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Rumore stradale. Aumenta anziché diminuire?
depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
A bassa velocità, le auto elettriche sono più silenziose di quelle termiche. Sempre più spesso i costruttori cercano di attirare i propri clienti proponendo modelli in grado di simulare un rombo artificiale che richiama quello dei motori a combustione potenziati. Secondo un articolo apparso sul settimanale «Der Spiegel» è in arrivo una normativa specifica volta a legittimare tale tendenza. A pronunciarsi saranno i delegati della 199ª sessione del Forum mondiale per l’armonizzazione delle regolamentazioni sui veicoli, che si terrà a fine giugno a Ginevra, attraverso una modifica normativa che consentirà ai produttori di auto elettriche di aumentare il livello di emissione sonora esterna dei veicoli. Secondo il settimanale tedesco, quanto deciso dall’organismo diventerà poi uno standard valido in numerosi Paesi.
Le case automobilistiche stanno sperimentando tecniche che imitano il rumore prodotto dal motore termico, le vibrazioni e il cambio marce oppure sistemi che amplificano il suono della propulsione nelle auto elettriche sportive. L’articolo citato riporta che la Svizzera si è opposta alla nuova normativa. In risposta all’interpellanza Schlatter 21.3657 «Tuning delle auto elettriche. Quando far rumore diventa lifestyle?» il Consiglio federale scriveva dichiarando di seguire gli sviluppi e di essere impegnato a esaminare misure volte a ridurre il rumore eccessivo. Alla mozione Schlatter 22.4388 «Vietare le emissioni acustiche artificiali nelle auto elettriche» rispondeva che la Svizzera era impegnata all’interno del gruppo di lavoro su rumorosità e pneumatici della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) a favore di una modifica delle norme internazionali riguardanti gli AVAS, messe a punto da quest’ultima.
Si ringrazia il Consiglio federale se vorrà rispondere alle seguenti domande:
1. La Svizzera partecipa alla sessione in parola? Qual è la sua posizione sulla proposta di modifica normativa?
2. Qual è il quadro giuridico attuale?
3. Quali organismi nazionali e internazionali decidono sulla questione?
4. Come valuta il Consiglio federale l’impatto di questa norma sull’inquinamento acustico subito dalla popolazione?
5. La Svizzera è tenuta a recepirla?
6. La stampa riporta che i valori soglia vigenti per il livello sonoro delle automobili nuove sono spesso misurati in laboratorio, in condizioni poco realistiche, mentre su strada i veicoli risultano molto più rumorosi. Qual è l'esperienza del Consiglio federale in proposito?
Parere del Consiglio federale
1./2. Sì. In quanto Parte contraente dell’accordo ONU del 1958 la Svizzera, rappresentata dall’Ufficio federale delle strade (USTRA), partecipa alle sessioni del Forum mondiale dell’UNECE per l’armonizzazione delle regolamentazioni sui veicoli (WP.29) nonché, insieme all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), al gruppo di lavoro su rumorosità e pneumatici (GRBP), sempre dell’UNECE. La Svizzera si è adoperata in questa sede ottenendo che il sistema di segnalazione acustica (AVAS, Acoustic Vehicle Alerting System) sia obbligatorio solo fino a 20 km/h e facoltativo fino a 50 km/h, ovvero che con l’aumentare della velocità il segnale di questo dispositivo venga gradualmente attenuato, fino a scomparire raggiunti i 50 km/h. Al di fuori di questa fascia AVAS, ad oggi le emissioni sonore dei veicoli elettrici sono regolamentate in maniera insufficiente.
La modifica cui fa riferimento l’interpellante intende colmare questa lacuna normativa prevedendo soglie fisse per il rumore prodotto dai veicoli elettrici anche al di fuori della fascia AVAS. Questo non risolverà, ma almeno circoscriverà la problematica delle emissioni sonore artificiali sollevata nell’interpellanza.
3./4./5. Sul piano internazionale, i regolamenti messi a punto dal gruppo di lavoro GRBP vengono sottoposti al vaglio del WP.29; le Parti contraenti decidono poi autonomamente se recepirli nel proprio diritto nazionale. In Svizzera il Consiglio federale è competente per emanare prescrizioni sulla costruzione e l’equipaggiamento dei veicoli a motore (art. 8 della legge federale sulla circolazione stradale [LCStr]. RS 741.01). A seconda dell’intensità il rumore evitabile può compromettere la qualità della vita e nuocere alla salute. La Svizzera si è in ogni caso impegnata nei confronti dell’UE a riconoscere reciprocamente le valutazioni di conformità; in virtù di tale accordo, i veicoli omologati per il mercato europeo dovranno esserlo anche per quello elvetico. La modifica citata nell’interpellanza stabilisce soglie antirumore extra-AVAS specifiche per i veicoli elettrici intese a prevenire ulteriori ripercussioni negative per la popolazione. Il Consiglio federale ritiene necessario introdurre una regolamentazione ad hoc per i veicoli elettrici. In assenza di un’intesa o di un compromesso tra gli Stati contraenti, verrebbe meno una disciplina adeguata valida per questo tipo di mezzi.
6. Le misurazioni acustiche sono soggette a procedure complesse. In laboratorio, l’obiettivo è raccogliere dati confrontabili e riproducibili da utilizzare come parametri di riferimento per la fase di omologazione. Il Consiglio federale è consapevole della discrepanza tra le condizioni di laboratorio e quelle su strada: influenze esterne, modifiche illegali del veicolo e comportamento del conducente incidono notevolmente sul rumore generato dal mezzo in contesti reali. Tuttavia, il continuo inasprimento dei valori limite in laboratorio si riflette positivamente anche sui livelli di rumore su strada.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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