Parlamento / Oggetti / 26.3904
Riforma della formazione di base commerciale. Fare un bilancio e ripristinare la qualità
depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Nell’estate del 2023 è entrata in vigore la riforma della formazione di base commerciale (detta anche riforma degli impiegati di commercio). Per la prima volta, gli apprendisti hanno iniziato la formazione secondo la nuova ordinanza. Nelle ultime settimane si sono svolte invece le prime procedure di qualificazione (dette ancora comunemente «esami finali di tirocinio») secondo la riforma. In tale contesto sono emerse in modo drammatico le evidenti carenze del nuovo modello:
• insegnanti frustrati passano intere giornate a correggere le risposte fornite durante gli esami dagli apprendisti (spesso anch’essi frustrati), risposte prodotte interamente (e intenzionalmente) con l’intelligenza artificiale;
• non vengono più verificate le conoscenze specialistiche né tantomeno si controlla se siano stati raggiunti gli obiettivi di valutazione previsti dal nuovo piano di formazione;
• la validità dell’esame è fortemente limitata perché gli apprendisti utilizzano l’IA; viene quindi valutata essenzialmente la capacità di formulare prompt e filtrare i risultati, ma per fare questo non è necessaria una formazione triennale;
• la mole dell’esame rende l’uso dell’IA indispensabile per gli apprendisti, cosicché non è possibile individuare differenze tra studenti più bravi e meno bravi: piuttosto, il risultato migliore lo fornisce l’IA migliore, a pagamento;
• siccome non tutti gli apprendisti possono utilizzare gli stessi modelli di IA (a pagamento), l’esame è in contraddizione con il principio delle pari opportunità;
• l’affidabilità risente fortemente dell’uso dell’IA; i sistemi (come ChatGPT, Copilot ecc.) funzionano in modo probabilistico e generano risposte differenti anche quando gli input sono identici;
• il livello linguistico di molti esaminandi è spaventosamente basso;
• è praticamente impossibile strutturare e valutare gli esami orali in modo che siano «a prova di ricorso», con la conseguenza che la bocciatura è praticamente impossibile;
• per i futuri datori di lavoro è assolutamente impossibile ricavare informazioni sulle competenze di chi ha conseguito il titolo di impiegato di commercio.
Fatte queste considerazioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.
• Qual è, dopo lo svolgimento delle prime procedure di qualificazione, il bilancio complessivo del Consiglio federale sull’impatto della riforma degli impiegati di commercio?
• Il Consiglio federale è disposto, in collaborazione con gli ambienti interessati (organizzazioni del mondo del lavoro, scuole professionali, aziende di tirocinio, ecc.), a ripensare le procedure di qualificazione prima della scadenza del termine quinquennale previsto per la valutazione, con l’obiettivo di eliminare le evidenti carenze dell’attuale procedura?
Parere del Consiglio federale
1. Nella formazione professionale di base, le procedure di qualificazione (PQ) servono a verificare le competenze operative professionali definite nel piano di formazione in situazioni pratiche e vicine alla realtà lavorativa. L’impiego dell’intelligenza artificiale (IA) fa sempre più parte della quotidianità professionale degli impiegati di commercio. Di conseguenza, stanno cambiando sia le competenze richieste nel mondo del lavoro sia le modalità con cui queste vengono valutate. I primi riscontri provenienti dai Cantoni e dalle organizzazioni del mondo del lavoro competenti mostrano che le procedure di qualificazione scritte digitali sono state svolte con successo per circa 10 000 apprendisti. Ciò rappresenta una tappa importante nell’attuazione della riforma della formazione commerciale di base («riforma AFC Commercio»). Una parte della procedura di qualificazione è stata svolta sotto forma di esami orali, che consentono una valutazione completa e approfondita delle competenze operative professionali. La qualità complessiva della riforma non può essere valutata sulla base del tasso di successo di una sola prima sessione di procedure di qualificazione. Conclusioni significative potranno essere tratte soltanto sulla base di più sessioni d’esame e di una valutazione complessiva.
2. Nell’ambito della formazione professionale di base, la Confederazione definisce il quadro delle procedure di qualificazione (PQ), in particolare la loro struttura e i criteri di superamento. I contenuti sono elaborati dalle organizzazioni del mondo del lavoro, mentre l’organizzazione e lo svolgimento delle procedure spettano ai Cantoni. Qualora in una professione venga individuata una necessità di miglioramento, questa deve essere esaminata nell’ambito degli organi competenti composti congiuntamente dai partner della formazione professionale. Con il primo ciclo di svolgimento delle procedure di qualificazione nella formazione commerciale di base è stato possibile raccogliere esperienze preziose sul nuovo sistema di PQ. La trasformazione digitale e, in particolare, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale procedono in modo molto dinamico e richiedono flessibilità e disponibilità all’apprendimento da parte di tutti gli attori coinvolti. Le basi legali, le strutture e gli organi esistenti consentono di apportare adeguamenti in tempi brevi, e non soltanto dopo cinque anni, qualora emerga la necessità di intervenire.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
