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26.3922InterpellanzaUVEKpendente

Criticità rilevate in tutti i progetti di compensazione del CO2 esaminati

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

Politica internazionaleAmbiente

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L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha commissionato un’analisi indipendente dei rischi per i primi tre progetti internazionali di compensazione del CO2 che la Svizzera ha avviato nell’ambito dell’Accordo di Parigi. I rapporti elaborati dall’agenzia BeZeroCarbon evidenziano, per tutti e tre i progetti, criticità che sollevano dubbi sull’attendibilità delle riduzioni delle emissioni stimate:

• il progetto di riduzione delle emissioni di metano nelle risaie in Ghana è stato criticato su più fronti ed è stata stimata una probabilità di errore molto elevata nel calcolo delle riduzioni delle emissioni.

• Per quanto riguarda il progetto di elettrificazione della flotta di autobus a Bangkok, è piuttosto probabile che il passaggio all’elettrico sarebbe avvenuto a prescindere dal progetto, il che solleva dubbi sul fatto che si tratti effettivamente di un’ulteriore riduzione delle emissioni.

• Nel caso del progetto delle stufe da cucina in Ghana, invece, è altamente probabile che le riduzioni delle emissioni siano state sovrastimate del 50 per cento, dato che i valori di riferimento sono stati calcolati sulla base di campioni non sufficientemente rappresentativi da stabilire la plausibilità di stime così elevate.

Tutti e tre i progetti presentano inoltre criticità sul piano della trasparenza, che rendono ancora più difficile, se non addirittura impossibile, verificarne l’effettivo impatto climatico.

Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:

• i tre progetti sopra menzionati, che presentano criticità, vengono computati integralmente all’obiettivo climatico della Svizzera, nonostante l’elevata probabilità che non producano l’impatto climatico promesso?

• Alla luce del fatto che tutti e tre i progetti esaminati presentano criticità rilevanti, come valuta la qualità generale dei progetti svizzeri di compensazione del CO2?

• In che misura le criticità sul piano della trasparenza, e quindi la limitata verificabilità di aspetti decisivi, quali l’effettiva ulteriore riduzione delle emissioni, incide sulla valutazione della qualità dei progetti?

• Per i futuri progetti di compensazione continueranno a essere effettuate analisi indipendenti dei rischi per ciascun progetto? In caso negativo, come intende accertarsi che i nuovi progetti non presentino criticità rilevanti anche in futuro?

• Qualora tali criticità dovessero persistere, quali adeguamenti intende adottare per garantire il raggiungimento degli obiettivi climatici?

Oltre alle tre valutazioni menzionate, sono disponibili altre due valutazioni effettuate dalla società Sylvera rispettivamente per il progetto di elettrificazione della flotta di autobus a Bangkok e per il progetto di stufe da cucina in Ghana (www.bafu.admin.ch/it > «Pubblicazioni, media» > «Studi esterni» > «Clima», «Ex-post evaluation of the first mitigation activities of Switzerland under Article 6 of the Paris Agreement – 5002&5004: Bankok e-bus Program and The Transformative Cookstove Activity in Rural Ghana»). Mentre le valutazioni di BeZero Carbon sono state effettuate prima dell’attuazione dei progetti, quelle di Sylvera sono state condotte per i due progetti già realizzati. Le valutazioni giungono pertanto, in parte, a conclusioni diverse. Il Consiglio federale adotterà entro la fine di quest’anno il rapporto in adempimento del postulato Girod 24.3074 che affronta il tema delle compensazione delle emissioni di CO2 all’estero.

Risposta alla domanda 1: il progetto di riduzione delle emissioni di metano nelle risaie è stato registrato dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) nell’ambito dell’attuazione del pacchetto clima della Confederazione (www.uvek.admin.ch/it > «Ambiente» > «Protezione del clima» > «Ruolo esemplare dell’Amministrazione federale nel settore del clima» > «RUMBA fino al 2025»). Il progetto di elettrificazione della flotta di autobus a Bangkok e il progetto di stufe da cucina in Ghana sono stati attuati su incarico della Fondazione per la protezione del clima e la compensazione di CO2 (KliK). I tre progetti soddisfano i requisiti definiti nell’ordinanza del 30 novembre 2012 sul CO2 (RS 641.711) e possono pertanto essere computati ai fini del raggiungimento dell’obiettivo climatico della Svizzera.

Risposta alla domanda 2: le valutazioni promosse dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) confermano che non è possibile eliminare completamente le incertezze relative all’effettiva efficacia dei progetti di protezione del clima. La riduzione di tali incertezze rimane un compito continuo, nel quale occorre tenere costantemente conto delle conoscenze (tecniche) più recenti. Tali conoscenze possono essere acquisite attraverso le valutazioni, ma anche grazie all’esperienza maturata durante la fase di attuazione dei progetti e al monitoraggio dell’evoluzione internazionale delle metodologie e degli standard.

Risposta alla domanda 3: le criticità rilevate sul piano della trasparenza riguardano principalmente i documenti accessibili al pubblico. La trasparenza è soggetta a limiti giuridici derivanti dalla protezione dei dati personali e dei segreti di fabbricazione e d’affari. Ciò non incide tuttavia sulla valutazione interna all’Amministrazione della qualità dei progetti, poiché all’Amministrazione deve essere garantito l’accesso a tutte le informazioni necessarie.

Risposta alla domanda 4 ogni progetto è sottoposto a un’analisi indipendente e approfondita da parte della Svizzera, di organismi di controllo esterni nonché del Paese partner, ossia il Paese con cui è stato concluso un accordo bilaterale e nel quale il progetto viene attuato.

Risposta alla domanda 5 le riduzioni delle emissioni conseguite all’estero sono disciplinate dalla vigente legge del 23 dicembre 2011 sul CO2 (RS 641.71), in quanto il Consiglio federale stabilisce la quota delle riduzioni delle emissioni da conseguire in Svizzera e all’estero secondo l’articolo 3. Il processo di miglioramento continuo descritto sopra (v. risposta alla domanda 2) sarà portato avanti con coerenza, al fine di migliorare la qualità dei progetti e ridurre i rischi.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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