Parlamento / Oggetti / 26.3641
Impianto Starlink a Leuk. Quali ripercussioni sulla neutralità, sulla sicurezza e sulle infrastrutture critiche della Svizzera?
depositato il 15.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiLiquidato (21.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 21.09.2026CommissioneNon è richiesta alcuna discussione
Testo depositato
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
• Il Consiglio federale è del parere che l’insediamento di una delle più grandi stazioni terrestri Starlink d’Europa sul territorio svizzero possa influire sul profilo di rischio della Svizzera in caso di tensioni internazionali, minacce ibride o conflitti armati?
• Il Consiglio federale ritiene che un’infrastruttura Starlink di importanza strategica sul territorio svizzero possa essere considerata da attori stranieri come un obiettivo potenzialmente rilevante in caso di crisi o conflitto? In caso contrario, perché no?
• Esistono interfacce tecniche, collaborazioni o scambi di dati tra le infrastrutture Starlink in Svizzera e le installazioni della Confederazione, in particolare nei settori della sicurezza, dei servizi di intelligence, delle comunicazioni o della sorveglianza?
• In che misura gli organi federali sono tecnicamente in grado di ricevere, analizzare o sfruttare per scopi rilevanti per la sicurezza i segnali o i flussi di dati provenienti dall’infrastruttura Starlink?
• Come valuta il Consiglio federale la compatibilità della neutralità svizzera con l’insediamento e la gestione sul territorio svizzero di infrastrutture che, come è dimostrato, vengono utilizzate anche per scopi militari e in conflitti armati?
• Quali organi federali sono stati coinvolti nella valutazione del progetto e quali condizioni o requisiti rilevanti per la sicurezza sono stati imposti ai gestori?
• Il Consiglio federale è del parere che la Svizzera disponga di basi giuridiche sufficienti per proteggere efficacemente gli interessi nazionali, la sicurezza del Paese e il rispetto della neutralità in caso di insediamento di infrastrutture di aziende tecnologiche globali rilevanti dal punto di vista della politica di sicurezza o in ambito militare?
Motivazione
Nel comune di Leuk è prevista la realizzazione di una delle più importanti stazioni terrestri europee del sistema di comunicazione satellitare Starlink.
Oggi Starlink non viene utilizzato solo per scopi civili, ma svolge un ruolo sempre più importante anche in contesti militari e di politica di sicurezza. In diversi conflitti attuali, il sistema funge da infrastruttura di comunicazione strategica per attori statali e militari. In questo contesto sorgono interrogativi riguardo alle ripercussioni di tali impianti sulla politica di sicurezza, sulla neutralità e sulla protezione delle infrastrutture critiche della Svizzera.
Parere del Consiglio federale
In merito alla domanda 1: ogni infrastruttura utilizzabile a livello internazionale influisce anche sul profilo di rischio della sede degli impianti in relazione a eventi di natura politica e di sicurezza all’estero. Le antenne previste non aumentano tuttavia in modo significativo il rischio per la sede. Starlink gestisce già circa 150 stazioni terrestri in tutto il mondo, molte delle quali in Europa, e sta ampliando continuamente la propria infrastruttura. In diversi Paesi europei (ad es. Spagna, Austria, Italia e Germania) sono previsti impianti delle stesse dimensioni di quello di Leuk.
In merito alla domanda 2: considerate le capacità di comunicazione intersatellitare (trasmissione di dati tra satelliti) e le numerose altre stazioni terrestri di Starlink, l’infrastruttura di Leuk non riveste importanza strategica per il funzionamento dell’intero sistema Starlink.
In merito alla domanda 3: in qualità di fornitore di servizi di telecomunicazione, Starlink Switzerland GmbH è soggetta alle leggi svizzere in materia, in particolare alla legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10), alla legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT; RS 780.1) e alla legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121). Il Servizio Sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (SCPT) è in contatto con l’azienda affinché questa adempia ai propri obblighi ai sensi della LTC e delle relative ordinanze esecutive.
In merito alla domanda 4: i segnali trasmessi dai satelliti verso la terra possono, in linea di principio, essere ricevuti e analizzati nella banda di radiazione con un’attrezzatura adeguata.
Anche gli organi federali possono avvalersi dei servizi di Starlink; ad esempio, per disporre di un’ulteriore opzione di comunicazione alternativa in caso di interruzione delle reti di comunicazione tradizionali a seguito di una catastrofe o di una crisi.
In merito alla domanda 5: come indicato nei suoi pareri relativi alle interpellanze 25.4239 Clivaz «Rischi per la sovranità e la sicurezza della Svizzera derivanti dalla rete satellitare Starlink a Leuk» e 26.3282 Clivaz «Questioni sanitarie e di sicurezza della rete satellitare Starlink a Leuk» nonché alla mozione 26.3471 Badran «Nessuna proroga della concessione di prova per le antenne Starlink» l’impianto viene realizzato e gestito da un’azienda privata. Il diritto della neutralità non prevede alcun obbligo per lo Stato neutrale di impedire la trasmissione di dati militari tramite infrastrutture di rete di operatori privati presenti sul proprio territorio.
In merito alla domanda 6: l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha rilasciato la concessione per prove di radiocomunicazione nel rispetto delle disposizioni di legge in materia di telecomunicazioni. Nell’ambito del rilascio della concessione sperimentale sono state effettuate le consuete verifiche. L’UFCOM ha consultato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
La legislazione sulle telecomunicazioni non prevede alcun controllo sui contenuti delle informazioni trasmesse. A condizione che siano soddisfatti i requisiti per la concessione e che le frequenze disponibili siano sufficienti, deve essere rilasciata una concessione di radiocomunicazione (art. 23 cpv. 1 e 3 LTC).
In merito alla domanda 7: Non esistono norme specifiche relative all’insediamento in Svizzera di infrastrutture di aziende tecnologiche globali. Le filiali in Svizzera e le attività ivi svolte sono tuttavia soggette, in linea di principio, all’ordinamento giuridico svizzero e quindi anche, ad esempio, alla legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero (LPSP; RS 935.41). Per la tutela degli interessi nazionali, della sicurezza della Svizzera e del rispetto della neutralità, il Consiglio federale può inoltre, in ultima istanza, emanare direttamente ordinanze e decisioni ai sensi degli articoli 184 e 185 della Costituzione federale (Cost.; RS 101).
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 22.09.2026. Dati grezzi
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