Parlamento / Oggetti / 24.4270
Lotta alla mortale malattia della lingua blu
depositato il 14.11.2024 nella Sessione invernale 2024Prima Camera: Consiglio nazionaleTrasmesso al Consiglio federale (20.12.2024)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 20.12.2024Consiglio nazionaleAdozione
- 15.09.2026Consiglio degli StatiTolto dal ruolo nel quadro di un altro oggetto 26.046
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di creare il più rapidamente possibile le basi legali nonché adottare le misure necessarie affinché, in situazioni d’emergenza come l’attuale epidemia di malattia della lingua blu, le autorità svizzere possano autorizzare l’importazione e l’utilizzo di medicamenti e vaccini efficaci ma non formalmente omologati.
Motivazione
La malattia della lingua blu, in particolare il virus BTV-3, ha raggiunto la Svizzera. Il virus non è pericoloso per gli esseri umani, causa tuttavia notevoli danni tra gli ovini e i bovini. In Germania sono stati registrati tassi di mortalità superiori al 70 per cento. Anche in Svizzera molti animali hanno già contratto la malattia. In Germania è possibile proteggere gli animali con una vaccinazione, che diminuisce la gravità del decorso della malattia e riduce la mortalità.
Secondo la risposta del Consiglio federale alla domanda 24.7502 posta in Consiglio nazionale, attualmente i vaccini non sono omologati negli Stati dell’UE e in Svizzera. In alcuni Stati dell’UE il loro uso è tuttavia possibile a seguito della situazione d’emergenza poiché, secondo il regolamento UE relativo ai medicinali veterinari (UE 2019/6, art. 110, par. 2), un’autorità competente può autorizzare caso per caso l’impiego di un medicinale veterinario immunologico non autorizzato all’interno dell’Unione.
Sia l’esperienza acquisita in Europa sia le prime valutazioni scientifiche mostrano che la vaccinazione è l’unica misura realmente efficace nella lotta contro il virus BTV-3. Per tale ragione, l’utilizzo del vaccino è approvato e raccomandato dalle autorità dei Paesi europei colpiti dalla malattia.
Nella risposta alla domanda 24.7502 il Consiglio federale indica che l’USAV, Swissmedic e il settore stanno lavorando intensamente per garantire la disponibilità di un vaccino contro il BTV-3 in Svizzera sulla base di due soluzioni diverse.
Da un lato la presentazione, da parte di un produttore di vaccini, di una domanda di omologazione che Swissmedic potrebbe trattare in modo prioritario e accelerato.
Dall’altro il rilascio, da parte dell’USAV, di un’autorizzazione d’importazione dal momento in cui un vaccino contro il BTV-3 fosse omologato in uno Stato membro dell’UE.
Ambedue le soluzioni presuppongono che i produttori di vaccini sottopongano alle autorità documentazioni ai fini dell’omologazione, cosa che evidentemente non è ancora successa né in Svizzera né in uno Stato dell’UE.
Considerata la situazione epidemica attuale non è però possibile limitarsi ad attendere, sperando che un’omologazione verrà forse concessa in tempo utile. La Svizzera ha bisogno di un vaccino al più tardi nella primavera 2025.
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Accogliere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
