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Contributi URA agli agricoltori
depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il programma URA (uscita regolare all’aperto) ha una dotazione annua di circa 150 milioni di franchi per sostenere i contadini che fanno uscire i propri animali al pascolo.
Tuttavia, gli agricoltori ricevono questi pagamenti diretti anche se garantiscono l’uscita ai propri animali da reddito in una corte interna anziché su un pascolo o una superficie all’aperto, con un’eccezione, però: durante il semestre estivo le vacche da latte devono obbligatoriamente avere accesso a un pascolo.
Nelle prescrizioni relative al versamento dei pagamenti diretti per il programma URA è stabilito che almeno un lato della corte interna debba essere completamente aperto.
In questo contesto la mozione 25.3231 chiedeva che le corti interne potessero essere chiuse su tutti i lati. Nel frattempo il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati l’hanno accolta con una modifica in modo che soltanto le aziende che tra il 2018 e il 2024 avevano erroneamente realizzato «corti interne» possano mantenere i diritti acquisiti. Ciò significa che le aziende in questione sono classificate come conformi alle esigenze URA.
Alla luce di quanto suesposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
• Quante aziende agricole in Svizzera beneficiano di questa nuova deroga prevista per le corti interne chiuse su tutti i lati?
• Quale limite temporale o quale periodo transitorio prevede il Consiglio federale per tale deroga?
• In che modo il Consiglio federale intende evitare che l’immagine dei label ne risenta, se i prodotti che non sono stati ottenuti nel rispetto delle esigenze URA vengono offerti come prodotti label?
• Questa norma non è in contraddizione con la buona fede dei consumatori? Se un prodotto reca la dicitura «URA» dovrebbe essere davvero un prodotto «URA».
• In che modo il Consiglio federale impedisce che la concessione di contributi URA per tali «corti interne» comporti una disparità di trattamento rispetto alle aziende che, con un notevole dispendio finanziario, hanno rispettato o rispettano le esigenze URA?
• A quanto ammontano secondo il Consiglio federale i costi annuali correlati al versamento dei contributi URA alle aziende che beneficiano della deroga?
• Vengono controllate le corti interne di tutte le aziende sovvenzionate con i contributi URA per verificare se siano completamente aperte almeno su un lato?
Parere del Consiglio federale
1. Non sono disponibili dati precisi sul numero di aziende che, in base alla nuova normativa, continuano a ricevere contributi URA. Ciò è dovuto al fatto che gli aspetti non conformi di un’azienda possono essere accertati soltanto in occasione di un controllo. Secondo un sondaggio informale condotto dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) nei Cantoni di Berna e Lucerna, a livello nazionale dovrebbero essere circa 80 le aziende che potrebbero rientrare nella suddetta deroga.
2. La mozione Müller Damian 25.3231, nella sua versione modificata, non prevede alcun limite temporale né un periodo transitorio per la deroga. È previsto che un’autorizzazione speciale rimanga valida fino a un’ulteriore ristrutturazione che riguardi la superficie di uscita e per la quale sia necessario ottenere un’autorizzazione edilizia.
3. Le organizzazioni label sono responsabili dell’immagine dei label. Qualora temano un danno d’immagine, sono libere di imporre alle proprie aziende esigenze che vanno oltre quelle previste dal programma URA.
4. e 5. La mozione Müller Damian 25.3231, trasmessa dal Parlamento nella sua versione modificata, mira a salvaguardare i diritti acquisiti delle aziende che tra il 2018 e il 2024 hanno ottenuto un'autorizzazione edilizia per stalle a stabulazione libera con corti interne. Le esigenze fondamentali del programma URA non vengono quindi messe in discussione. Il Consiglio federale aveva respinto un allentamento generale delle esigenze URA, poiché ciò avrebbe penalizzato le aziende che hanno adempiuto correttamente le prescrizioni. La soluzione adottata tiene conto di questa circostanza in quanto limita la concessione di autorizzazioni speciali a una cerchia di aziende chiaramente definita: un’autorizzazione speciale può essere concessa soltanto ad aziende che hanno ottenuto una relativa autorizzazione edilizia tra il 2018 e il 2024. Viene così salvaguardato il principio della parità di trattamento nel programma URA e al contempo si evita un allentamento generale delle prescrizioni.
6. Poiché il numero esatto delle aziende interessate non è noto (cfr. risposta alla domanda 1), non è possibile quantificare con esattezza nemmeno i contributi URA che vengono versati annualmente a tali aziende. Partendo dall’ipotesi che siano interessate circa 80 aziende, l’importo complessivo dei pagamenti diretti versati annualmente a tali aziende ammonta a circa 400 000 franchi.
7. Il controllo teso a verificare se sono rispettate le esigenze URA avviene nell’ambito dei controlli ordinari delle aziende aventi diritto ai pagamenti diretti. Esso viene effettuato almeno una volta ogni otto anni (cfr. art. 3 cpv. 2 e 4 OCoC; RS 910.15).
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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