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Parlamento / Oggetti / 26.3610

26.3610InterpellanzaWBFpendente

Il futuro della ricerca polare in Svizzera

depositato il 10.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)

FinanzeScienza e ricercaAmbiente

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Le conseguenze del cambiamento climatico in Svizzera sono preoccupanti: temperature più elevate provocano un aumento della frequenza delle inondazioni, delle colate detritiche e del crollo di ghiacciai.

Le Alpi si riscaldano a una velocità doppia rispetto alla media mondiale; l’aumento delle temperature è ancora più rapido soltanto nella regione artica. L’Artide ha quindi un’importanza fondamentale per la Svizzera: ciò che avviene nell’Artide è strettamente legato allo scioglimento dei ghiacciai nelle Alpi svizzere. Nell’Artide il riscaldamento causa il rapido scioglimento dei ghiacciai e del permafrost, generando nuovi rischi e profondi mutamenti dell’economia e della biodiversità locale. Capire questi fenomeni accelerati ci consente di prevedere meglio in Svizzera i futuri cambiamenti nelle nostre regioni alpine. I risultati della ricerca sull’Artide assumeranno quindi un’importanza ancora maggiore.

Istituti come lo Swiss Polar Institute (SPI) contribuiscono allo sviluppo di questa ricerca. È fondamentale sfruttare per la Svizzera le conoscenze risultanti dalla ricerca polare sviluppando competenze nazionali nell’ambito delle scienze polari. Un finanziamento duraturo della ricerca polare e di istituti quali lo SPI diventa sempre più importante per il nostro Paese. Eventi come le frane di Blatten (VS) o di Bondo (GR) mostrano che abbiamo bisogno dei risultati della ricerca in materia di prevenzione e di conoscenze sul modo in cui questi fenomeni naturali incidono sull’ambiente e sulle popolazioni, nonché di misure efficaci per farvi fronte.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.

• Quale importanza attribuisce alla ricerca polare in Svizzera?

• Come reagisce ai più recenti risultati della ricerca polare e alle conseguenze che ne derivano per la Svizzera?

• Qual è la sua posizione per quanto riguarda l’impatto dell’evoluzione della situazione geopolitica e di sicurezza nelle regioni polari sulla ricerca polare in Svizzera?

• Quale importanza attribuisce allo SPI come centro di coordinamento per la ricerca svizzera nelle regioni polari e nelle zone d’alta quota isolate?

• In che modo prevede di assicurare il finanziamento della ricerca polare per i prossimi dieci anni?

1. – 3.: Per la Svizzera la ricerca sulle regioni polari e le Alpi è particolarmente importante: in entrambe le regioni gli effetti del cambiamento climatico sono evidenti e le conoscenze in esse acquisite con la ricerca servono a reagire ai cambiamenti e ad adottare misure adeguate. I ghiacciai, le risorse idriche, gli ecosistemi e i pericoli naturali sono legati a processi simili a quelli studiati nelle regioni polari. La ricerca polare e la ricerca sull’arco alpino fanno quindi fronte a sfide analoghe. Le sue competenze scientifiche consentono alla Svizzera di fornire un contributo importante agli organismi internazionali, proprio in un’epoca caratterizzata da incertezze geopolitiche.

4.: Con lo Swiss Polar Institute (SPI) il nostro Paese dispone da dieci anni di un’infrastruttura che sostiene questa ricerca e integra le attività di altri centri di ricerca. Dal 2021 la Confederazione fornisce un sostegno economico sussidiario allo SPI, in quanto «struttura di ricerca d’importanza nazionale» secondo l’articolo 15 della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI; RS 420.1). Lo SPI, organizzato come fondazione, sostiene spedizioni polari, assegna sussidi per la logistica e le tecnologie, consente l’accesso a infrastrutture e organizza formazioni, conferenze e workshop. La rete internazionale e i programmi a lungo termine dello SPI promuovono e facilitano la cooperazione internazionale dei ricercatori svizzeri sulla base dei principi di apertura, eccellenza scientifica e condizioni quadro internazionali consolidate.

5.: La ricerca sui ghiacciai e le regioni polari si basa su decenni di osservazioni e di programmi di monitoraggio. I dati così ottenuti formano una base per valutare gli effetti del cambiamento climatico e i pericoli naturali. Il sostegno sussidiario secondo l’articolo 15 LPRI avviene per un periodo di quattro anni sulla base del messaggio ERI e nel quadro dei crediti approvati dalle Camere federali (art. 36 lett. b LPRI). Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) deciderà alla fine del 2028 in merito alla promozione per il periodo 2029–2032.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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