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Parlamento / Oggetti / 25.4410

25.4410MozioneVBSpendente

Chiare attribuzioni di competenze per la difesa dello spazio aereo svizzero al di sotto della soglia di guerra

depositato il 11.11.2025 nella Sessione invernale 2025Prima Camera: Consiglio nazionaleTrasmesso al Consiglio federale (16.06.2026)

Politica di sicurezzaTrasporti

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 12.03.2026Consiglio nazionaleAdozione
  2. 16.06.2026Consiglio degli StatiAdozione

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le necessarie modifiche delle basi legali al fine di disciplinare chiaramente le competenze in materia di protezione dello spazio aereo in situazioni normali e straordinarie.

Una minoranza della Commissione (Hurter Thomas, Addor, de Quattro, Dobler, Gartmann, Götte, Heimgartner, Hess Erich, Schnyder Markus, Theiler, Tuena, Zuberbühler) propone di respingere la mozione.

Il principale ostacolo a una protezione efficace dello spazio aereo svizzero è l'attuale caos in materia di competenze. Come già sottolineato dal Consiglio federale nel suo rapporto sui droni del 2 marzo 2022, al di sotto della soglia di guerra non è chiaro se la competenza spetti alla polizia, ai Cantoni, all'UFCOM, all'UFAC, a Skyguide o all'esercito e chi garantisca il coordinamento. Questa mancanza di chiarezza impedisce una reazione efficace e rapida alle minacce provenienti dal cielo di fronte alle nuove sfide.

Con il rapido sviluppo tecnologico, anche gli attori non statali hanno accesso a droni, dispositivi di disturbo elettronici e semplici missili balistici. Gli attacchi alle infrastrutture critiche, come gli impianti energetici o i centri di comunicazione, possono essere effettuati con mezzi poco costosi. Il secondo rapporto sui droni del Consiglio federale del 26 settembre 2025 non fornisce risposte a queste questioni, poiché si concentra esclusivamente sulla difesa e sulla guerra. Le attuali minacce ibride, come la disinformazione, gli attacchi informatici, il sabotaggio o le interferenze mirate dello spazio aereo, sono tuttavia già oggi una realtà e rientrano soprattutto nella sfera di competenza delle autorità civili.

Affinché la Svizzera possa proteggere efficacemente il proprio spazio aereo anche in tali situazioni, sono necessarie basi giuridiche chiare, competenze vincolanti e un coordinamento centralizzato. Solo facendo chiarezza a livello istituzionale e giuridico si potrà garantire in modo efficiente la protezione dello spazio aereo svizzero anche di fronte alle nuove sfide.

Infine, occorre valutare in particolare la creazione di un centro di coordinamento per la difesa dai droni, in cui Confederazione, Cantoni, polizia, UFCOM, UFAC e Skyguide possano agire in modo concertato e riunire le informazioni disponibili. Un centro nazionale di difesa dai droni che colleghi polizia, esercito e autorità civili potrebbe riunire i flussi di informazioni e migliorare la collaborazione operativa.

Chiare competenze in materia di protezione dello spazio aereo contribuiscono alla sicurezza della Svizzera in situazioni normali e straordinarie. È quindi opportuno procedere a una verifica e, se necessario, a un adeguamento delle basi giuridiche.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Accogliere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 19.09.2026. Dati grezzi

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