Parlamento / Oggetti / 26.3961
Programma di incentivazione delle leguminose svizzere. Passare dalle superfici agli sbocchi
depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, per gli anni dal 2027 al 2032, un programma nazionale di incentivazione a favore delle leguminose a granelli svizzere, in particolare piselli proteici e favette, destinate all’alimentazione umana e alle filiere ad alto valore aggiunto.
Questo programma avrà in dotazione un credito quadro pluriennale di almeno 20 milioni di franchi su un periodo di sei anni. Verrà attuato in via prioritaria utilizzando gli strumenti esistenti dell’Ufficio federale dell’agricoltura, in particolare quelli nei settori dell’innovazione, della ricerca applicata, della consulenza, della trasformazione, della qualità, della sostenibilità e della promozione delle vendite.
Il programma rafforzerà in particolare:
• i contratti di coltivazione e i modelli che garantiscono uno smercio minimo ai produttori;
• le infrastrutture di cernita, essiccazione, stoccaggio, sgranatura e trasformazione;
• la selezione varietale, le prove agronomiche e la consulenza ai produttori;
• lo sviluppo di prodotti alimentari svizzeri a base di piselli proteici, favette e altre leguminose;
• la promozione delle vendite nel commercio al dettaglio, nella ristorazione collettiva e nelle filiere label;
• i progetti promossi da organizzazioni di produttori, addetti alla trasformazione, label riconosciuti, organizzazioni di categoria e aziende innovative. Il Consiglio federale stabilirà obiettivi misurabili in termini di superfici, volumi prodotti, volumi trasformati in Svizzera e sbocchi commerciali. Renderà conto al Parlamento dello stato di avanzamento del programma al più tardi quattro anni dopo il suo avvio.
Motivazione
Lo sviluppo del comparto svizzero delle leguminose non dipende solo dai pagamenti diretti, ma da tutti i livelli della filiera: produzione, cernita, stoccaggio, trasformazione, promozione e sbocchi. Senza opportunità di smercio affidabili, i produttori non si impegneranno; senza volumi, qualità costante e prezzi competitivi, gli addetti alla trasformazione e alla distribuzione non lanceranno i prodotti.
L’UFAG può sostenere la ricerca, la consulenza, la commercializzazione, la qualità e la sostenibilità. È necessario riunire questi strumenti in un programma riconoscibile, coordinato e circoscritto, in linea con la PA30+: condizioni quadro, valore aggiunto, innovazione e alimentazione sostenibile.
Venti milioni su un periodo di sei anni sono una cifra modesta, ma possono trasformare una nicchia fragile in una vera e propria filiera svizzera.
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale è consapevole che le leguminose a granelli indigene destinate all’alimentazione umana dispongono di una protezione doganale comparativamente bassa per poter competere con quelle d’importazione. La sfida maggiore è tuttavia rappresentata dalla scarsa domanda. Il consumo pro capite di leguminose a granelli ammonta infatti soltanto a 1 kg all’anno.
Come illustrato nel parere alla mozione 26.3962, con la Politica agricola a partire dal 2030 (PA30+) il Consiglio federale intende potenziare le colture campicole per l’alimentazione umana diretta e, quindi, le leguminose a granelli. È tuttavia convinto che debba essere la domanda o il mercato a fornire impulsi alla coltivazione di tali colture, in particolare per evitare un’offerta eccedentaria e, di conseguenza, il declassamento a scopi foraggeri.
I fondi richiesti con la presente mozione, pari ad almeno venti milioni di franchi, dovrebbero essere compensati nel quadro del credito agricolo. Già oggi la Confederazione, tramite gli strumenti di cui dispone, può partecipare al finanziamento di progetti che, nel caso ideale auspicato, sono lanciati dagli attori del mercato e vengono coordinati lungo tutti i livelli della catena del valore, ad esempio per analisi di mercato, per la selezione vegetale o per l’esame delle varietà. Inoltre, nell’ambito della promozione dello smercio può fornire un sostegno sussidiario alla comunicazione relativa alle leguminose a granelli, com’è d’altronde già il caso per altri prodotti agricoli svizzeri. Sin dall’avvio, all’inizio del millennio, della liberalizzazione del mercato, la definizione degli obiettivi in materia di superficie e di produzione spetta agli attori lungo le catene del valore.
Nel complesso, il Consiglio federale è del parere che un programma lanciato dalla Confederazione non sia opportuno. Ritiene inoltre troppo elevato il rischio che tale programma offra incentivi non in linea con le effettive esigenze del mercato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
