Parlamento / Oggetti / 25.3654
Proteggere efficacemente il personale sanitario dalla violenza
depositato il 18.06.2025 nella Sessione estiva 2025Prima Camera: Consiglio nazionaleTrasmesso al Consiglio federale (17.03.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 26.09.2025CommissioneControverso. Discussione rinviata
- 17.03.2026Consiglio nazionaleAdozione
Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a esaminare in un rapporto come si possa migliorare la protezione del personale sanitario dalla violenza psicologica e fisica nella quotidianità lavorativa. Il rapporto dovrà in particolare rispondere alle domande seguenti.
• Come può essere istituita una registrazione sistematica a livello nazionale degli episodi di violenza nei confronti del personale sanitario (negli ospedali, negli istituti di cura, nel settore ambulatoriale ecc.)?
• Quali misure preventive potrebbero essere promosse (p. es. formazioni, campagne di sensibilizzazione o piani di sicurezza a livello istituzionale) e in che modo?
• Occorre intervenire a livello di tutela giuridica del personale sanitario (p. es. perseguimento penale, obbligo di segnalazione, protezione delle vittime)?
• Quali misure possono adottare i datori di lavori in seno alle strutture sanitarie per proteggere e sostenere meglio le persone colpite (p. es. interventi di crisi, supporto psicologico o servizi di sicurezza)?
Motivazione
La violenza nei confronti del personale sanitario ha registrato un forte aumento in Svizzera. Da un sondaggio condotto tra il personale infermieristico è emerso che il 90 per cento delle persone interpellate ha subito violenza psicologica o fisica durante l’attività lavorativa. Singoli ospedali registrano ogni anno più di 500 episodi, e la tendenza è al rialzo. I soggetti maggiormente colpiti sono i dipendenti più giovani e quelli impiegati nei reparti di pronto soccorso e psichiatria oppure nei servizi di pronto intervento. Studi dimostrano che la violenza verbale, come minacce, offese o insulti, e le aggressioni fisiche, come schiaffi, sputi o calci, sono in netta crescita.
Nonostante questa evoluzione allarmante, non c’è una rilevazione dei dati a livello nazionale. In molti contesti, la violenza non è documentata sistematicamente, il che complica la prevenzione e la gestione sul piano politico. Al contempo, per molti istituti lo sviluppo di piani di protezione adeguati costituisce un onere eccessivo. Nemmeno l’accesso alla tutela giuridica e all’aiuto alle vittime è ovunque garantito per il personale sanitario.
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale è disposto a redigere un rapporto che illustri le misure disponibili per proteggere i professionisti della salute dalla violenza sul posto di lavoro e, su questa base, a valutare l’eventuale necessità di intervento. In particolare, occorrerà esaminare anche il potenziale di formazioni specifiche in materia di de-escalation per il personale sanitario. Tuttavia, il rapporto non dovrà contenere uno studio di fattibilità per una rilevazione nazionale sistematica dei casi di violenza. Quest’ultima comporterebbe costi molto elevati e un onere amministrativo significativo anche per le strutture sanitarie. Eventuali misure rientrerebbero in gran parte nella competenza dei Cantoni, per cui la Confederazione si limiterà a formulare raccomandazioni.
Il Consiglio federale propone di accogliere il secondo, il terzo e il quarto punto e di respingere il primo punto del postulato.
Proposta del Consiglio federale
Accogliere (in parte)
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 19.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
