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26.3330MozioneEDIpendente

LAMal. Urge porre fine alle distorsioni nell'accertamento del bisogno terapeutico

depositato il 19.03.2026 nella Sessione primaverile 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (20.05.2026)

Salute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Nel caso di un nuovo fallimento del progetto dei partner tariffali, incarichiamo il Consiglio federale di esigere tempestivamente – ovvero prima dell’integrazione delle cure nell’EFAS nel 2032 – l’armonizzazione richiesta da oltre quindici anni degli strumenti per l’accertamento del bisogno terapeutico impiegati nelle case di cura. Per porre fine alle distorsioni finanziarie che durano da anni, a scapito soprattutto degli assicurati, è opportuno prevedere uno strumento unico per l’accertamento del bisogno terapeutico a livello nazionale.

Dal 2010, sono stati depositati vari interventi parlamentari (Humbel 04.3719, 12.1091, 15.4224; Bortoluzzi 10.3550; Lohr 16.3758, 16.4023, 19.4509; Bircher 23.1035; Buffat 25.4442) che denunciano le distorsioni e i problemi derivanti dall’impiego di diversi strumenti per l’accertamento del bisogno terapeutico non armonizzati a livello nazionale. In alcuni interventi è stato chiesto che sia il Consiglio federale ad adottare le misure necessarie. Dal canto suo, il Tribunale federale ha persino denunciato una lacuna nella normativa federale. Dopo aver tentato invano di coinvolgere la CDS o di trovare una soluzione coordinata a livello federale, la Confederazione ritiene nel frattempo che spetti ai partner tariffali risolvere il problema, in modo che l’integrazione delle cure nell’EFAS possa concretizzarsi il 1° gennaio 2032. Dopo oltre 15 anni di sforzi infruttuosi di armonizzazione e coordinamento e tenuto conto delle osservazioni del Tribunale federale sulla lacuna normativa imputabile alla Confederazione, l’assenza di un piano B potrebbe essere qualificata come negligenza. La Confederazione deve darsi da fare senza indugio per poter intervenire immediatamente qualora l’ultimo tentativo di armonizzazione – affidato ai partner tariffali o, più precisamente, alla futura organizzazione tariffale delle prestazioni di cura – dovesse fallire.

Il Consiglio federale condivide il parere che per l’accertamento del bisogno terapeutico sia opportuno utilizzare uno strumento unico per porre fine a eventuali disparità di trattamento tra gli assicurati. L’accertamento uniforme del bisogno terapeutico consente di generare, in un secondo tempo, dati relativi ai costi e alle prestazioni uniformi e comparabili. Anche per tale motivo, la creazione di una base di dati uniforme è una condizione fondamentale per l’elaborazione delle tariffe delle cure che, nel quadro del finanziamento uniforme, sostituiranno l’attuale sistema di finanziamento previsto per le prestazioni di cura a domicilio e nelle case di cura.

Per questi motivi, il Consiglio federale e il Dipartimento federale dell’interno prevedono di precisare nell’ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31) che il bisogno di cure verrà determinato con uno strumento unico in tutta la Svizzera, sia nel settore delle cure a domicilio che in quello delle case di cura. Le relative disposizioni entreranno in vigore il 1° gennaio 2028, con un termine transitorio di quattro anni. Questo periodo dovrebbe consentire l’unificazione in tempo utile della valutazione del bisogno terapeutico in vista dell’integrazione delle prestazioni di cura a domicilio e nelle case di cura nel finanziamento uniforme. La relativa procedura di consultazione è stata avviata il 1° aprile 2026 (cfr. il comunicato stampa, www.ufsp.admin.ch > Servizi > Attualità).

Il Consiglio federale ritiene pertanto che siano già state avviate le misure necessarie per poter adempiere alla richiesta della mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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