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26.3906MozioneEDIpendente

Valutazione dei rischi legati ai microcontaminanti. Integrare maggiormente le conoscenze scientifiche

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

EconomiaAmbienteSalute

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Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione in materia di protezione delle acque e derrate alimentari, comprese le disposizioni di attuazione a livello di regolamenti e direttive. L’obiettivo è garantire che, per i gruppi di sostanze attualmente disciplinati tramite valori generici basati sul principio di precauzione, vengano considerati anche valori scientificamente fondati relativi alla tossicità per l’essere umano e per l’ambiente.

I microcontaminanti sono residui minimi di sostanze che finiscono nell’ambiente a causa delle attività umane. Provengono ad esempio da economie domestiche, impianti di depurazione delle acque, industria, agricoltura, commercio o zone insediative. Di per sé, la presenza di tali microcontaminanti non comporta automaticamente un rischio per la salute o un problema ambientale.

In particolare per quanto riguarda i pesticidi (biocidi e prodotti fitosanitari) e i loro metaboliti, il valore generico di 0,1 µg/L è considerato un valore limite di precauzione. I valori generici non sono valori individuali esatti, bensì valori indicativi non specifici. I valori di precauzione fungono da indicatori per l’individuazione precoce di concentrazioni. Non vanno equiparati ai valori limite basati sulla salute e, di per sé, non consentono di trarre conclusioni su un effettivo rischio per la salute.

Oggi l’USAV applica i valori limite di precauzione come base decisionale fondamentale, motivo per cui vengono disposti costosi interventi di risanamento qualora tali valori vengano superati. Ciò avviene spesso anche in casi in cui la rilevanza dei singoli metaboliti per la salute non è dimostrata. Con sentenza del 12 marzo 2026, il Tribunale amministrativo federale ha espressamente corretto la prassi finora seguita dalla Confederazione: ha infatti stabilito che non tutti i prodotti di degradazione (metaboliti) di sostanze madre (principi attivi) sono automaticamente rilevanti per la salute soltanto perché la sostanza madre presenta proprietà problematiche. È invece determinante una valutazione tossicologica individuale specifica per ciascun metabolita.

Per questo motivo è necessaria una maggiore integrazione delle conoscenze scientifiche, così da disporre di basi solide per una regolamentazione fondata sul rischio. In questo modo è possibile adottare misure mirate laddove sussiste un rischio rilevante per l’essere umano e l’ambiente.

Nella sua sentenza del 12 marzo 2026, il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha respinto il ricorso della Syngenta Agro SA contro la revoca dell’autorizzazione ai prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva clorotalonil. Non si è tuttavia espresso sulla legittimità e sulla correttezza dell’operato dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) nel quadro della gestione dei rischi per proteggere la popolazione dalle minacce per la salute dovute al consumo di acqua potabile.

In Svizzera, per i prodotti fitosanitari e i loro prodotti di degradazione rilevanti vige un valore limite di precauzione di 0,1 µg/L nell’acqua potabile. Il suo scopo principale è di garantire la qualità dell’acqua potabile a lungo termine nonché la protezione della salute.

Se, sulla base di nuovi studi, una sostanza attiva è classificata come cancerogena o probabilmente cancerogena, l’autorizzazione viene di norma revocata. Ne consegue che, conformemente alle linee guida dell’Unione europea per la valutazione della rilevanza di metaboliti di sostanze attive di prodotti fitosanitari presenti nelle acque sotterranee, tutti i metaboliti della sostanza in questione sono classificati come rilevanti. L’obiettivo è di scongiurare qualsiasi presenza di sostanze di questo tipo nell’acqua potabile. Ciò serve a tutelare la salute alla luce delle incertezze che caratterizzano la valutazione dei rischi. La relativa procedura è stata elaborata con il forte coinvolgimento della comunità scientifica.

Vale il principio secondo cui è preferibile fissare tempestivamente valori limite anziché correre potenziali rischi per l’acqua potabile, il più importante degli alimenti, utilizzata quotidianamente per dissetarsi e cucinare. A tale proposito, occorre tenere conto in particolare della fascia di popolazione più vulnerabile, ossia dei lattanti e dei bambini in tenera età, particolarmente esposti ai rischi a causa dell’elevato consumo di acqua in rapporto al peso e del loro sviluppo.

La sopraccitata sentenza del TAF, pertanto, non muta la prassi amministrativa vigente, in base alla quale la protezione della salute della popolazione è prioritaria e la valutazione della rilevanza avviene conformemente alle linee guida in materia dell’Unione europea.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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