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Piselli proteici e favette. Garantire un contributo alla coltivazione che la incentivi realmente

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

AgricolturaSalute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l’ordinanza sui contributi per singole colture e, se necessario, la legge sull’agricoltura, onde rafforzare in modo mirato il sostegno alle colture di piselli proteici, favette e altre leguminose a granelli destinati all’alimentazione umana.

A tal fine, dal 2027 introdurrà un contributo per singole colture di almeno 2100 franchi per ettaro all’anno per le superfici destinate alla coltivazione di piselli proteici, favette e leguminose a granelli, purché siano prodotti nell’ambito di contratti di coltivazione o di filiere organizzate nell’ottica di una valorizzazione in Svizzera. La misura verrà introdotta per una durata minima di sei anni. Successivamente, il Consiglio federale ne valuterà l’efficacia sulla base dell’evoluzione delle superfici coltivate, dei volumi trasformati in Svizzera, del numero di aziende partecipanti e del contributo di tali colture alla sicurezza alimentare del Paese.

I piselli proteici e le favette hanno una valenza strategica per l’agricoltura svizzera. Diversificano le rotazioni delle colture, migliorano la fertilità dei suoli, riducono la dipendenza dalle importazioni di proteine vegetali e favoriscono un’alimentazione più sostenibile, in linea con le attuali raccomandazioni nutrizionali.

Il loro sviluppo rimane tuttavia fragile. Le superfici coltivate sono aumentate, ma potrebbero diminuire rapidamente in assenza di un chiaro segnale economico. Gli attuali contributi non compensano sufficientemente i rischi agronomici, i requisiti in materia di cernita e di qualità, le incertezze relative agli sbocchi e la concorrenza delle importazioni.

Lo strumento esiste già: i contributi per singole colture erogati dai Cantoni consentono di sostenere colture importanti per l’approvvigionamento del Paese senza creare nuova burocrazia. Come nel caso della barbabietola da zucchero, il cui sostegno è stato reso duraturo al fine di stabilizzare una filiera nazionale, anche queste colture meritano un approccio analogo.

Si tratta di utilizzare uno strumento già esistente per una coltivazione in linea con gli obiettivi della PA30+, della sicurezza alimentare e della strategia nutrizionale. Un contributo potenziato e garantito per diversi anni fornirebbe alle aziende la sicurezza necessaria per investire, stipulare contratti e sviluppare filiere svizzere. Senza prevedibilità, nessuna filiera potrà consolidarsi.

Come illustrato nel suo rapporto del 22 giugno 2022 «Futuro orientamento della politica agricola» (22.068), il Consiglio federale condivide l’obiettivo di fondo della mozione, ovvero gestire la superficie coltiva puntando in misura maggiore su colture per l’alimentazione umana diretta. Aveva quindi modificato l’ordinanza sui contributi per singole colture (RS 910.17) in modo che a partire dal 2023 venisse erogato un contributo per singole colture di 1000 franchi per ettaro all’anno a favore di tutte le specie note di leguminose a granelli adatte alla coltivazione alle condizioni climatiche locali, indipendentemente dallo scopo d’utilizzo.

A febbraio 2026, in occasione del dibattito sulla futura politica agricola a partire dal 2030 (PA30+), il Consiglio federale ha adottato la decisione di principio di promuovere maggiormente determinate colture vegetali per l’alimentazione umana diretta. Nel contesto della sicurezza alimentare e dell’utilizzo delle risorse vengono rafforzati gli incentivi alla produzione di colture adatte alle condizioni climatiche della Svizzera e per le quali sussiste una domanda. Attraverso l’introduzione di contributi per singole colture specifici o l’aumento di quelli esistenti, tali colture diventeranno economicamente più attrattive a livello di produzione e più competitive rispetto alle materie prime importate.

Il Consiglio federale aprirà la consultazione sulla PA30+ presumibilmente nel terzo trimestre 2026. Ritiene inopportuno anticipare i risultati della consultazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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