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Basta con la giungla di cartelli sulla rete stradale svizzera. Semplifichiamo la segnaletica
depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (19.08.2026)
Iter nelle Camere
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Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi giuridiche in modo tale da semplificare notevolmente la segnaletica sulla rete viaria svizzera e ridurla al minimo indispensabile.
Le disposizioni sulla segnaletica devono essere riviste in modo tale che su tutto il territorio elvetico si applichi di norma un regime di velocità chiaramente strutturato e uniforme e il numero di segnali venga notevolmente ridotto.
In particolare, andranno stabiliti come generalmente vigenti i seguenti limiti di velocità:
• 30 km/h sulle strade di quartiere e residenziali
• 50 km/h nei centri abitati e sugli assi principali
• 80 km/h sui tratti extraurbani
• 100 km/h sulle strade nazionali
• 120 km/h sulle autostrade
Le deroghe a tali limiti dovranno essere segnalate solo laddove assolutamente necessario per motivi di sicurezza stradale, in presenza di cantieri o a causa di particolari condizioni locali.
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le modifiche necessarie, in particolare alla legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) e all’ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr).
Motivazione
L’attuale segnaletica sulla rete stradale svizzera è in molti punti sovraccarica e poco chiara. Un numero sempre crescente di segnali, ripetizioni e cartelli complementari non significa maggiore sicurezza, ma distrae gli utenti della strada e riduce il grado di accettazione delle norme della circolazione.
Un regime di limiti di velocità semplice e uniforme a livello nazionale rende le norme più comprensibili e prevedibili. Gli utenti della strada devono poter fare affidamento su pochi limiti di velocità chiaramente definiti, senza la necessità di segnalare più volte ogni tratto.
Uno sfoltimento sistematico della segnaletica:
• aumenta la sicurezza stradale grazie a una migliore percezione dei segnali effettivamente rilevanti;
• riduce i costi di realizzazione, manutenzione e sostituzione dei cartelli stradali;
• alleggerisce gli oneri amministrativi di Cantoni e Comuni;
• migliora la vivibilità degli spazi pubblici.
La mozione non mira espressamente a un inasprimento generale dei limiti di velocità, bensì a una semplificazione e sistematizzazione delle prescrizioni vigenti. Le deroghe continueranno a essere ammesse nei casi oggettivamente giustificati.
Parere del Consiglio federale
Il principio fondamentale della segnaletica è ridurre allo stretto necessario cartelli e demarcazioni stradali. Il Consiglio federale verifica con regolarità la possibilità di modificare le prescrizioni in materia per diminuire il numero di segnali. Ad esempio, con l’entrata in vigore a metà di quest’anno dell’ultima revisione dell’ordinanza sulla segnaletica stradale, non è più necessario indicare la fine di una zona 30 se ad essa segue una cosiddetta zona d’incontro. Lo stesso vale anche nel caso opposto.
I limiti di velocità generali vigenti all’interno e al di fuori dei centri abitati nonché su semiautostrade e autostrade sono già definiti (art. 4a cpv. 1 dell’ordinanza sulle norme della circolazione stradale [ONC; RS 741.11]) e segnalati di conseguenza. Solamente il limite di 30 km/h non è stabilito come standard; tuttavia, può essere disposto su strade di quartiere e residenziali mediante procedura semplificata e segnalato come zona 30 con un numero limitato di cartelli stradali. La proposta presentata nel 2011 di rinunciare alla segnalazione del limite standard all’interno dei centri abitati (Procedura di consultazione 2009/89) è stata respinta in modo chiaro.
Già oggi possono essere disposte eccezioni rispetto al limite di velocità standard solo se oggettivamente motivate: su strade a traffico prevalentemente motorizzato soltanto per motivi di sicurezza stradale, fluidità della circolazione e tutela ambientale; su strade di quartiere e residenziali, invece, per qualsiasi ragione legata alle condizioni locali, come ad esempio la vivibilità. Pertanto il Consiglio federale respinge la richiesta della mozione di poter ridurre il limite di velocità su strade a traffico prevalentemente motorizzato per ulteriori motivi riconducibili al contesto locale. Tale possibilità resterà circoscritta a strade di quartiere e residenziali.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
