Parlamento / Oggetti / 26.3302
Rafforzare la formazione duale per contrastare la disoccupazione giovanile e la carenza di manodopera
depositato il 19.03.2026 nella Sessione primaverile 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (13.05.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Con il presente postulato chiedo al Consiglio federale di redigere, nell’ambito della competenza prevista dall’articolo 63 Cost., un rapporto volto a definire misure concrete per valorizzare la formazione duale e rafforzarne in modo durevole l’attrattiva tra i giovani, affinché un maggior numero di loro scelga questo percorso. Ciò consentirà di combattere la disoccupazione giovanile e di far fronte alla carenza di manodopera in settori chiave della nostra economia, riducendo così la dipendenza dagli immigrati per colmare queste lacune.
Il rapporto dovrà analizzare i seguenti punti.
• Quali sono i settori (formazione duale e scuole universitarie) in cui vengono formate «troppe» persone rispetto agli sbocchi professionali e quali i settori che «non formano abbastanza» persone rispetto al fabbisogno dell’economia?
• Qual è la quota di fondi pubblici stanziata (da Confederazione e Cantoni) per i settori menzionati nella domanda 1? Sarebbe giustificata una ridistribuzione dei fondi pubblici destinati alle scuole universitarie a favore della formazione duale (comprese le formazioni per il conseguimento di attestati professionali federali e diplomi federali)?
• Nei settori (v. domanda 1) in cui la nostra società non forma abbastanza persone come vengono coperti i posti di lavoro vacanti (qual è l’impatto dell’immigrazione)?
• Come rivalorizzare la formazione professionale fin dalla scuola dell’obbligo e attraverso l’orientamento scolastico? Esiste un pregiudizio strutturale a favore dei percorsi accademici nell’orientamento scolastico?
• Qual è l’andamento comparativo dei redditi tra i percorsi accademici e quelli professionali?
• Qual è il tasso di abbandono o di riorientamento nei diversi cicli e indirizzi?
• Quali misure sono state adottate finora per promuovere la formazione duale e con quali risultati? Esaminare le possibilità per la Confederazione di sostenere, promuovere e valorizzare maggiormente la formazione duale.
• Valutare l’efficacia delle soluzioni passerella istituite per favorire la diversità dei percorsi e la permeabilità del sistema formativo, in particolare in relazione alla formazione duale (art. 63 cpv. 2 Cost.).
Parere del Consiglio federale
La formazione professionale gode di buona salute ed è molto apprezzata sia in Svizzera che all’estero. Negli ultimi anni sono state messe in atto numerose misure per renderla più attrattiva.
Il Consiglio federale è convinto che la formazione professionale di base riesca tuttora a preparare in maniera adeguata giovani e adulti al mercato del lavoro offrendo percorsi vari e diversificati. Secondo il Rapporto sul sistema educativo svizzero 2026, a fronte della crescente domanda di qualifiche più elevate, anche la formazione professionale superiore e le scuole universitarie contribuiscono in maniera significativa a fornire al mercato del lavoro il personale qualificato di cui ha bisogno. Dal canto loro, tramite gli obiettivi comuni di politica formativa, la Confederazione e i Cantoni provvedono a garantire un chiaro delineamento dei profili nel livello terziario e promuovono la permeabilità, con particolare attenzione al finanziamento equilibrato dei percorsi formativi.
Tuttavia, nonostante la buona situazione di partenza, diversi segnali indicano che è necessario intervenire. Per questo, nel 2024 la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) ha lanciato il progetto «Attrattiva della formazione professionale», con il quale i partner della formazione professionale hanno analizzato le sfide da affrontare e individuato gli ambiti prioritari. Pur confermando la solidità complessiva del sistema, nei suoi risultati il progetto evidenzia la necessità di adeguarsi all’evoluzione delle preferenze formative, alle aspettative sociali e alla concorrenza nel livello terziario.
Sulla base di questa analisi, in occasione dell’incontro nazionale sulla formazione professionale 2025 i partner hanno approvato sette priorità che riguardano direttamente molte delle questioni sollevate nel postulato. Dal 2026 le misure relative a queste priorità vengono attuate nel quadro della roadmap «Attrattiva della formazione professionale». Anche per il monitoraggio e la redazione di rapporti sono stati predisposti appositi strumenti.
Il 6 maggio 2026, il Consiglio federale adotterà il rapporto sull’attrattiva della formazione professionale in adempimento del postulato 22.4202 Nantermod. Con ciò, e grazie alle misure già avviate, viene soddisfatta anche la richiesta contenuta nel presente postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
