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Individuazione precoce della radicalizzazione online e dell'estremismo violento
depositato il 16.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se gli strumenti a disposizione per individuare in maniera precoce la radicalizzazione online e l’estremismo violento tengono sufficientemente conto delle attuali minacce, e di allestire un rapporto in materia, che illustri in particolare:
• in che modo è evoluta negli anni scorsi la minaccia rappresentata da singoli autori radicalizzatisi online;
• quali possibilità giuridiche, organizzative e tecniche sono oggi a disposizione delle autorità competenti;
• quali sono i limiti degli attuali strumenti di prevenzione e individuazione precoce;
• come è impostata la collaborazione tra il Servizio delle attività informative della Confederazione, le autorità di perseguimento penale, i Cantoni e altri organi rilevanti;
• se è necessario un intervento sul piano legislativo od organizzativo.
Motivazione
La minaccia rappresentata dall’estremismo violento è cambiata negli ultimi anni. Le autorità di sicurezza in Svizzera e all’estero osservano un numero crescente di casi in cui singoli individui si radicalizzano attraverso canali digitali, reti sociali o piattaforme online chiuse. Questi autori agiscono spesso in maniera perlopiù isolata e hanno solo limitati legami con strutture estremiste note.
Questa evoluzione rende difficile individuare precocemente possibili pericoli. Al contempo, in uno Stato di diritto le possibilità di intervento statale sono volutamente vincolate a elevati requisiti giuridici. È quindi ancora più importante esaminare in maniera periodica se gli strumenti a disposizione sono tuttora adeguati alle sfide attuali.
Il rapporto ha pertanto lo scopo di illustrare come si sono evolute le minacce, quali esperienze hanno maturato le autorità competenti e se occorrono adeguamenti in materia di organizzazione, collaborazione o basi legali.
Parere del Consiglio federale
1. Secondo la valutazione annuale dello stato della minaccia allestita dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), la radicalizzazione online rappresenta il fenomeno predominante della minaccia terroristica in Europa e in Svizzera. Tale minaccia è tuttora caratterizzata principalmente dal movimento jihadista. Continuano a crescere in particolar modo i casi di giovani adulti e minorenni che si radicalizzano online attraverso le reti sociali (FF 2026 1182). Dalle indagini dell’Ufficio federale di polizia (fedpol) risulta che le reti sociali, i servizi di messaggistica crittografata e, in parte, anche le piattaforme di giochi online svolgono un ruolo sempre più importante a livello di propaganda, radicalizzazione e reclutamento. Si è inoltre osservato un maggiore utilizzo dell’intelligenza artificiale per quanto concerne la produzione di contenuti propagandistici e la loro accresciuta velocità di diffusione.
2.-4. Prevenire e contrastare l’estremismo violento è un compito congiunto che richiede la collaborazione di tutti i livelli statali e delle autorità civili. Le tendenze alla radicalizzazione che vanno ad alimentare l’estremismo violento si manifestano innanzitutto negli ambienti che le persone in questione frequentano nella vita quotidiana, ad esempio la scuola, il lavoro o un’associazione sportiva. Sono importanti anche le osservazioni degli operatori di strada, dei servizi di aiuto alle vittime, delle autorità di protezione dei minori e degli adulti, dei servizi sociali, delle autorità di migrazione o della polizia.
