I contenuti sono tradotti automaticamente dal tedesco e non sono stati verificati; fa fede l’originale tedesco. Le citazioni delle fonti sono riportate nella lingua originale.

Parlamento / Oggetti / 26.3098

26.3098InterpellanzaEDIliquidato

13a mensilità della rendita di vecchiaia AVS. Correggere gli effetti eccessivi e iniqui della votazione del 3 marzo 2024

depositato il 12.03.2026 nella Sessione primaverile 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiLiquidato (11.06.2026)

Questioni socialiImposteProtezione sociale

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 11.06.2026CommissioneNon è richiesta alcuna discussione

Il Consiglio federale si rifiuta di proporre una correzione degli effetti indesiderati del versamento generalizzato di una 13a mensilità della rendita di vecchiaia AVS, per tornare alla volontà dei promotori dell’iniziativa di contrastare l’erosione del potere d’acquisto dei beneficiari di rendita senza penalizzare eccessivamente la popolazione? A quanto ammonterebbero le spese annue se il versamento della 13a mensilità fosse limitato ai soli beneficiari di prestazioni complementari?

L’iniziativa «Vivere meglio la pensione» perseguiva l’obiettivo di migliorare la situazione dei pensionati il cui potere d’acquisto non ha smesso di diminuire, accordando loro una 13a mensilità della rendita di vecchiaia AVS. In realtà, però, questa 13a mensilità sarà versata anche a beneficiari di rendita che non rientravano nel gruppo target pensato dai promotori dell’iniziativa, per spese complessive stimate a 4,2 miliardi all’anno, il cui finanziamento sarà sostenuto prevalentemente dalle persone attive tramite un aumento combinato o alternativo dei contributi salariali e dell’IVA.

La popolazione ha votato a favore di questa 13a mensilità della rendita di vecchiaia; ora bisogna prendere atto di questa volontà popolare e attuarla. Tuttavia, in mancanza di un controprogetto, i cittadini svizzeri si sono dovuti esprimere su una 13a mensilità o in favore di tutti i beneficiari di rendita o per nessuno di loro, senza lasciare spazio alla fissazione per legge di criteri che escludessero i beneficiari senza un bisogno comprovato di ricevere questa prestazione supplementare, il cui costo sarebbe stato trasferito sulla popolazione nel suo complesso, dato che in occasione della votazione popolare non ne era stato definito il finanziamento. Oggi si tratta di elaborare una soluzione mista, con un aumento delle aliquote IVA e un incremento dei contributi salariali paritetici. Un tale finanziamento sarebbe quindi a carico, da un lato, della popolazione nel suo complesso e, dall’altro, dei lavoratori attivi e dei datori di lavoro.

Le spese derivanti dalla votazione in questione avranno dunque un impatto considerevole sull’economia, e tutti ne sono consapevoli. Non si tratta però dell’inevitabile conseguenza della volontà della maggioranza del Popolo e dei Cantoni di aiutare i beneficiari di rendite AVS il cui potere d’acquisto non ha smesso di erodersi.

In nome del principio, giusto ma in questo caso interpretato in misura eccessiva, del rispetto della volontà popolare, il Consiglio federale si rifiuta di sottoporre al Parlamento una modifica dell’articolo 197 numero 16 della Costituzione federale che permetta di fissare limiti per la concessione della 13a mensilità?

A quanto ammonterebbero le spese annue per l’AVS se il versamento della 13a mensilità fosse limitato ai soli beneficiari di prestazioni complementari?

Il versamento di una 13a mensilità della rendita di vecchiaia AVS solo alle persone che, oltre alla rendita di vecchiaia AVS beneficiano anche di prestazioni complementari genererebbe per l’AVS costi stimati a circa 400 milioni di franchi all’anno.

Va tuttavia rammentato che il testo dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS, su cui si sono espressi Popolo e Cantoni, prevedeva esplicitamente una 13a mensilità per tutti i beneficiari di una rendita di vecchiaia AVS. Il Consiglio federale aveva raccomandato di respingere l’iniziativa senza controprogetto, ritenendo che l’ampliamento delle prestazioni dell’AVS richiesto non fosse compatibile con la situazione finanziaria dell’AVS. Il Parlamento ha vagliato diversi modelli per un controprogetto, tra cui anche uno che prevedeva il versamento della 13a mensilità unicamente alle persone bisognose. Ha tuttavia respinto questa idea e raccomandato a sua volta di respingere l’iniziativa senza controprogetto.

Nell’ambito della campagna per la votazione, il Consiglio federale ha fatto notare che l’accettazione dell’iniziativa avrebbe generato costi considerevoli, che avrebbero dovuto essere finanziati. Pienamente consapevoli del fatto che tutti i beneficiari di una rendita di vecchiaia avrebbero beneficiato di una 13a mensilità e che le spese derivanti dalla nuova prestazione avrebbero dovute essere finanziate, il 58,25 per cento dei votanti e la maggioranza dei Cantoni hanno accettato l’iniziativa.

Rimettere in discussione a posteriori questa decisione democratica e modificare il testo costituzionale recentemente approvato significherebbe disattendere la volontà popolare. Una revisione immediata della nuova disposizione costituzionale sarebbe dunque legittima esclusivamente nel caso in cui le circostanze esterne fossero nettamente cambiate. Questo non è però avvenuto.

Inoltre, il sistema dell’AVS è già oggi concepito in un’ottica solidale, dato che le persone che guadagnano di più versano anche più contributi rispetto alle prestazioni che riceveranno successivamente, mentre le persone che guadagnano meno riceveranno prestazioni superiori rispetto ai contributi versati. Escludere le persone con redditi elevati dal diritto alla 13a mensilità metterebbe a dura prova questa solidarietà.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.