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Violenza di genere. Nessuna vittima senza giustizia, nessun aggressore senza condanna
depositato il 25.09.2025 nella Sessione autunnale 2025Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (24.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 19.12.2025CommissioneControverso. Discussione rinviata
- 11.03.2026Consiglio nazionaleAdozione
- 24.09.2026Consiglio degli StatiReiezione
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di proporre gli adeguamenti legislativi necessari affinché le donne vittime di violenze di genere che soggiornano illegalmente in Svizzera possano sporgere querela o rivolgersi alle autorità penali senza che queste ultime siano obbligate a denunciare il reato di soggiorno illegale.
Motivazione
In Svizzera, le donne che soggiornano illegalmente e subiscono violenze di genere sono confrontate a un dilemma insostenibile:
- chiedere aiuto alle autorità penali (polizia, pubblico ministero) e far condannare l’autore delle violenze MA rischiare una denuncia che potrebbe comportare la loro espulsione a causa del soggiorno illegale (cfr. rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 18.3381, pag. 63 della versione francese in merito all’applicazione degli art. 302 CPP e 115 LStrI)
- oppure tacere e subire le violenze.
Questa situazione crea un clima di paura che impedisce loro sia di rivolgersi alle autorità penali, e ottenere la condanna dell’autore delle violenze, sia di essere messe in sicurezza e protette.
Permettere un accesso senza timori ai servizi di polizia e alla giustizia è indispensabile per rompere il silenzio, condannare gli autori di violenze, rafforzare la prevenzione e proteggere le donne vittime della violenza di genere.
La lotta ai femminicidi, ancora troppo numerosi nel nostro Paese, esige che tutti gli autori di violenze di genere possano essere condannati, a prescindere dallo statuto di soggiorno della vittima. Tuttavia, quando quest’ultima soggiorna illegalmente in Svizzera, l’autore gode di fatto di un’impunità totale data l’impossibilità della vittima di denunciarlo. Inoltre, chiunque subisca violenza deve beneficiare di misure di protezione, indipendentemente dal suo statuto di soggiorno.
Inoltre, con la ratifica della Convenzione d’Istanbul e l’adozione del piano d’azione nazionale 2022-2026 per attuarla, la Svizzera si è impegnata ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere le vittime di violenze di genere. In questi casi specifici, l’obbligo di denunciare il soggiorno illegale contraddice questi impegni internazionali.
Garantire la sicurezza delle vittime e permettere la condanna degli autori, prima di qualsivoglia considerazione sullo statuto di soggiorno della vittima, costituisce una misura di giustizia e sicurezza indispensabile per il nostro Paese.
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Accogliere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 24.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
