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26.3894MozioneEDIpendente

Assunzione temporanea degli interessi sul debito dell'AI da parte della Confederazione quale misura per sgravare finanziariamente l'AI

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiPianificato nel Consiglio degli Stati (10.09.2026)

Protezione sociale

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Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali, in particolare l’articolo 22 capoversi 2 e 3 della legge sui fondi di compensazione ed eventuali altri atti normativi, in modo che la Confederazione assuma per un periodo di tempo limitato gli interessi sul debito dell’assicurazione invalidità (AI) nei confronti dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS).

L’AI ha chiuso l’esercizio 2025 con un risultato di ripartizione negativo di oltre 200 milioni di franchi. Parallelamente, l’assicurazione versa ogni anno oltre 200 milioni di franchi di interessi sul debito nei confronti dell’AI (tasso d’interesse passivo pari al 2,1 %). Gli interessi passivi rappresentano una delle cause principali del deficit strutturale dell’AI e, secondo lo scenario medio, lo saranno anche in futuro. Ad oggi, l’AI è gravata da un ingente debito da prestiti, pari a 10,28 miliardi di franchi.

Considerati gli sviluppi attuali, diventa sempre più probabile che l’AI slitti verso lo scenario basso e che in un futuro prossimo il deficit strutturale passi a 500–800 milioni di franchi. In un tale scenario, senza l’adozione di ulteriori misure il Fondo AI si esaurirebbe nel 2031. Al più tardi a quel momento, in adempimento dell’articolo 111 capoverso 2 della Costituzione federale, la Confederazione dovrebbe comunque assumersi la responsabilità di garantire il pagamento delle rendite e delle altre prestazioni dell’AI.

Alla luce di questa situazione critica, non ci si può più permettere di aspettare. La Confederazione deve contribuire alla stabilizzazione finanziaria dell’AI il più rapidamente possibile. Altrimenti dovrà intervenire in un secondo momento fornendo contributi finanziari ancora più sostanziosi.

Come già avvenuto tra il 2011 e il 2017, la Confederazione deve assumere gli interessi sul debito nei confronti dell’AVS. Questa misura si è dimostrata valida: insieme alle entrate allora derivanti dall’aumento temporaneo dell’IVA, ha permesso all’AI di ridurre il proprio debito da 14,94 a 4,66 miliardi di franchi.

L’attuale tasso d’interesse del 2,1 per cento è troppo alto. Bisogna ridurlo. Nel modificare la legge sui fondi di compensazione ed eventuali altri atti normativi andrà tenuto conto dell’opportunità di un coinvolgimento del Consiglio federale nella fissazione dell’ammontare del tasso d’interesse oppure si dovrebbe vagliare l’eventualità che sia esso stesso a fissarlo.

La copertura delle uscite correnti e la stabilizzazione finanziaria dell’assicurazione invalidità (AI) hanno la massima priorità per il Consiglio federale. Nell’ambito della Riforma per l’integrazione, quest’ultimo prevede dunque tra l’altro misure per la stabilizzazione finanziaria dell’assicurazione.

Nella fase di elaborazione delle linee direttrici della prossima riforma dell’AI, adottate dal Consiglio federale l’11 febbraio 2026 (www.edi.admin.ch/it > Attualità > Notizie > Il Consiglio federale definisce le linee direttrici della prossima riforma dell’AI) è stata vagliata anche la possibilità che la Confederazione assumesse gli interessi sul debito dell’AI. Considerate le prescrizioni del freno all’indebitamento, l’onere supplementare che ne deriverebbe per la Confederazione dovrebbe essere compensato in altro modo tramite maggiori entrate o risparmi; alla luce della situazione finanziaria della Confederazione, questa misura è stata pertanto respinta.

Conformemente all’articolo 78 della legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (LAI; RS 831.20), il contributo della Confederazione all’AI cresce in linea di principio con gli introiti dell’imposta sul valore aggiunto, ma ammonta almeno al 37,7 per cento delle uscite annuali dell’assicurazione. In seguito all’aumento delle nuove rendite negli ultimi anni, le uscite dell’AI registrano un incremento nettamente maggiore rispetto alle previsioni. Secondo le prospettive finanziarie pubblicate il 2 luglio 2026 (www.ufas.admin.ch > Pubblicazioni > Comunicati stampa), dal 2026 il contributo federale raggiungerà la soglia minima legale e da quel momento si attesterà quindi per un lungo periodo al 37,7 per cento delle uscite annuali dell’assicurazione. Poiché gli interessi sul debito sono una componente di queste uscite, di fatto la Confederazione assume il 37,7 per cento degli interessi passivi.

Dal 2018 spetta al consiglio di amministrazione di Compenswiss fissare, in base alle condizioni di mercato, il tasso d’interesse applicabile al debito del Fondo di compensazione AI nei confronti del Fondo di compensazione AVS. Basandosi sugli stessi criteri adottati in passato per la fissazione del tasso d’interesse applicabile al debito dell’AI, nel dicembre del 2023 questo è stato aumentato dallo 0,5 per cento al 2,1 per cento per il periodo 2024–2026. Il fattore determinante al momento della fissazione era stato l’elevato tasso d’interesse di riferimento, che era strettamente legato al tasso d’inflazione di allora. Per l’AI ciò significa spese supplementari pari a 216 milioni di franchi all’anno. Una riduzione del tasso d’interesse sgraverebbe le finanze dell’assicurazione e ridurrebbe la pressione sul suo risultato d’esercizio complessivo.

Nell’ambito della Riforma per l’integrazione, il Consiglio federale prevede di adeguare le regole per la fissazione degli interessi passivi. A suo avviso, in questo modo si potrà contribuire a sgravare finanziariamente l’assicurazione. La procedura di consultazione relativa alla riforma sarà avviata nell’autunno di quest’anno.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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