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25.4600InterpellanzaUVEKpendente

Rumore stradale eccessivo. Il Consiglio federale quando si deciderà a passare all'azione?

depositato il 17.12.2025 nella Sessione invernale 2025Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (11.02.2026)

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  1. 20.03.2026Consiglio nazionaleDiscussione rinviata

In risposta alla mozione 20.4339 il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto sul possibile utilizzo dei radar antirumore per combattere l’inquinamento acustico causato dai veicoli troppo rumorosi. Il documento elenca gli ostacoli giuridici, ma non formula alcuna proposta concreta per superarli, limitandosi a menzionare alcune difficoltà tecniche, mentre diversi test pilota, in particolare a Ginevra, hanno dimostrato l’efficacia di questi strumenti.

L’analisi contiene inoltre diverse incongruenze. Si basa su un parere giuridico per affermare l’impossibilità di legiferare a causa dell’assenza di un rilevatore nel veicolo, mentre un secondo parere (Conferenza svizzera dei Ministeri pubblici) contenuto nello stesso rapporto ritiene che ciò non costituisca un ostacolo e che sarebbero applicabili due varianti fra quelle esaminate. Il rapporto sottolinea inoltre l’inefficacia dei radar acustici nel rilevare correttamente la fonte del rumore, mentre le analisi video e sonore consentono di identificare i veicoli e i comportamenti più rumorosi nonché le situazioni che potrebbero causare problemi, ad esempio a causa della simultaneità sonora di due veicoli, come dimostrato dai test di Ginevra e Zurigo. Infine, il Consiglio federale propone il «nudging», ovvero la semplice informazione dei conducenti, nonostante lo studio dell’Empa citato nel rapporto, che raccoglie 27 esperimenti di «nudging» in Svizzera, ne dimostri l’inefficacia.

Pongo quindi le seguenti domande:

1. Perché il Consiglio federale sceglie di ignorare i risultati positivi dei progetti pilota, in particolare di Ginevra, e non propone alcuna base giuridica a sostegno delle città e dei Comuni (cfr. recente parere dell’Unione delle città svizzere)?

2. Per quale motivo prende in considerazione un parere giuridico piuttosto che un altro, proprio quando il secondo consentirebbe di agire?

3. Su cosa si basa la scelta di escludere tecnologie che hanno permesso una chiara identificazione dei comportamenti rumorosi?

4. Il Consiglio federale ritiene che l’inquinamento acustico, inutile nel caso dei veicoli, non meriti una risposta legislativa, nonostante il suo impatto comprovato sulla salute pubblica?

• I risultati di Ginevra sono stati illustrati nel rapporto «Approfondimenti tecnici e giuridici sull’impiego dei radar antirumore» del DATEC (cfr. Allegato 1 punto 1.1), che presenta sia gli aspetti tecnici sia quelli legali nel contesto generale.

• Le verifiche giuridiche concordano sulla questione di principio: la multa presuppone un comportamento intenzionale o negligente, quindi per essere sanzionato il conducente deve aver causato intenzionalmente o per negligenza rumore evitabile e vietato o modificato illegalmente il veicolo. Il limite che fa scattare il rilevamento e la sanzione deve essere fissato in modo tale da poter in ogni caso imputare quanto sopra al trasgressore. Questo è anche il parere della Conferenza svizzera dei Ministeri pubblici (CMP) in riferimento al diritto futuro. Tale presupposto è tuttavia realizzabile solo sul piano teorico date le notevoli differenze tra veicoli e l’assenza di una segnalazione a bordo degli stessi. La CMP raccomanda pertanto il controllo tecnico da parte dell’ufficio della circolazione.

• La tecnologia testata non consente attualmente di identificare in maniera univoca il veicolo che causa il rumore. Nel test condotto a Basilea, da una verifica di plausibilità è emerso che il rumore prodotto da aerei era stato erroneamente attribuito a una bicicletta e a un veicolo leggero. Con la modalità sperimentale adottata non è stato possibile verificare in modo definitivo se il dispositivo sia in grado di attribuire correttamente le fonti sonore e misurarne accuratamente l’intensità.

• La riduzione del rumore evitabile rappresenta una priorità per il Consiglio federale. Nell’impiego dei radar acustici occorre tuttavia considerare il progresso tecnologico, i limiti fisici e i principi fondamentali del diritto penale. Secondo il codice stradale vigente, si deve effettivamente evitare qualsiasi rumore stradale considerato evitabile. Nel 2024 il Consiglio federale ha inasprito le sanzioni contro i trasgressori e raccomanda attualmente il «nudging» per sensibilizzare l’utenza.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 19.09.2026. Dati grezzi

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