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Parlamento / Oggetti / 25.4057

25.4057MozioneEDIpendente

Cani d'accompagnamento. Istituire un quadro normativo per assicurare la loro missione

depositato il 22.09.2025 nella Sessione autunnale 2025Prima Camera: Consiglio degli StatiTrasmesso al Consiglio federale (17.06.2026)

Questioni socialiAmbiente

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 08.12.2025Consiglio degli StatiAdozione
  2. 17.06.2026Consiglio nazionaleAdozione

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione affinché:

- sia resa obbligatoria una certificazione per le organizzazioni che si occupano di addestramento di cani d’accompagnamento;

- tale certificazione consenta di ottenere i titoli recentemente riconosciuti quali «cane d’accompagnamento», «cani da allerta medica» o ancora «organizzazione per l’addestramento di cani d’accompagnamento»; e

- siano previste sanzioni per le organizzazioni che si avvalgono di tali titoli senza aver ottenuto la certificazione.

Il nostro Paese non dispone di un quadro normativo specifico che disciplini la formazione e la certificazione delle organizzazioni che si occupano dell’addestramento di cani d’accompagnamento e da allerta medica. Questi cani sono destinati ad accompagnare persone che soffrono in particolare di epilessia, diabete, malattie neurodegenerative, disabilità fisiche o disturbi dello sviluppo quali l’autismo. Questa lacuna normativa può comportare rischi significativi per la sicurezza della popolazione.

Sebbene il nostro Consiglio abbia recentemente accolto il postulato 24.3123 della nostra collega Häberli-Koller e nonostante l’assicurazione invalidità riconosca alcune certificazioni internazionali nell’ambito del finanziamento limitato di alcuni cani d’accompagnamento, l’aumento della domanda di questi cani appositamente addestrati spinge un numero crescente di persone a orientarsi verso questa specializzazione, spesso senza disporre delle qualifiche e delle competenze necessarie.

Mancando standard ufficiali, qualsiasi persona o organizzazione può definirsi «formatrice di cani d’accompagnamento» senza che vi sia alcun controllo delle competenze, dei metodi o dei risultati. Questa situazione genera una preoccupante disomogeneità nella qualità delle prestazioni, che può variare da organizzazioni altamente professionali che applicano rigorosi standard internazionali ad enti poco scrupolosi che forniscono cani insufficientemente addestrati o addirittura inadatti. Alcuni comportamenti aggressivi dei cani in pubblico mettono a repentaglio la sicurezza pubblica e nuocciono ai loro proprietari, che talvolta si possono vedere negato l’accesso a determinati luoghi o mezzi di trasporto.

Un altro punto critico è la selezione inadeguata delle persone beneficiarie. In assenza di criteri standardizzati, alcune organizzazioni assegnano cani d’accompagnamento a persone con esigenze che non giustificano questo tipo di assistenza o la cui capacità di gestire il cane non è stata valutata correttamente. Questa tendenza si accentua con l’emergere di enti che «qualificano» i cani di privati come cani d’accompagnamento, spesso senza effettuare una valutazione medica rigorosa del reale bisogno, contribuendo così a creare un mercato lucrativo ma privo di fondamento medico o terapeutico.

I recenti sviluppi del settore rendono necessario un urgente intervento normativo. Il moltiplicarsi di enti non qualificati, attratti dall’assenza di ostacoli, riproduce lo schema osservato in altri Paesi, dove l’abuso dello status di «cane d’accompagnamento» ha portato a metterne in discussione l’utilità in generale.

In Svizzera, tuttavia, sono presenti organizzazioni per l’addestramento riconosciute a livello internazionale che applicano standard elevati. Sarebbe opportuno valorizzare queste competenze istituendo un quadro normativo che faccia una distinzione chiara tra professionisti e opportunisti.

È quindi necessario esigere una certificazione dalle organizzazioni per l’addestramento che potrebbe basarsi su standard internazionali riconosciuti o su una procedura di certificazione specifica svizzera. I criteri di certificazione dovrebbero coprire tutta la procedura: selezione e addestramento dei cani, uso di metodi di addestramento rispettosi del benessere degli animali, formazione degli addestratori, valutazione e selezione delle persone beneficiarie, controllo post-collocamento, conoscenza approfondita delle patologie e dei disturbi delle persone beneficiarie per garantire un’assistenza adeguata e test comportamentali che garantiscano l’idoneità dei cani a interagire in sicurezza negli spazi pubblici.

La certificazione consentirà di garantire la sicurezza pubblica limitando la presenza di cani inadeguati negli spazi pubblici, di assicurare prestazioni di alta qualità alle persone con disabilità, di valorizzare le competenze e l’esperienza delle organizzazioni professionali e di preservare la credibilità dei cani d’accompagnamento per far fronte alle criticità riscontrate.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Accogliere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 19.09.2026. Dati grezzi

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