istituire una base legale che obblighi i fornitori di servizi di hosting e cloud in Svizzera a informare i loro clienti sulle possibilità di notifica nonché a segnalare alle autorità di perseguimento penale contenuti illegali e a bloccare tali contenuti.

[1] https://www.iwf.org.uk/annual-report-2023/trends-and-data/geographical-hosting-urls/

[2] Regolamento (UE) 2022/2065 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 ottobre 2022, relativo a un mercato unico dei servizi digitali (regolamento sui servizi digitali)

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Accogliere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.