Il SIC sostiene i Cantoni e altre autorità federali nella salvaguardia della sicurezza interna, assicura la cooperazione con servizi partner esteri e collabora con le autorità cantonali di esecuzione (servizi cantonali delle attività informative). Queste ultime acquisiscono informazioni su mandato del SIC o di propria iniziativa conformemente alla legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121) o al pertinente diritto cantonale di polizia e svolgono audizioni preventive. Nell’ambito del suo mandato legale, il SIC si occupa anche dell’individuazione precoce e della valutazione della situazione in materia di estremismo violento. Per quanto riguarda l’estremismo violento jihadista e il terrorismo di matrice jihadista, il SIC monitora i siti Internet pubblici, così come media e forum sociali specifici utilizzati da jihadisti. Identifica gli utenti che diffondono online in Svizzera o dal nostro Paese materiale che favorisce l’ideologia jihadista o che hanno instaurato una rete di contatti in Svizzera e all’estero con persone che propugnano le medesime idee. Il margine di manovra del SIC è tuttavia chiaramente limitato: agisce a livello preventivo solo se sussistono indizi concreti di violenza (art. 5 cpv. 6 LAIn).
La prevenzione delle minacce da parte delle autorità di polizia e il perseguimento penale rientrano innanzitutto nelle competenze delle polizie cantonali e cittadine per il loro territorio. Anche alla Confederazione sono attribuite competenze nella prevenzione della criminalità. Sulla base della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120) i Cantoni possono chiedere a fedpol di pronunciare misure di polizia per combattere il terrorismo (MPT).
La Confederazione e i Cantoni si adoperano per rafforzare costantemente lo scambio di informazioni di polizia. Vanno menzionati in tale contesto i lavori intesi a migliorare lo scambio di informazioni di polizia mediante la piattaforma di consultazione di polizia (POLAP). Un elemento centrale è inoltre costituito dalla cooperazione a livello internazionale, soprattutto con Europol. La Svizzera è integrata nello scambio di informazioni di polizia in seno all’Europa tramite il sistema d’informazione Schengen (SIS). Per prevenire l’estremismo violento è in fase di attuazione il secondo piano d’azione nazionale (2023-2027) per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento (PAN; www.admin.ch > Nuovo piano d’azione per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento > Documenti). Il PAN promuove un approccio interdisciplinare a tutti i livelli dello Stato e, attraverso misure mirate, crea i presupposti affinché la radicalizzazione e l’estremismo violento possano essere individuati in tutte le loro forme e quindi prevenuti o contrastati, a prescindere dal tipo di ideologia. Pone l’accento in particolare sulla prevenzione della radicalizzazione dei giovani e su un utilizzo critico di Internet e dei media sociali.
5. Il Consiglio federale non ritiene al momento necessario intervenire sul piano normativo od organizzativo, né redigere un ulteriore rapporto sul tema. Le basi giuridiche menzionate sono sufficienti, la collaborazione tra autorità e società civile funziona bene e le autorità informano regolarmente delle loro attività nella lotta all’estremismo violento. Il rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Marti Min Li 21.4598 del 16 dicembre 2021 «Punto della situazione in materia di lotta al terrorismo e all’estremismo» (www.admin.ch > Lotta all’estremismo violento e al terrorismo – rapporto in adempimento del postulato 21.4598 > Documenti) illustra in modo esaustivo l’aspetto della collaborazione. Uno strumento efficace contro la radicalizzazione è la prevenzione, motivo per cui esistono numerose attività in tale ambito. fedpol sostiene ad esempio diversi progetti che contribuiscono all’attuazione del PAN attuale. Per attuare il PAN si procederà a una valutazione, la quale servirà da base per un nuovo piano d’azione, che si prevede di attuare a partire dal 2028. Nell’elaborare il nuovo PAN si potrà anche tenere conto delle richieste formulate nelle mozioni de Quattro 25.4692 «Proteggere meglio i nostri giovani dalla radicalizzazione» e Z’graggen 26.3239 «Monitoraggio nazionale della radicalizzazione e dell'estremismo in Svizzera». Il sito www.contro-la-radicalizzazione.ch offre informazioni di base e indica gli organi di contatto. «Giovani e media» è la piattaforma nazionale della Confederazione per la promozione delle competenze mediali. Rivolta a genitori e professionisti, il suo obiettivo è garantire che i bambini e i giovani possano utilizzare i media digitali in modo sicuro, responsabile e consono alla loro età.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
