I contenuti sono tradotti automaticamente dal tedesco e non sono stati verificati; fa fede l’originale tedesco. Le citazioni delle fonti sono riportate nella lingua originale.

Parlamento / Oggetti / 26.3523

26.3523MozioneUVEKpendente

Cofinanziamento dell'installazione di dispositivi di sicurezza per i veicoli pesanti

depositato il 04.05.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleNella Commissione del Consiglio degli Stati (23.09.2026)

TrasportiImposteSalute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 23.09.2026Consiglio nazionaleAdozione

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge sul traffico pesante (LTTP) in modo da consentire che la tassa sia utilizzata per finanziare fino al 50 per cento l’installazione di dispositivi di sicurezza su veicoli pesanti già in circolazione.

All’articolo 1 capoverso 1 la LTTP dispone quanto segue: "La tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (tassa) deve far sì che, a lungo termine, il traffico pesante copra i costi d’infrastruttura ad esso imputabili e quelli a carico della collettività, in quanto esso non compensi già tali costi con altre prestazioni o tasse." La disposizione prevede quindi che i costi a carico della collettività, tra cui rientrano i costi legati agli incidenti stradali, siano coperti dalla tassa.

Quando veicoli pesanti sono coinvolti in incidenti, ne siano essi la causa oppure no, spesso ne conseguono decessi o gravi ferite, soprattutto quando si tratta di incidenti che coinvolgono pedoni o ciclisti. Queste tragedie comportano costi elevati per la collettività.

L’anno scorso, gli incidenti implicanti veicoli pesanti sono costati la vita a nove pedoni e ciclisti e hanno fatto decine di feriti gravi o leggeri. Sono particolarmente gravi e frequenti ad esempio gli incidenti legati all’angolo morto.

Numerosi incidenti potrebbero essere evitati grazie a nuovi dispositivi di sicurezza obbligatori per le nuove immatricolazioni, che potrebbero essere facilmente installati sui veicoli pesanti già in circolazione.

La mozione chiede di modificare la base legale affinché una piccola parte delle entrate della LTTP possa essere utilizzata per cofinanziare l’installazione di dispositivi di sicurezza sui veicoli pesanti già in circolazione.

Da un decennio il numero di decessi (tra 200 e 250 l’anno) e di feriti gravi sulle strade svizzere è pressoché stabile (2023: 236 morti e 4096 feriti gravi; 2024: 250 morti e 3792 feriti gravi). Gli incidenti in cui sono coinvolti veicoli pesanti non tendono a diminuire. Dal 2011 al 2024 non meno di 131 tra pedoni e ciclisti sono rimasti vittime di incidenti legati all’angolo morto (26 morti, 35 feriti gravi e 70 feriti leggeri). Ciò si spiega, in parte, con l’aumento del numero di ciclisti, soprattutto di coloro che utilizzano biciclette elettriche, e con l’infrastruttura stradale, non ottimale.

L’installazione di dispositivi non rappresenta un investimento considerevole, ma un aiuto da parte dello Stato potrebbe accelerare la messa in sicurezza dei veicoli pesanti già in circolazione.

Adottando la sottostrategia Sicurezza stradale, l’Ufficio federale delle strade (USTRA) definisce obiettivi chiari per la riduzione degli incidenti, onde ridurre i morti a 100 l’anno entro il 2030 e prevede misure concernenti la sicurezza, l’equipaggiamento e l’automazione dei veicoli a motore. In questo senso, quanto chiesto dalla mozione si inserisce pienamente nelle misure dell’USTRA volte a rafforzare la sicurezza dell’equipaggiamento dei veicoli.

Nell’ambito del parere sulla mozione 25.4767 Storni «Basta incidenti da angolo cieco, aggiornamento obbligatorio mezzi pesanti con sistemi sicurezza monitoraggio angolo cieco», che chiede l’introduzione dell’obbligo di munire di sistemi elettronici di monitoraggio angolo cieco anche i mezzi pesanti già in circolazione, il Consiglio federale ha spiegato che, dal punto di vista della sicurezza, il valore aggiunto apportato dalla misura richiesta anche dalla presente mozione è trascurabile. Infatti, poiché i veicoli pesanti hanno un ciclo di vita medio di sette–otto anni e, in virtù dell’obbligo di installare sistemi adeguati sui nuovi modelli in vigore dal 2022 e su tutti i nuovi autocarri dal 2024, molti veicoli dispongono già oggi di sistemi di rilevamento angolo cieco (cfr. art. 103 cpv. 6 dell’ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali; RS 741.41), dal 2030 circa sarà in circolazione per lo più solo questo tipo di autocarri. A ciò si aggiunge il fatto che, sotto il profilo della sicurezza, i sistemi installati a posteriori non presentano la stessa affidabilità di quelli integrati e calibrati durante la produzione dei camion nuovi. L'obbligo di installare un sistema che potrebbe non essere sufficientemente affidabile appare quindi sproporzionato.

La tassa sul traffico pesante è a destinazione vincolata (art. 85 cpv. 2 e 3 della Costituzione federale; RS 101). Che il capoverso 2 dell’articolo costituzionale citato sia sufficiente per creare nella legge sul traffico pesante (RS 641.81) una base affinché la Confederazione possa cofinanziare l’installazione di sistemi di sicurezza sui veicoli immatricolati, è una questione tutta da verificare. Peraltro, se la misura proposta dovesse essere riservata esclusivamente ai veicoli immatricolati in Svizzera, potrebbe risultare in contrasto con il principio di non discriminazione previsto dall'Accordo sui trasporti terrestri concluso con l'UE. Inoltre, l’attuazione comporta un ingente onere amministrativo, anche per i Cantoni, in termini di esame delle domande, esecuzione e controllo dell’installazione.

Come già scritto nel parere sulla mozione 25.4767 Storni, il Consiglio federale stima che i costi per l'aggiornamento del parco circolante ammontino a circa 300 milioni di franchi. Una partecipazione della Confederazione pari al 50 per cento ridurrebbe i conferimenti al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria di circa 100 milioni di franchi e i contributi ai Cantoni di circa 50 milioni, limitandone il margine di manovra finanziario nell’ampliare quest’ultima.

Per queste ragioni il Consiglio federale respinge la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 23.09.2026. Dati grezzi

Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.