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Parlamento / Oggetti / 26.3875

26.3875MozioneWBFpendente

Abolizione del controllo del commercio dei vini per gli importatori. Eliminare i doppioni

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

EconomiaFinanzeAgricoltura

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Il Consiglio federale è incaricato di rivedere l’ordinanza sul vino (RS 916.140) e le disposizioni pertinenti della legge sull’agricoltura (art. 60−64 LAgr) in modo che gli importatori di vino siano esentati dall’obbligo di assoggettamento alla Fondazione Controllo svizzero del commercio dei vini (CSCV). Il controllo dei vini importati va completamente integrato nell’esecuzione della legge sulle derrate alimentari (LDerr) e negli attuali controlli doganali e alla frontiera.

Già nel momento in cui varcano la frontiera i vini importati sono sottoposti a molteplici controlli da parte delle autorità doganali, delle autorità cantonali preposte al controllo delle derrate alimentari e, nell’ambito dell’accordo agricolo bilaterale con l’UE (all. 7), da parte delle autorità di certificazione del rispettivo Paese di origine.

L’ulteriore assoggettamento al CSCV rappresenta un onere burocratico e finanziario sproporzionato per gli importatori di vino e non apporta alcun valore aggiunto tangibile alla protezione dei consumatori.

Il CSCV è una fondazione di diritto privato, che svolge compiti sovrani di controllo, senza alcun obbligo di rendiconto democratico diretto. Tale struttura è in contraddizione con il principio di proporzionalità dell’intervento statale e con la libertà economica (art. 27 Cost.), nella misura in cui non sussiste alcuna necessità oggettiva di un controllo speciale.

Nel settore delle importazioni di vino tale necessità non sussiste. Il Consiglio federale è invitato a valutare, in una seconda fase, se le stesse considerazioni debbano essere estese anche ad altre categorie di commercianti di vino, in particolare ai viticoltori-vinificatori e ai piccoli produttori.

L'articolo 64 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) mira a proteggere le denominazioni e le designazioni viticole e disciplina in particolare il controllo del commercio di vini (cpv. 4). L’accordo agricolo bilaterale con l’UE (all. 7, art. 8; RS 0.916.026.81) prevede una protezione reciproca delle denominazioni viticole e istituisce un controllo specifico per i vini. Tale controllo non è di competenza dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, bensì del CSCV, organo unico designato dal Consiglio federale (art. 36 dell’ordinanza sul vino). Si applica a tutti i prodotti viticoli commercializzati.

I casi di frode relativi alle denominazioni di origine controllata (DOC) riportati dai media nel 2025 hanno evidenziato che i vini importati possono essere miscelati illegalmente con quelli svizzeri. Il controllo della tracciabilità delle importazioni da parte del CSCV consente di contrastare tali frodi e garantisce condizioni di concorrenza eque rispetto ai prodotti indigeni. L’abolizione dei controlli sugli importatori creerebbe una lacuna nella lotta contro tali frodi.

I controlli svolti dalle autorità cantonali preposte all’esecuzione del diritto sulle derrate alimentari mirano, dal canto loro, a proteggere la salute dei consumatori e a prevenire gli inganni. Vertono in particolare sulla conformità dell’etichettatura dei vini nonché sul rispetto dei principi di igiene e sicurezza alimentare.

Parallelamente, il Consiglio federale continuerà a ridurre il dispendio amministrativo nel settore vitivinicolo. Dall’ultima modifica dell’ordinanza sul vino del 2018 (RU 2017 6123) sono state semplificate le interfacce tra il controllo del commercio dei vini e i controlli nel quadro del diritto delle derrate alimentari ed è stata sistematizzata la reciproca informazione tra le autorità competenti. Per quanto riguarda la categoria commerciale dei viticoltori-vinificatori, presumibilmente nell’autunno 2026 il Consiglio federale modificherà l’ordinanza sul vino, attuando il postulato 21.4446 Nantermod e la mozione 24.3375 Sommaruga Carlo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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