Parlamento / Oggetti / 25.4013
Rafforzare la sicurezza del personale ferroviario e dei passeggeri
depositato il 16.09.2025 nella Sessione autunnale 2025Prima Camera: Consiglio nazionaleTrasmesso al Consiglio federale (19.03.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 19.12.2025Consiglio nazionaleAdozione con modificazione
- 19.03.2026Consiglio degli StatiAdesione
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di:
• Presentare un piano nazionale di rafforzamento della sicurezza sui treni, in collaborazione con FFS, le altre aziende di trasporti e i Cantoni;
• Introdurre pattugliamenti sistematici delle polizie dei trasporti sulle tratte più sensibili, specialmente nelle ore notturne;
• Potenziare la formazione e il sostegno del personale ferroviario nella gestione delle situazioni di rischio;
• Valutare la possibilità di introdurre un'arma di difesa personale (spray al pepe) per il personale più esposto;
• Proporre le eventuali e relative modifiche di legge.
Motivazione
Le aggressioni a bordo dei treni sono diventate un fenomeno quotidiano e allarmante. Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) stimano circa 10 aggressioni al giorno contro il proprio personale, per un totale di 3.600 casi l’anno a livello nazionale. Non si tratta soltanto di insulti o minacce verbali: sempre più spesso si registrano episodi di violenza brutale con pugni, morsi e colpi alla testa.
Un episodio emblematico è avvenuto il 23 dicembre 2024 su un Intercity verso Basilea, dove una dipendente delle FFS è stata aggredita da una passeggera con morsi e pugni, riportando ferite e shock. L’8 settembre scorso, su un treno Lucerna–Basilea, un controllore è stato colpito violentemente alla testa da un giovane, fino a perdere conoscenza. Solo l’intervento di altri passeggeri ha evitato conseguenze peggiori.
Le dinamiche di queste aggressioni sono ricorrenti: si verificano soprattutto nelle ore critiche della giornata, dopo le 22:00 e nei primi treni del mattino. Le cause principali sono i controlli dei biglietti, i vagoni sovraffollati e tensioni sociali che, acuite durante la pandemia, continuano a sfociare in episodi di violenza incontrollata.
Le misure interne delle FFS – denunce sistematiche, sensibilizzazione, supporto psicologico – sono necessarie ma chiaramente insufficienti. La sicurezza a bordo non può dipendere unicamente dall’iniziativa aziendale o dal coraggio dei passeggeri. È responsabilità dello Stato garantire protezione a chi lavora e a chi viaggia.
Parere del Consiglio federale
Garantire la sicurezza dei viaggiatori e del personale rientra tra i compiti pubblici del trasporto di viaggiatori concessionario. L’articolo 2 della legge federale sugli organi di sicurezza delle imprese di trasporto pubblico (LFSI; RS 745.2) sancisce l’obbligo, per le imprese di trasporto titolari di concessione, di disporre di organi di sicurezza, per quanto sia necessario per proteggere i viaggiatori, gli impiegati, le merci trasportate, l’infrastruttura e i veicoli e per garantire un esercizio regolare. Per farlo, possono gestire servizi di sicurezza e polizia dei trasporti autonomamente o in comune, incaricare la polizia dei trasporti di un’altra impresa e trasmettere compiti del servizio di sicurezza, con l’autorizzazione dell’UFT, a un’impresa che lavora nel settore. La Confederazione deve vegliare a che le imprese di trasporto adempiano a tale obbligo di protezione. Il Consiglio federale ritiene opportuno attuare misure in collaborazione con le imprese interessate, motivo per cui propone di accogliere i punti 1 e 5 del testo della mozione.
Respinge il punto 2, ritenendo che l’impresa dovrebbe avere l’obbligo di impiegare la polizia dei trasporti solo nel caso in cui non risulti sufficiente l’accompagnamento sul mezzo fornito da personale o servizio di sicurezza. Misure adeguate e proporzionate allo scopo dovrebbero essere il risultato del piano nazionale di cui al punto 1. Il Consiglio federale propone di respingere altresì il punto 3, considerato che formazione e sostegno del personale sono di competenza e responsabilità delle imprese di trasporto. Prescrizioni in merito alla formazione possono tuttavia risultare anche dal piano di cui al punto 1. Per quanto riguarda il punto 4, si osserva che le imprese di trasporto sono già autorizzate a dotare il proprio personale di spray al pepe liberamente acquistabile. Per questo motivo, il Consiglio federale propone di respingere anche detto punto.
Il Consiglio federale propone di accogliere parti della mozione (punti 1 e 5).
Proposta del Consiglio federale
Accogliere (in parte)
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 19.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
