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Parlamento / Oggetti / 26.3633

26.3633InterpellanzaUVEKpendente

Lassismo finanziario nel settore delle infrastrutture stradali

depositato il 15.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

EconomiaFinanzeTrasportiEnergiaImposte

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Il Consiglio federale giustifica l’introduzione di una nuova tassa sostitutiva sull’energia elettrica con un presunto deficit di finanziamento del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Contemporaneamente e nello stesso progetto, tuttavia, indebolisce in modo mirato le attuali fonti di entrata del fondo. Questo approccio solleva questioni fondamentali riguardo alla coerenza della politica finanziaria e alla credibilità delle previsioni governative sul FOSTRA.

Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:

• Per quale motivo, proprio nel progetto che dovrebbe colmare un presunto deficit di finanziamento del FOSTRA, l’Esecutivo priva il fondo della metà degli introiti dell’imposta sugli autoveicoli?

• Per quale motivo il Collegio riduce ulteriormente l’afflusso di risorse derivanti dal supplemento fiscale sugli oli minerali mentre argomenta che il fondo soffre di un sottofinanziamento strutturale?

• Secondo la Costituzione, il 10 per cento dell’imposta sugli oli minerali è di norma destinato al FOSTRA (art. 86 cpv. 2 lett. f Cost.). Il Consiglio federale intende proporre al Parlamento lo zero per cento. Perché il Collegio ritiene che ciò sia legittimo e quando verrà ripristinato il contributo finanziario previsto dalla Costituzione?

• La quota del 50 per cento di veicoli a spina sulle nuove immatricolazioni auspicata dal Governo per il 2025 non è stata raggiunta (34 per cento). Al contempo, il mercato ha subito un calo di quasi un terzo rispetto all’ultimo decennio. Per quale motivo il Consiglio federale continua a basare le proprie previsioni finanziarie su aspettative di mercato palesemente e ampiamente superate?

• Il Governo aveva previsto per il 2025 entrate del FOSTRA pari a 3 milioni di franchi derivanti dal meccanismo sanzionatorio relativo alle emissioni di CO₂. Attualmente l’onere a carico degli importatori di automobili ammonta presumibilmente a 125 milioni di franchi. Come si spiega questo madornale errore di previsione?

• Quali ripercussioni hanno i ripetuti errori di valutazione dell’Esecutivo sulla pianificazione finanziaria a lungo termine del FOSTRA e sulla sicurezza degli investimenti nelle infrastrutture stradali?

• Entro quando il Consiglio federale presenterà una rivalutazione completa e realistica del finanziamento a medio e lungo termine del FOSTRA (compresa la tassa di transito recentemente approvata dal Parlamento), basata su dati di mercato aggiornati, ipotesi realistiche riguardo agli scenari di elettrificazione e sugli effettivi sviluppi del mercato automobilistico?

• Questa misura rientra nel pacchetto di sgravio della Confederazione adottato dal Consiglio federale nell’autunno del 2024 e mira a conferire al Parlamento un maggiore margine di manovra nell’allocazione del gettito dell’imposta sugli autoveicoli, tenendo conto sia delle esigenze legate al Fondo sia della difficile situazione delle finanze federali a medio termine. Poiché l’attuazione della misura richiederebbe una modifica della Costituzione, si è deciso di integrarla nel progetto relativo all’introduzione di una tassa sui veicoli elettrici, nell’ambito del quale è quindi stata sottoposta alla consultazione svoltasi nell’autunno del 2025. I risultati confluiranno nel relativo messaggio, la cui adozione da parte dell’Esecutivo è prevista per fine 2026.

• In conformità con l’articolo 86 capoverso 2 lettera c della Costituzione federale, nel FOSTRA confluisce sempre il gettito netto del supplemento fiscale sugli oli minerali.

• La proposta governativa prevede effettivamente di azzerare temporaneamente la quota delle accise sui carburanti assegnata al FOSTRA per contribuire alle misure di risparmio a livello federale. Il Consiglio federale valuterà se innalzarla a partire dal 2029, in funzione delle riserve del Fondo e della situazione finanziaria della Confederazione, fermo restando che l’approvazione del bilancio compete all’Assemblea federale.

• Le cifre cui si fa riferimento corrispondono a quelle riportate nella Roadmap Mobilità elettrica 2025, che riflette le ambizioni condivise degli attori coinvolti e stabilisce valori indicativi, non adempimenti vincolanti. Da allora, l’evoluzione della mobilità elettrica comporta nuove previsioni, con aggiornamenti periodici di cifre e conseguenze finanziarie. Il prossimo seguirà in sede di trasmissione del messaggio sulla tassa per i veicoli elettrici al Parlamento.

• Come risulta dal consuntivo, nel 2025 i proventi delle sanzioni per la mancata riduzione delle emissioni di CO₂, pari a 120 milioni, eccedono di circa 102 milioni il valore preventivato e sono nettamente superiori rispetto al consuntivo 2024. Ciò è dovuto all’evoluzione della mobilità elettrica, meno dinamica del previsto, e al fatto che le emissioni di CO₂ dei veicoli convenzionali rimangono elevate nonostante i progressi tecnici, mentre quelle dei veicoli ibridi plug-in sono aumentate a seguito dell’introduzione di metodi di misurazione più realistici. In combinazione con gli obiettivi più stringenti fissati per il 2025, ne conseguono un superamento delle soglie previste e pertanto sanzioni più elevate. L’incertezza delle previsioni e le fluttuazioni di quest’ultimo valore sono generalmente elevate.

• Le entrate e le uscite del FOSTRA dipendono da numerosi fattori, non tutti sotto il controllo della Confederazione. Ciò rende più complessa la pianificazione finanziaria, che viene pertanto costantemente aggiornata per tenere il passo con le evoluzioni e previsioni più recenti. Gli scostamenti registrati nei singoli anni possono tuttavia essere bilanciati negli anni successivi grazie alla liquidità del Fondo, considerato quindi lo strumento centrale per garantire la sicurezza degli investimenti a lungo termine per strade nazionali e progetti di agglomerato.

• I dati vengono aggiornati costantemente e le pubblicazioni più recenti tengono conto delle ultime conoscenze. Le previsioni riguardo alla tassa di transito saranno formulate nel progetto specifico.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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