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Parlamento / Oggetti / 26.3543

26.3543InterpellanzaUVEKpendente

Sviluppo della rete Low Flight Network. Quale futuro per un'infrastruttura nazionale di importanza critica per la nostra sicurezza?

depositato il 01.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiPianificato nel Consiglio degli Stati (10.09.2026)

Politica di sicurezzaFinanzeTrasportiAmbienteSalute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

• Il Consiglio federale ritiene che lo stato attuale della rete Low Flight Network (LFN) sia sufficiente a garantire sempre un livello di sicurezza adeguato per le operazioni con elicotteri, specialmente in montagna, in caso di eventi maggiori o situazioni di catastrofe?

• Quali sono le prospettive di sviluppo della rete LFN in Svizzera?

• Qual è la natura delle restrizioni menzionate nel rapporto del Consiglio federale nell’ambito dell’attuazione della mozione Dittli n. 19.4562?

• Quali misure può adottare il Consiglio federale per accelerare lo sviluppo dei collegamenti con i centri ospedalieri, in particolare con il CHUV e gli HUG nella Svizzera romanda?

La mappa della rete LFN presenta numerose lacune, segnatamente nell’area della Svizzera romanda. Questo aspetto è particolarmente preoccupante, poiché le persone ferite o malate devono poter essere trasportate in elisoccorso verso gli ospedali, specialmente verso i grandi centri universitari di Losanna e Ginevra, anche in condizioni di visibilità ridotta.

A titolo di esempio, se durante la notte del Capodanno 2026 fossero prevalse condizioni meteorologiche avverse o una visibilità ridotta, non sarebbe stato possibile garantire il trasferimento delle vittime negli ospedali, in particolare il CHUV e il suo centro per i grandi ustionati, né l’assistenza sanitaria ai feriti gravi. Una simile situazione avrebbe contribuito a peggiorare ulteriormente il già drammatico bilancio delle vittime della tragedia di Crans-Montana. Pertanto, il mantenimento di collegamenti affidabili con gli ospedali, in particolare con i grandi centri ospedalieri universitari, è indispensabile e deve poter essere garantito in ogni momento, anche in caso di condizioni meteorologiche avverse.

Inoltre, la mozione 19.4562 del consigliere agli Stati Josef Dittli, approvata dalle Camere federali nel 2020, chiede di istituire un quadro giuridico adeguato per completare la rete LFN e garantirne il finanziamento. In merito a tale mozione, il rapporto del Consiglio federale del 1° aprile 2026 «Mozioni e postulati delle Camere federali 2025» dichiara che il finanziamento è sospeso a causa della difficile situazione delle finanze federali, precisando che l’ampliamento della rete può tuttavia proseguire, benché con alcune limitazioni.

1. La Svizzera dispone di un sistema di soccorso efficiente. La rete Low Flight Network (LFN) viene utilizzata principalmente nei giorni con condizioni di visibilità ridotta e serve a trasportare pazienti da un ospedale all’altro, a raggiungere i luoghi di intervento e a svolgere compiti militari. Il progetto è stato avviato nel 2015 dalla Rega, dal servizio di navigazione aerea Skyguide, dall’Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) e dalle Forze aeree. Attualmente, circa due terzi delle infrastrutture civili previste (tra cui gli ospedali centrali) sono collegati alla rete LFN. La Svizzera dispone della rete LFN più avanzata ed efficiente dell’Europa centrale.

2. La rete LFN è in costante espansione. La principale sfida consiste nell’integrare rotte di volo complesse in uno spazio aereo inferiore a traffico intenso, garantendo il rispetto delle disposizioni di sicurezza, soprattutto nelle zone in cui i servizi di navigazione aerea sono limitati. Ciò richiede un notevole sforzo di coordinamento tra i partner del progetto e i soggetti esterni interessati (ad es. le associazioni). Il Consiglio federale ritiene tuttavia che sarà possibile collegare ulteriori infrastrutture civili e militari alla rete LFN.

3. Nell’ambito dell’attuazione della mozione 19.4562, l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC), in collaborazione con la Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS), ha svolto lavori preparatori volti a disciplinare il finanziamento della rete LFN. Nel 2024, i relativi adeguamenti a livello di ordinanza sono stati rinviati a causa della situazione tesa delle finanze federali. I Cantoni consultati dalla RSS non erano disposti ad assumersi una parte dei costi. Le «limitazioni» menzionate nel rapporto «Mozioni e postulati 2025» della Cancelleria federale si riferiscono principalmente all’assenza di una fornitura di servizi continui della navigazione aerea nello spazio aereo inferiore.

4. Il Consiglio federale considera prioritario il collegamento di tutte le regioni della Svizzera alla rete LFN: sull’asse est-ovest, la rete comprende rotte aeree da San Gallo fino alla regione del Lemano; sull’asse nord-sud si estende dalla regione di Zurigo fino al Ticino. La rete LFN non è mai stata concepita come una rete capillare di soccorso aereo; il suo scopo primario è collegare in modo mirato infrastrutture critiche tra loro.

Nella Svizzera romanda, gli Hôpitaux universitaires de Genève (HUG) sono già raggiungibili anche in caso di maltempo grazie all’avvicinamento strumentale dell’aeroporto di Ginevra. Il mancato collegamento degli HUG alla rete LFN è riconducibile al fatto che Skyguide potrà avviare i lavori solo dopo l’introduzione di sistemi aggiornati per i dati dei piani di volo nel servizio di controllo del traffico aereo di Ginevra. Lo stesso vale per il Centre hospitalier universitaire vaudois (CHUV) di Losanna, dove è tuttavia già allo studio una soluzione transitoria.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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