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Parlamento / Oggetti / 26.3772

26.3772InterpellanzaUVEKpendente

Decongestionamento di Crissier fermo al palo

depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (09.09.2026)

Politica nazionaleTrasporti

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Da quando il Comune di Chavannes ha rescisso la convenzione stipulata tra l’USTRA, il Cantone di Vaud e gli otto Comuni dell’area occidentale di Losanna, la situazione è giunta a un punto morto per quanto riguarda il grande progetto di decongestionamento di Crissier.

Infatti, la realtà oggi non è cambiata rispetto alle condizioni prima della disdetta, ovvero:

• con 118 000 veicoli al giorno, questo tratto rimane il secondo nodo autostradale della Svizzera;

• si deve ancora trovare una soluzione al disagio nella regione e rendere più scorrevole il traffico;

• Il governo cantonale è tuttora favorevole agli interventi di decongestionamento previsti dalla convenzione.

Va tuttavia sottolineato un fatto nuovo: questa settimana sarà presentata alla Cancelleria federale una petizione lanciata negli otto Comuni interessati,

in cui si chiede al Consiglio federale e al Consiglio di Stato vodese di fare tutto il possibile per risanare al più presto il tratto critico di Crissier ed eliminare gli ingorghi nella zona ovest di Losanna e nei suoi Comuni soffocati dal traffico.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

• Il Governo è consapevole dell’importanza, tuttora fondamentale, del progetto di decongestionamento di Crissier sulla A1, in una regione che conta circa 90 000 abitanti e 70 000 posti di lavoro?

• L’Esecutivo può ribadire la propria volontà di eliminare il collo di bottiglia di Crissier?

• Quali alternative realistiche il Consiglio federale è disposto ad attuare per sbloccare la questione?

• Nella sua risposta all’interpellanza di Olivier Feller, l’Ufficio federale delle strade (USTRA) aveva comunicato l’intenzione di effettuare ulteriori analisi con il Cantone di Vaud per definire le misure da attuare al fine di garantire il corretto funzionamento delle varie reti, anche in assenza dello svincolo di Chavannes. Il Collegio può illustrare i risultati di queste analisi e le relative conclusioni?

1 e 2. Infrastrutture organizzate bene rafforzano la competitività economica, aprono nuove prospettive e assicurano condizioni di vita equiparabili in tutta la Svizzera, contribuendo a uno sviluppo territoriale equilibrato. Inoltre, una rete autostradale efficiente libera l’area urbana dal traffico di attraversamento. Per il Consiglio federale è quindi fondamentale garantire una rete di strade nazionali sicura ed efficiente. L’Esecutivo ribadisce la propria intenzione di eliminare la strozzatura di Crissier e deplora l’assenza di progressi nella realizzazione dell’opera. Su richiesta del Cantone e dei Comuni coinvolti, il progetto attuale prevede uscite autostradali aggiuntive, che richiedono ulteriori interventi nelle reti di rispettiva competenza e il cui finanziamento deve essere condiviso fra i due livelli istituzionali. Nel 2016 il Consiglio federale aveva subordinato l’attuazione dell’opera, nello specifico degli accessi necessari al corretto funzionamento dello svincolo, a tali misure di accompagnamento cantonali e comunali.

3. Per poter valutare le diverse varianti, il Consiglio federale deve disporre di orientamenti chiari e affidabili da parte del Cantone e della regione, sia per quanto riguarda la soluzione tecnica sia in merito alle tempistiche. Una delle opzioni consiste nel rinunciare a realizzare uno svincolo in corrispondenza di Chavannes e nel riesaminare ad ampio raggio l’intero tratto fino a La Maladière, valutando eventualmente il potenziamento degli svincoli esistenti. Tuttavia, rinunciare al progetto attuale, compreso lo svincolo di Chavannes, renderebbe poco realistico l’obiettivo di risolvere la criticità viaria di Crissier nei prossimi 15-20 anni, poiché implicherebbe di fatto ripartire da zero. L’Esecutivo ritiene che un tale rinvio comprometterebbe lo sviluppo dell’intera regione di Losanna. È infatti indispensabile disporre di una rete stradale nazionale efficiente in grado di garantire l’accessibilità agli agglomerati urbani.

4. Lo studio ha confermato che il progetto originale, senza lo svincolo di Chavannes, può funzionare; l’impatto in termini di ridistribuzione dei flussi di traffico sulla rete locale è però significativo. Sono ipotizzabili interventi mitigativi, che tuttavia non sono ancora stati esaminati nel dettaglio perché il Cantone e i Comuni non si sono ancora pronunciati in via definitiva riguardo all’opzione di abbandonare il progetto dello svincolo di Chavannes. Le proposte cantonali e del Comune interessato, che prevedono la realizzazione di altri svincoli in combinazione con una riqualificazione del tratto autostradale fino a La Maladière, non possono essere considerate misure di accompagnamento e richiedono studi e iter specifici. In termini di accessibilità e distribuzione del traffico, non hanno inoltre lo stesso effetto sulla regione del progetto di decongestionamento di Crissier sottoposto a consultazione, comprensivo dello svincolo di Chavannes.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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