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24.4260MozioneEDIliquidato

Cancro al seno. La vita dopo una mastectomia

depositato il 18.10.2024 nella Sessione invernale 2024Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (24.09.2026)

Salute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 09.12.2024Consiglio nazionaleAdozione
  2. 12.06.2025Consiglio degli StatiAdozione
  3. 21.09.2026Consiglio degli StatiTolto dal ruolo nel quadro di un altro oggetto 26.006
  4. 24.09.2026Consiglio nazionaleTolto dal ruolo nel quadro di un altro oggetto 26.006

Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie affinché siano riviste e modificate le tariffe TARMED per il tatuaggio dell’areola mammaria in modo che rispecchino meglio il tempo e le competenze necessari per fornire questa prestazione.

Ogni anno, in Svizzera è diagnosticato un cancro al seno a circa 6500 donne. Nella maggior parte dei casi si procede alla mastectomia, ovvero all’asportazione di uno o di entrambi i seni. L’operazione rende in seguito necessari la ricostruzione del seno e il tatuaggio dell’areola per ripristinare l’integrità fisica della paziente. Ed è qui che sorge il problema.

Per essere rimborsato dall’assicurazione malattie, il tatuaggio deve essere effettuato da un professionista riconosciuto secondo l’articolo 25 LAMal. Tuttavia, la carenza di medici che eseguono il tatuaggio dell’areola rende quasi impossibile il rimborso. Questa situazione è da ricondurre alle tariffe irrisorie negoziate al momento dell’introduzione della struttura tariffale Tarmed, che scoraggiano i professionisti.

Il Tarmed prevede un rimborso di circa 47 franchi per areola per 12 minuti di lavoro, mentre uno specialista in dermopigmentazione fattura in media 900 franchi per areola per 2 ore di lavoro.

È inaccettabile che molte pazienti, dopo aver sofferto per la malattia e il suo trattamento, siano discriminate nell’accesso alle cure per motivi economici. Per sopperire alla carenza di medici, il CHUV ha formato un’infermiera nel tatuaggio dell’areola. Ma questo è ben lungi dall’essere sufficiente, poiché il CHUV resta l’unica struttura medica a offrire questa soluzione.

Il problema è ben noto. Interpellato nel 2017, il Consiglio federale ha risposto che il tatuaggio dell’areola è coperto dall’assicurazione malattie se effettuato da un medico o da personale non medico sotto la supervisione di un medico. In pratica però, come abbiamo appena visto, nessun medico è disposto a farlo per una retribuzione così modesta.

Si tratta di una crudele ingiustizia che non possiamo ignorare né tantomeno tollerare. È necessario intervenire al più presto per garantire a tutte le donne un accesso equo alla ricostruzione completa del seno. Dopo il calvario della malattia, se lo meritano ampiamente.

Il Consiglio federale è disposto ad adempiere la mozione dal momento che, nel quadro della valutazione della versione di TARDOC il cui pacchetto complessivo è pervenuto di recente, la rimunerazione di questa prestazione sarà esaminata con attenzione per garantire che sia rivalutata in conformità alla situazione attuale (TARMED).

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Accogliere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 24.09.2026. Dati grezzi

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