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Parlamento / Oggetti / 24.4249

24.4249InterpellanzaEDIliquidato

Sostenibilità nel settore sanitario. I dispositivi monouso non devono essere la norma!

depositato il 27.09.2024 nella Sessione autunnale 2024Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (02.10.2026)

AmbienteSalute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 20.12.2024Consiglio nazionaleDiscussione rinviata
  2. 02.10.2026CommissioneTolto dal ruolo poiché la trattazione nella Camera non si è conclusa entro due anni

L’impiego di dispositivi monouso nelle pratiche invasive favorisce lo spreco di materiale nel settore sanitario e aumenta i costi. La risposta del Consiglio federale all’interpellanza 23.3312 sottolinea l’importanza dell’igiene e della sicurezza dei pazienti. I requisiti fissati dalle autorità sono difficilmente applicabili negli studi medici e negli ospedali, che sono quindi obbligati a fare ricorso a strumenti monouso, gettati dopo il loro utilizzo. Tutto questo incrementa lo spreco di materiale e conduce a un aumento dei costi, ma non a un aumento della qualità. Gli standard inutilmente elevati generano grandi quantità di rifiuti, in particolare quando si tratta di attività semi-critiche come esami otorinolaringoiatrici o ginecologici e alcune procedure anestesiologiche.

Le prescrizioni creano inoltre incentivi sbagliati, poiché in ambito ambulatoriale gli strumenti e i set di strumenti vengono fatturati ai pazienti spesso con profitto. Non esiste invece alcun incentivo che induca a ridurre la quantità di rifiuti e il consumo di risorse tramite l’impiego di strumenti sterilizzabili multiuso.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

• Le prescrizioni rendono più difficile l’utilizzo di dispositivi riutilizzabili a favore di materiale monouso. Qual è il suo giudizio al riguardo?

• Come giudica il fatto che l’impiego di strumenti monouso e il ricavo che deriva dalla loro fatturazione crei un incentivo sbagliato e aumenti i costi anziché abbassarli?

• È disposto a condurre una rilevazione per documentare e analizzare lo sviluppo dell’impiego di materiale multiuso e monouso nelle pratiche invasive? Se sì, con quale tempistica? Se no, per quale motivo?

• Intende promuovere l’utilizzo di materiale multiuso con raccomandazioni mirate? Se no, perché?

• Lo sviluppo e l’introduzione di metodi di sterilizzazione più ecologici ed efficienti sotto il profilo energetico sono attualmente oggetto di progetti di ricerca e/o riflessioni?

• In futuro, quale supporto può offrire la Confederazione a ospedali e studi medici per ridurre l’attrattività degli strumenti monouso?

• Che cosa fa il Consiglio federale per differenziare gli strumenti e le attività critiche e semi-critiche al fine di ridurre le montagne di rifiuti e lo spreco di risorse?

1. Il ricondizionamento di dispositivi medici destinati a un uso ripetuto è un’operazione complessa che deve basarsi su procedure convalidate secondo lo stato della scienza e della tecnica nel rispetto delle indicazioni del fabbricante. Le relative linee guida per gli ospedali «Buone pratiche svizzere di ricondizionamento di dispositivi medici» (www.swissmedic.ch > Dispositivi medici > Sorveglianza delle istituzioni sanitarie > Ricondizionamento) sono state redatte da Swissmedic in collaborazione con specialisti del settore ospedaliero. La loro osservanza è necessaria per la sicurezza dei dispositivi e, quindi, dei pazienti.

2.–4./6. Il Consiglio federale è favorevole al fatto che gli ospedali e altri fornitori di prestazioni ricorrano per quanto possibile a strumenti riutilizzabili; nel settore sanitario la sicurezza dei pazienti è tuttavia prioritaria. Le esigenze e i vincoli sono pertanto elevati. Alla luce di tali premesse, la questione se riutilizzare o meno i prodotti è fondamentalmente una decisione imprenditoriale nella quale il Consiglio federale non può interferire. Occorre peraltro notare che i principi tariffali in vigore non prevedono disincentivi all’utilizzo di strumenti riutilizzabili. Come risulta dal parere in risposta alla mozione Roduit 24.3747, l’AOMS assume i costi di una prestazione fornita in modo efficace, appropriato ed economico al fine di raggiungere una copertura sanitaria di alta qualità a costi il più possibile convenienti. Per raggiungere questo obiettivo, il rapporto costi-benefici degli strumenti monouso e riutilizzabili deve essere preso in considerazione nelle convenzioni tariffali concordate tra i partner tariffali. Per gli ausili e i dispositivi forniti a noleggio, l’eventuale ricondizionamento viene preso in considerazione nel determinare gli importi massimi rimunerabili nell’Elenco dei mezzi e degli apparecchi.

5. Allo stato attuale, il Consiglio federale non è a conoscenza di progetti di ricerca in corso volti a migliorare i metodi di sterilizzazione degli strumenti medici.

7. Il ricondizionamento di dispositivi medici critici e semicritici deve essere commisurato al loro livello di criticità e basarsi su procedure convalidate secondo lo stato della scienza e della tecnica e nel rispetto delle indicazioni del fabbricante. È inoltre responsabilità degli ospedali e di altri fornitori di prestazioni risparmiare risorse e ridurre il più possibile la quantità di rifiuti. L’aiuto all’esecuzione «Smaltimento dei rifiuti sanitari» (www.ufam.admin.ch > Temi > Tema Rifiuti > Pubblicazioni e studi > Smaltimento dei rifiuti sanitari) fornisce indicazioni utili che concretizzano le esigenze della protezione ambientale e sono in linea con le prescrizioni per la protezione dei lavoratori, la protezione dalle infezioni e l’igiene ospedaliera.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 02.10.2026. Dati grezzi

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