Parlamento / Oggetti / 26.3175
Inserire nella PA 2030 più il rafforzamento della vendita diretta e dei canali di distribuzione corti
depositato il 18.03.2026 nella Sessione primaverile 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiAssegnato alla commissione competente (23.06.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 09.06.2026Consiglio degli StatiAdozione
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di inserire nella PA30+ l’ulteriore sviluppo della vendita diretta e della commercializzazione attraverso canali di distribuzione corti nonché di adeguare gli strumenti esistenti alle nuove tendenze di consumo.
Motivazione
Con il postulato 21.3015 il Consiglio federale era stato incaricato di integrare il rapporto sul futuro orientamento della politica agricola inserendovi l’aspetto «promozione e sostegno della vendita diretta e dei canali di distribuzione corti». Nel suo rapporto il Consiglio federale attribuisce grande importanza a queste possibilità di smercio alternative, poiché consentono all’agricoltura di diversificare i propri sbocchi commerciali e di generare ulteriore valore aggiunto. Grazie a canali di distribuzione corti, le derrate alimentari regionali giungono nella maniera più diretta possibile dai produttori ai consumatori.
Il Consiglio federale rileva altresì che gli strumenti esistenti devono essere ulteriormente sviluppati alla luce di nuove forme di smercio, ad esempio a livello di organizzazione delle catene di approvvigionamento per il consumo fuori casa e per le strutture di ristorazione pubbliche nonché per quanto concerne piattaforme di distribuzione, reti e soluzioni logistiche.
La mozione 22.4552 (mozione Schneider Meret: Rafforzamento della vendita diretta), chiaramente accolta dal Consiglio nazionale con 150 voti contro 35 (6 astensioni), era invece stata respinta dal Consiglio degli Stati, adducendo che si sarebbe dovuto valutare il sostegno alla vendita diretta nell'ambito dell'ulteriore sviluppo della politica agricola.
A febbraio 2026 il Consiglio federale ha presentato un documento interlocutorio che illustra gli elementi salienti della futura politica agricola (PA30+). In esso non vi è però menzione dei temi della vendita diretta e dei canali di distribuzione corti. Parallelamente, le condizioni per la vendita diretta sono peggiorate. Dalla pandemia di Covid-19 le cifre relative alle vendite sono nettamente diminuite.
Nel messaggio concernente la PA30+ occorre tener conto di questi sviluppi e inserire nella futura politica agricola la vendita diretta e la commercializzazione attraverso canali di distribuzione corti poiché
• le famiglie contadine devono puntare sempre più sulla diversificazione e su nuove strategie per vendere i propri prodotti in maniera più diretta possibile, riducendo così la loro dipendenza dai canali di distribuzione tradizionali caratterizzati da un’alta concentrazione;
• è necessario potenziare gli attuali strumenti della Confederazione a sostegno dello smercio locale e regionale, affinché si possa sfruttare appieno il potenziale delle nuove tendenze di consumo e delle nuove forme di smercio;
• nei sistemi alimentari sostenibili, la commercializzazione a livello locale e regionale assumerà un ruolo sempre più importante.
Parere del Consiglio federale
Per la vendita diretta e la commercializzazione di prodotti a livello regionale esistono già diversi strumenti di promozione. Nel quadro della consultazione sulla PA30+, nell’autunno 2026, il Consiglio federale presenterà proposte per ampliare gli strumenti in modo puntuale e mirato, in linea con la mozione.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Accogliere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
