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Parlamento / Oggetti / 26.3662

26.3662InterpellanzaVBSpendente

Influenza straniera sulle campagne referendarie. Quali insegnamenti trae la Confederazione dall'iniziativa per la sostenibilità?

depositato il 16.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (12.08.2026)

Politica nazionalePolitica di sicurezzaMedia e comunicazione

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La tutela della libera formazione della volontà politica è fondamentale per la democrazia diretta. Attori stranieri statali o incaricati da uno Stato possono cercare, ricorrendo alla disinformazione, a contenuti manipolati o a campagne digitali coordinate, di inasprire i conflitti sociali e indebolire la fiducia nelle istituzioni.

Già prima della votazione sull’iniziativa SSR la piattaforma RT DE aveva divulgato contenuti ingannevoli sulla Svizzera. Anche la campagna referendaria sull’iniziativa per la sostenibilità ha toccato temi che si prestano a narrazioni polarizzanti e a forme mirate di influenza. Nel suo rapporto in adempimento del postulato 22.3006 il Consiglio federale ha annunciato l’intenzione di rafforzare il monitoraggio della situazione, l’individuazione tempestiva e il coordinamento.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

• Di quali informazioni dispone riguardo ad attività di influenza, disinformazione o tentativi di manipolazione digitale coordinati provenienti dall’estero nel contesto della votazione sull’iniziativa per la sostenibilità?

• Sono state rilevate eventuali attività digitali sospette quali reti coordinate, account automatizzati, contenuti manipolati o generati dall’intelligenza artificiale, ciberattacchi o tentativi di alterare i contenuti informativi?

• Quale ruolo ha assunto l’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) in materia di monitoraggio, individuazione tempestiva e analisi? Quali competenze spettavano ad altri organi federali?

• Quali misure annunciate nel rapporto in adempimento del postulato 22.3006 sono state attuate? Quali ulteriori misure trae il Consiglio federale dalle recenti campagne referendarie?

• Il Consiglio federale sta valutando un approccio procedurale e un concetto di escalation vincolante in caso di segnalazioni relative a influenze dall’estero nelle votazioni federali?

In merito alle domande 1 e 2:

Secondo il rapporto del Consiglio federale concernente le attività di influenza e la disinformazione, in adempimento del postulato 22.3006 CPS-N, da diversi anni la Russia divulga in Svizzera disinformazione e propaganda sul tema della migrazione. Nel periodo precedente all’iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)», la Confederazione non ha riscontrato alcun aumento della disinformazione e della propaganda di Stato sul tema della migrazione. L’iniziativa è stata oggetto di alcuni contributi isolati nello spazio informativo, da considerarsi come attività di influenza da parte dello Stato. Tale impiego di mezzi molto probabilmente non è stato tuttavia sufficiente per riuscire a influenzare l’esito della votazione. L’UFCS non ha rilevato alcun ciberattacco correlato all’iniziativa popolare.

Nel periodo precedente alla votazione sull’iniziativa popolare per la sostenibilità, al gruppo di lavoro interdipartimentale (GLID) «Attività di influenza e disinformazione» sono state segnalate singole attività di account sui social media presumibilmente non autentici (bot) come pure video generati dall’IA in relazione all’iniziativa popolare. Dalle verifiche effettuate non è emerso tuttavia alcun indizio che tali attività fossero riconducibili a uno Stato.

In merito alla domanda 3:

L’UFCS è responsabile dell’individuazione di ciberattacchi, dell’analisi della situazione nel ciberspazio e del sostegno ai gestori di infrastrutture critiche. Se nel corso di tali attività riscontrasse elementi riconducibili ad attività di influenza, si coordina nell’ambito del GLID «Attività di influenza e disinformazione», con altri organi federali (ad es. SEPOS (presidenza del GLID), CaF, SIC, UFPP).

Gli uffici rappresentati nel GLID «Attività di influenza e disinformazione» elaborano congiuntamente e periodicamente un quadro della situazione relativo alle attività di influenza riconducibili a uno Stato rivolte contro la Svizzera, comprese quelle in relazione alle votazioni svizzere. In questo contesto un ruolo centrale è svolto dal Comando Ciber che analizza le campagne di disinformazione riconducibili a uno Stato sui social media.

In merito alle domande 4 e 5:

La Confederazione ha già attuato alcune delle misure contenute nel suddetto rapporto, mentre per altre l’attuazione è in fase avanzata. Il Consiglio federale ha istituto il GLID «Attività di influenza e disinformazione» al fine di migliorare il coordinamento all’interno dell’Amministrazione federale e ha rafforzato il monitoraggio e l’analisi della situazione. Il DDPS (SEPOS, SIC) sottopone inoltre regolarmente la questione all’attenzione degli organi federali competenti in materia di politica di sicurezza, mentre l’UFCOM commissiona studi sugli effetti della disinformazione in Svizzera. Oltre a ciò, diversi organi dell’Amministrazione federale stanno ampliando costantemente gli scambi con i partner nazionali ed esteri. Il progetto della Strategia in materia di politica di sicurezza 2026 sottoposto a consultazione (https://fedlex.data.admin.ch/eli/dl/proj/2025/83/cons_1) inserisce questi lavori e i relativi obiettivi nel quadro della politica di sicurezza della Svizzera.

Il 3 giugno 2026, nell’ambito del suo dibattito in merito alla revisione della legge federale sulle attività informative, il Consiglio nazionale ha deciso un ampliamento dei compiti del Servizio delle attività informative nel campo delle attività di influenza.

Come sottolinea il Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza 26.3226 Schläfli «Influenza e disinformazione dei media di Stato russi prima delle votazioni federali», il GLID «Attività di influenza e disinformazione» valuta costantemente ulteriori misure tenendo conto degli sviluppi attuali. Queste riguardano in particolare la prevenzione, il rafforzamento della resilienza e le contromisure nei singoli casi. Ciò comprende anche la valutazione di un concetto procedurale per le votazioni federali in caso di presunte attività di influenza riconducibili a uno Stato.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.