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Parlamento / Oggetti / 26.3074

26.3074MozioneEDIpendente

Porre in primo piano lo sviluppo psicofisico dei bambini limitando l'uso degli smartphone al di sotto dei 12 anni

depositato il 10.03.2026 nella Sessione primaverile 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (13.05.2026)

Questioni socialiMedia e comunicazioneSalute

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Il Consiglio federale è incaricato di elaborare e sottoporre al Parlamento una proposta di legge volta a rafforzare la protezione dei bambini facendo del loro sviluppo psicofisico sano una priorità dell’azione statale, in particolare limitando l’accesso agli smartphone per i minori di età inferiore ai 12 anni. Nel dettaglio, si chiedono le misure seguenti:

• introduzione di un divieto generale di vendita di smartphone e abbonamenti di telefonia mobile ai minori di età inferiore ai 12 anni, analogamente alle norme vigenti per altri prodotti soggetti a misure di protezione della gioventù (p. es. alcol, tabacco);

• introduzione di obblighi di verificare l’età al momento della vendita;

• introduzione di obblighi di configurare impostazioni predefinite per la protezione dell’infanzia e della gioventù al momento della vendita di nuovi dispositivi ai minori;

• definizione di misure di controllo digitale dell’età per l’accesso alle principali funzioni e applicazioni degli smartphone.

Negli ultimi anni, l’uso degli smartphone da parte dei minori di età inferiore ai 12 anni è notevolmente aumentato. Una quota significativa di bambini in età di scuola elementare li utilizza quotidianamente, spesso senza una reale necessità. Tra gli adolescenti, il tempo medio di utilizzo è di tre ore al giorno durante la settimana e quattro ore nel fine settimana. Questa situazione ha effetti nocivi sulla loro salute fisica e mentale e quindi, indirettamente, sul futuro della nostra società.

Dal punto di vista della salute fisica, l’esposizione precoce e prolungata agli schermi è associata alla mancanza di esercizio fisico, a problemi posturali e ad affaticamento visivo. Inoltre, l’uso degli smartphone nelle ore serali e notturne altera il ritmo sonno-veglia, compromettendo la qualità e la durata del sonno.

Numerosi studi indicano anche che l’uso precoce degli smartphone può avere un impatto negativo su aspetti chiave della salute mentale, in particolare sulla capacità di concentrazione, sull’autoregolazione emotiva e sullo sviluppo delle competenze sociali.

Analogamente alle norme vigenti per l’alcol e il tabacco, la protezione dell’infanzia costituisce un interesse pubblico prioritario. Limitare l’uso degli smartphone al di sotto dei 12 anni non significa negare l’accesso alla tecnologia, ma promuovere uno sviluppo sano e adeguato all’età.

Il Consiglio federale riconosce la crescente importanza dell’uso dei media digitali nell’infanzia e le sfide che ne derivano per lo sviluppo psicofisico dei bambini. Proteggere questi ultimi da forme di utilizzo problematiche delle tecnologie digitali è una richiesta legittima e importante.

Tuttavia, la mozione va ben oltre, chiedendo di introdurre un divieto di vendita di smartphone e abbonamenti di telefonia mobile ai minori di età inferiore ai 12 anni, il che costituisce una grave ingerenza anche nell’autonomia educativa dei genitori. In particolare, si pongono interrogativi sull’attuabilità a livello pratico e sull’efficacia di questa misura. Norme di questo tipo comporterebbero notevoli possibilità di aggirarle, ad esempio attraverso l’acquisizione di dispositivi e abbonamenti tramite i genitori, come spesso avviene già oggi.

Inoltre, la definizione di misure di controllo digitale dell’età per l’accesso alle principali funzioni e applicazioni degli smartphone, chiesta dall’autore della mozione, è già oggetto di lavori di valutazione in corso. Da un lato, in adempimento dei postulati Vara 24.4480 «Salute mentale dei giovani ed esposizione ai social media. Che cosa viene fatto?» e Graf 24.4592 «Proteggere i bambini e i giovani dal consumo nocivo di social media», il Consiglio federale è incaricato di analizzare in che misura siano opportuni limiti di età per le reti sociali e altre misure per proteggere i giovani dall’uso problematico dei social media. Dall’altro, il tema della protezione della gioventù sulle piattaforme di comunicazione è stato trattato anche nella procedura di consultazione sulla nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (LPCom). Ai partecipanti alla consultazione è stato chiesto se nel progetto debbano essere incluse misure di protezione della gioventù ed eventualmente quali. La domanda è pertinente ed è stata affrontata da diversi partecipanti. Il Consiglio federale valuterà la questione e, dopo aver analizzato i risultati della procedura di consultazione, deciderà come procedere con la LPCom. Inoltre, la legge federale sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi (LPMFV) prevede misure per proteggere i bambini e i giovani da contenuti inappropriati di film e videogiochi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.