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Piano di risparmio della SSR per il 2027. Come garantire la qualità e il radicamento regionale del servizio pubblico audiovisivo?
depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (12.08.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
La SSR ha annunciato un primo pacchetto di risparmio pari a 80 milioni di franchi per il 2027; questo rientra in un piano che prevede una riduzione complessiva di 270 milioni entro il 2029 a seguito dell'abbassamento del canone deciso dal Consiglio federale. Sebbene la direzione affermi di voler preservare l’offerta, le misure previste – una riduzione di 13,2 milioni nella produzione dei programmi, la rinuncia ai diritti per i principali eventi sportivi (Champions League), l’aumento delle repliche radiofoniche e una maggiore condivisione dei contenuti – rappresentano una grave minaccia per il mandato di servizio pubblico.
Questa ristrutturazione comporta rischi importanti:
• Calo di audience: la soppressione di programmi popolari e la riduzione della densità di programmi al di fuori del prime time rischiano di spingere il pubblico verso emittenti private o straniere, indebolendo la legittimità del canone.
• Omogeneizzazione culturale: il ricorso sistematico a contenuti comuni condivisi tra le regioni minaccia direttamente l’identità e le specificità delle nostre unità regionali come la RTS.
• Calo di qualità: razionalizzare la produzione promettendo al contempo un risultato identico allo schermo è un’illusione che comprometterà il lavoro di investigazione giornalistica e la creatività.
• Pressione sociale: la centralizzazione delle strutture sovraccaricherà il personale e provocherà una fuga di competenze verso il settore privato.
A lungo termine, questo piano innesca una spirale pericolosa: il calo della qualità erode il sostegno popolare, il che servirà da pretesto per futuri tagli.
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
• Il Consiglio federale come valuta il rischio che la standardizzazione e la condivisione obbligatoria dei contenuti tra le regioni linguistiche possano compromettere la diversità e il radicamento regionale della SSR, pur essendo questi aspetti tutelati dal suo mandato?
• Il progressivo indebolimento dell'offerta sportiva e dei canali televisivi secondari non rischia forse di emarginare l'emittente nazionale rispetto ai colossi stranieri?
• Quali misure intende adottare il Consiglio federale per garantire che il taglio di 13,2 milioni di franchi nella produzione dei programmi non comprometta la qualità dell’informazione indipendente?
• Il Consiglio federale non teme che questo primo passo possa innescare uno smantellamento graduale della SSR, rendendo impossibile il raggiungimento degli obiettivi di coesione nazionale entro il 2029?
Parere del Consiglio federale
A causa della riduzione del canone radiotelevisivo e del calo degli introiti commerciali, in futuro la SSR dovrà risparmiare circa il 17 per cento del suo attuale budget. Il suo mandato di prestazioni invece rimane invariato sino alla scadenza della concessione SSR a fine 2028.
Domanda 1 e 4:
L'obbligo della SSR di produrre i propri programmi prevalentemente nelle regioni linguistiche a cui sono destinati è sancito dalla legge e rimarrà quindi in vigore anche in futuro (art. 27 LRTV). Ciò non esclude una collaborazione più intensa tra le unità regionali. Nella concessione in vigore, la SSR è inoltre esplicitamente invitata a contribuire alla comprensione, alla coesione e allo scambio tra le regioni linguistiche.
Domanda 2:
Il mandato della SSR in materia di sport è disciplinato dalla concessione e, indipendentemente dal mandato di risparmio, rimane invariato sino alla scadenza dell'attuale concessione SSR a fine 2028. Per quanto riguarda le offerte concrete, il Consiglio federale rimanda all’autonomia della SSR nella concezione dei programmi, garantita dalla Costituzione.
Domanda 3:
Anche i requisiti relativi alla qualità redazionale e alla garanzia della qualità sanciti nella concessione rimangono invariati sino alla scadenza dell'attuale concessione SSR (cfr. art. 4 della concessione).
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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