Parlamento / Oggetti / 26.3816
Promozione del plurilinguismo in amministrazione federale e misure di risparmio. Quali rassicurazioni fornisce il Consiglio federale?
depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (19.08.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Le misure di risparmio approvate dal Parlamento avranno un impatto sulle attività dell’amministrazione federale. Il timore concreto è che esse possano ripercuotersi in maniera particolarmente negativa per quei settori che non dispongono di ingenti risorse, come nel caso della promozione del plurilinguismo. Il Parlamento, tuttavia, si è espresso a più riprese in favore di un rafforzamento degli sforzi in questo settore, sia a livello di amministrazione sia a livello nazionale (si ricorda ad esempio il piano d’azione per il plurilinguismo, contenuto nel Decreto federale sul programma di legislatura 2019-2023 del 21.9.2020 introdotto all'art. 8 Obiettivo 7 n.38, mai attuato). Un indebolimento di quanto raggiunto negli ultimi anni non risulterebbe pertanto condivisibile. Si chiede quindi:
• Come valuta il Consiglio federale le prospettive dei prossimi anni in materia di promozione del plurilinguismo in Amministrazione federale?
• Il Consiglio federale può garantire che tutti i progressi ottenuti negli ultimi anni in materia non verranno messi in discussione o ridimensionati (si citano ad esempio le traduzioni e pubblicazioni di documenti, interni ed esterni, e le pari opportunità in ambito linguistico delle collaboratrici e dei collaboratori)?
• Quali misure intende attuare per evitare che vengano intraprese, a livello di singole unità amministrative, iniziative di risparmio a scapito della promozione del plurilinguismo?
• Quali eventuali ottimizzazioni delle misure esistenti saranno prese in considerazione per non ridurre l’impegno della tutela della diversità linguistica del nostro Paese a livello di amministrazione federale e, al contrario, promuoverla?
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza del plurilinguismo come elemento essenziale dell’identità e della cultura politica della Svizzera e promuove sia il plurilinguismo individuale sia quello istituzionale. Ritiene che negli ultimi anni, in seno all’Amministrazione federale, siano stati compiuti progressi nella politica del plurilinguismo per quanto riguarda le pari opportunità, la rappresentanza delle comunità linguistiche e le competenze linguistiche. Parallelamente, secondo il bilancio intermedio stilato dalla Delegata federale al plurilinguismo a novembre 2025, è indiscusso che la definizione e l’attuazione di misure specifiche volte ad apportare un miglioramento efficace sulla base delle raccomandazioni formulate nel rapporto di valutazione 2023 debbano rimanere un compito prioritario dei dipartimenti e della Cancelleria federale (CaF) nonostante l’attuale situazione delle risorse. Inoltre, nell’ambito della revisione dell’ordinanza del 4 giugno 2010 sulle lingue (OLing; SR 441.11) approvata dal Consiglio federale nell’autunno 2025, i valori di riferimento sono stati aggiornati secondo l’evoluzione statistica della popolazione. La loro attuazione dovrebbe migliorare la rappresentanza delle comunità linguistiche francofona e italofona (art. 7 OLing).
Nel quadro del pacchetto di sgravio 27, il 30 aprile 2025, il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di prevedere dei limiti di lunghezza per determinati testi della Confederazione e di stabilire i testi per i quali si può rinunciare alla traduzione a breve e medio termine, pur continuando a garantire alle minoranze linguistiche il diritto di usare la propria lingua e accedere alle informazioni nella propria lingua. Le nuove Istruzioni sulle prestazioni linguistiche sono in vigore dal 1° marzo 2026. La loro efficacia viene valutata a intervalli regolari e, se necessario, vengono adottate le misure adeguate. Il Consiglio federale continuerà ad adoperarsi per garantire la qualità e l’accessibilità delle traduzioni e delle pubblicazioni nelle lingue ufficiali, nonché le pari opportunità linguistiche.
Per contrastare l’impressione che tali adeguamenti possano influire anche sull’importanza attribuita alla politica del plurilinguismo, occorre innanzitutto attuare le misure esistenti in modo ancora più coerente. In concreto, i dipartimenti e la Cancelleria federale dovrebbero utilizzare maggiormente i dati ricevuti relativi ai Cantoni di provenienza e alla prima lingua dei candidati e delle persone assunte, al fine di elaborare misure efficaci per il reclutamento di persone provenienti da comunità linguistiche sottorappresentate, dando così seguito al postulato 24.3812 «Per un’analisi approfondita del rapporto tra candidature e assunzioni per gruppo linguistico». Se le persone non soddisfano ancora i requisiti linguistici definiti per il loro posto, soprattutto a livello dirigenziale, l’offerta invariata di corsi linguistici dell’Ufficio federale del personale fornisce il supporto necessario.
Inoltre, lo studio pilota commissionato dalla Delegata e condotto dal Centro studi sulla democrazia di Aarau intitolato «Intelligenza artificiale: impatto e conseguenze per il plurilinguismo nell’Amministrazione federale in Svizzera», fornisce raccomandazioni utili per un ambiente di lavoro sempre più assistito dall’intelligenza artificiale, ad esempio sulla creazione di contesti lavorativi in cui si tenga conto sia delle dimensioni linguistiche, sia di quelle culturali e simboliche del plurilinguismo, affinché le competenze linguistiche e la comprensione culturale vadano di pari passo.
Nel complesso, si può affermare che il raggiungimento degli obiettivi strategici del Consiglio federale concernenti la promozione del plurilinguismo e l’attuazione del piano d’azione 2023–2027 procedono come previsto. Nel rapporto di valutazione 2027 si analizzerà in quale misura i provvedimenti attuati hanno avuto un impatto positivo sulla rappresentanza delle comunità linguistiche e sulle competenze linguistiche. Su questa base verranno definiti gli obiettivi strategici del Consiglio federale per la prossima legislatura, tenendo conto anche delle raccomandazioni formulate nello studio pilota sopraccitato.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
