Parlamento / Oggetti / 25.4273
Sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni. Preservare la competitività della nostra economia, la creazione di posti di lavoro e il rispetto delle libertà fondamentali
depositato il 26.09.2025 nella Sessione autunnale 2025Prima Camera: Consiglio degli StatiTrasmesso al Consiglio federale (11.03.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 10.12.2025Consiglio degli StatiAdozione
- 11.03.2026Consiglio nazionaleAdozione
Testo depositato
1. Il Consiglio federale è incaricato di rielaborare in maniera approfondita il progetto di revisione delle due ordinanze esecutive della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) posto in consultazione dal 29 gennaio al 6 maggio 2025.
2. Il Consiglio federale è incaricato di indire una nuova consultazione sul progetto di revisione dopo averlo rielaborato in maniera approfondita.
Motivazione
Il 22 marzo 2019 il Parlamento ha modificato la LSCPT.
Il progetto di revisione di due ordinanze esecutive della LSCPT è stato posto in consultazione dal 29 gennaio al 6 maggio 2025, incontrando una forte opposizione.
In primo luogo, la massiccia estensione della cerchia di persone obbligate a collaborare va ben oltre quanto previsto inizialmente. Numerose PMI sarebbero obbligate ad assumere nuovi oneri tecnici e finanziari ritenuti eccessivi.
In secondo luogo, in un contesto in cui il Consiglio federale ha confermato, il 20 agosto 2025, la sua volontà di rafforzare la competitività della piazza economica svizzera in seguito ai dazi doganali imposti dagli Stati Uniti, non è coerente voler introdurre nuovi vincoli che potrebbero ridurre l’attrattività del nostro Paese per le imprese del settore tecnologico, in particolare negli ambiti cloud, digitale e centri di dati.
Infine, il progetto rischia di intaccare in maniera ingiustificata la protezione della sfera privata e le libertà fondamentali. Il rischio di vedere la Svizzera evolvere verso una società di sorveglianza di massa è reale, mentre gli standard europei – che si tratti del regolamento generale sulla protezione dei dati, della direttiva ePrivacy o della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo – rammentano l’importanza del principio di proporzionalità.
La semplice messa in consultazione del progetto di revisione ha già prodotto effetti nefasti. Il 24 luglio 2025 il quotidiano Le Temps ha riferito che l’azienda tecnologica ginevrina Proton, la quale vanta 100 milioni di utenti a livello globale, ha congelato i suoi investimenti in Svizzera, preferendo investire 100 milioni in centri di dati siti in Germania e in Norvegia, Paesi che considera più moderati della Svizzera in materia di regolamentazione.
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale prende sul serio i pareri pervenuti durante la procedura di consultazione, che sono attualmente esaminati con accuratezza tenendo conto dei diversi interessi in gioco. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia sta rivedendo i progetti di ordinanza. È stato inoltre deciso di incaricare un’impresa esterna di effettuare un’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR) per esaminare in maniera approfondita le ripercussioni finanziarie ed economiche delle modifiche di ordinanza. Dopo l’AIR potrà dunque essere svolta una nuova consultazione.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Accogliere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 19.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
