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Le ripercussioni della crisi del settore automobilistico europeo sull'industria automobilistica svizzera
depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiPianificato nel Consiglio degli Stati (10.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Nell’ambito dell’elaborazione della regolamentazione a lungo termine in materia di CO₂ per i veicoli, il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto concernente le ripercussioni della crisi del settore automobilistico europeo sull’industria automobilistica svizzera. A tale scopo dovranno essere approfonditi in particolare i seguenti aspetti:
• l’andamento del mercato complessivo in Germania e negli altri Paesi europei per quanto riguarda le automobili e i veicoli commerciali leggeri e pesanti nel periodo compreso tra il 2025 e giugno 2026, con un confronto rispetto all’andamento registrato in Svizzera;
• l’andamento del mercato della mobilità elettrica nei Paesi europei e in Svizzera dal 2020;
• la diminuzione dei posti di lavoro nell’industria automobilistica europea e tedesca a seguito della crisi economica del settore;
• la diminuzione dei posti di lavoro in Svizzera riconducibile alla crisi dell’industria automobilistica europea e tedesca, suddivisa per Cantone e distinta tra fornitori, importatori, concessionari di marca e autorimesse;
• le ripercussioni sulla base imponibile in Svizzera derivanti dagli effetti della crisi sulle imprese nazionali, in particolare sui fornitori, sugli importatori, sui concessionari di marca e sulle autorimesse;
• le misure già adottate o previste per migliorare le condizioni quadro a favore dell’industria automobilistica a livello europeo e tedesco;
• una valutazione dell’eventuale necessità di intervento da parte della politica in Svizzera.
Motivazione
L’industria automobilistica europea sta attraversando una crisi strutturale. Con una massiccia riduzione di più di 50 000 posti di lavoro, ad esserne particolarmente colpita è la Germania. Le imprese del settore registrano una marcata riduzione del fatturato e degli utili; tra le principali cause figurano la troppo lenta transizione alla mobilità elettrica, l’elevata complessità normativa nell’ambito delle politiche climatiche e di riduzione delle emissioni di CO₂ adottate a livello europeo e tedesco, nonché il significativo calo della domanda osservato dal 2020. Si tratta di una crisi che interessa in egual misura produttori, concessionari e fornitori.
Pur non essendo un Paese produttore di automobili, la Svizzera dispone di un settore automobilistico di notevole importanza economica, con oltre 100 000 posti di lavoro: vanta un’importante industria di fornitori del settore, con un fatturato di diversi miliardi di franchi. Inoltre, il comparto automobilistico rappresenta il terzo settore d’importazione per volume, con importazioni per un valore annuo di decine di miliardi di franchi e una rete di distribuzione composta da oltre 4000 imprese. Secondo le informazioni fornite dal settore, l’industria automobilistica svizzera si trova anch’essa in una situazione particolarmente difficile a causa della rigida regolamentazione in materia di CO₂ e di prescrizioni nazionali più severe, e pertanto svantaggiose, di quelle internazionali (il cosiddetto «Swiss finish»). Le sanzioni in materia di CO₂ imposte dalla Confederazione a carico dell’industria automobilistica svizzera ammontano complessivamente a oltre mezzo miliardo di franchi e superano gli importi delle sanzioni riscosse complessivamente in tutti i Paesi europei, e questo nonostante la notevole differenza di dimensioni tra i mercati, con circa 11 milioni di immatricolazioni annue nell’Unione europea contro le 230 000 in Svizzera. Per questi motivi, il Consiglio federale è invitato a elaborare una panoramica sistematica della situazione e a indicare le misure politiche necessarie per adeguare le condizioni quadro.
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Proposta del Consiglio federale
Accogliere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
